Robinho, marcatore lo scorso anno

Stadio Angelo Massimino, ore 20.45. Conferma o caduta? Dopo aver affrontato Napoli e Juventus uscendone a testa non alta, ma altissima, con in mezzo una qualificazione agli ottavi di finale di Champions League il Milan riparte da Catania e riparte ancora una volta dovendo affrontare una squadra che sta sopra in classifica. Lo fa in una serie di due trasferte consecutive su due campi difficili, trasferte che si aprono in quel di Sicilia su uno dei tanti campi dove la Juventus, arbitri permettendo, avrebbe dovuto perdere il record di imbattibilità prima di essere purgata senza appello da Milito e Palacio.

Il Milan torna quindi in un ciclo di gare più abbordabili dal punto di vista dell’avversario ma sono state proprio queste quelle gare che hanno dato fastidio ai rossoneri con troppi punti persi – anzi, letteralmente regalati, da una squadra che non ha saputo cogliere quei risultati che le partite con Napoli e Juventus hanno dimostrato essere ampiamente alla portata della rosa: basti pensare alle tredici lunghezze di distacco non conseguite contro Sampdoria, Atalanta, Udinese, Parma e Palermo punti che potevano portare questa squadra molto più in alto di dove effettivamente sta ora. Inutile rivangare gli errori del passato, di un modulo trovato per tentativi ed infortuni dei giocatori come già accaduto troppe volte: la squadra è questa ed il tecnico ha saputo risollevarsi e riconfermarsi con le ultime prestazioni: si cerchi di salvare il salvabile, ovvero di ricucire i dieci punti che separano il Milan dal terzo posto in classifica nelle ventiquattro giornate che mancano da qui al termine del torneo per un traguardo che può e deve essere assolutamente alla portata.

Il Catania di Maran sarà quindi l’esame finale contro una squadra che, a casa propria, è stata praticamente perfetta non riuscendo a vincere solo contro Napoli e Juventus (e sappiamo tutti come): 13 gol segnati e solo 5 subiti tra le mura amiche per una formazione che in casa equivale alle più blasonate del torneo. Sarà però la partita degli assenti da entrambe le parti dato che il Catania dovrà fare a meno di Spolli (autore del gol dell’1-1 lo scorso anno) e Gomez squalificati oltre agli infortunati Biagianti, Capuano, Izco, Ricchiuti e Sciacca. Il 4-3-3 di Maran, quindi, dovrebbe presentare davanti ad Andujar Alvarez, Legrottaglie, Rolin e Marchese. Centrocampo con Salifu, Lodi e Almiron mentre nel tridente dovrebbero giocare Castro e Barrientos di fianco a Bergessio.

Nel Milan di Allegri non si tocca il 4-3-3 presidenziale imposto prima della gara col Napoli e non si toccano nemmeno Boateng e Robinho, obbligati anch’essi dalla presidenza nel tridente offensivo che si completerà, ovviamente, col capocannoniere del campionato Stephan El Sharaawy. A centrocampo confermati Nocerino e l’ottimo Montolivo con il ballottaggio De Jong / Ambrosini che vede l’olandese favorito mentre in difesa davanti ad Amelia allo squalificato Yepes subentrerà Acerbi (poche possibilità di vedere Zapata) di fianco a Mexes, che recupera, con la conferma di De Sciglio e Constant sulle fasce approfittando anche del fatto che in vista della gara ininfluente ai fini del passaggio del turno di martedì non è necessario fare turnover.

Da dove ripartiamo? Ripartiamo dal primo tempo contro la Juventus e da un Milan finalmente con spirito da provinciale che ha finalmente capito che, con le caratteristiche che presenta in campo, qualora puntasse su spazi e ripartenze invece di mantenere il possesso della sfera può ottenere ben di più rispetto alla prima parte di campionato dove si usava fare le partite per perderle. Un risultato positivo oggi a Catania certificherebbe la continuazione di un buon momento per i rossoneri – qualora arrivasse quello pieno, invece, si risalirebbe ulteriormente la classifica con l’obiettivo Europa che potrebbe non essere più una chimera.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.