La Rosaleda, ore 20.45. E rieccoci sull’altra faccia della medaglia. Torna la Champions League, trofeo dove, come da tradizione, a differenza del campionato Italiano, riusciamo a toglierci le maggiori soddisfazioni. E’ già stato così anche in questa stagione dove a causa della vittoria di Pietroburgo, contro lo Zenit, siamo secondi nel girone a punti quattro due proprio dietro gli spagnoli che affronteremo due volte. E’ evidente che una vittoria nelle due gare (magari una a testa) chiuderebbe il discorso qualificazione o, perlomeno, lo rimanderebbe all’ultima gara contro i russi.

Non si può però non prescindere nell’analizzare la gara di oggi dai due campionati: deludente il nostro, brillante quello degli uomini di quel Manuel Pellegrini che, tre anni fa, battemmo a sorpresa col suo Real Madrid al Santiago Bernabeu. Il Malaga infatti è terzo nella Liga, a soli cinque punti dalle due capoliste (Barcellona e Atletico), con tre punti di vantaggio sul Real Madrid e, soprattutto, con la miglior difesa del torneo: solamente cinque i gol incassati – nessuno in Champions League cosa che visto il nostro problema a fare gol potrebbe diventare un problema ulteriore.

E’ quindi evidente come a meno di altri miracoli tipo Pietroburgo (la seconda vittoria fuori casa in Champions dell’era Allegri) il destino della gara di stasera è comunque segnato così come pare sia quello di Massimiliano Allegri la cui lettera di esonero pare essere già pronta sulla propria scrivania di Milanello per domani mattina almeno stando alle attendibilissime fonti di Luca Serafini, uno che di balle ne ha sempre cacciate poche. Allegri che, come da conferenza stampa, dopo aver regalato un tempo a Roma tornerà al doppio mediano davanti alla difesa con Montolivo e Ambrosini (sì, lo so che ci vorrebbe Flamini con Montolivo trequartista, ma una cosa alla volta, magari ci arriva) e con Pato che dovrebbe partire dal primo minuto.

Non convocati per la gara di Malaga Abbiati, De Jong (infiammazione all’anca) e Abate mentre Boateng potrebbe essere tenuto fuori per scelta tecnica dopo l’inizio di stagione. In difesa dovrebbero quindi giocare De Sciglio, Zapata, Bonera e Antonini mentre a centrocampo con i due già nominati sopra dovrebbe agire Emanuelson. Davanti è inamovibile (in tutti i sensi) Pazzini con il ballottaggio Pato-Bojan con El Sharaawy sicuro titolare dal primo minuto per una formazione che dovrebbe configurarsi come veloce in caso per le ripartenze. Non dovremo essere noi a fare la partita ma loro e questo, come a Pietroburgo, potrebbe tornarci di vantaggio se si sapranno sfruttare le caratteristiche della squadra e si avrà l’umiltà di giocare da provinciale come l’Inter di Stramaccioni – umiltà finora mancata. Ci affidiamo al solito miracolo della musichetta per vivere un’altra indimenticabile notte, forse una delle ultime della nostra storia.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.