Milano, ore 15 Stadio San Siro: Milan – Novara. Il valore della partita di oggi sarà soltanto simbolico: il Milan è già matematicamente secondo, mentre il Novara è aritmeticamente retrocesso: cerchiamo quindi di mettere a fuoco un ulteriore punto tecnico-tattico che ha contribuito ai fallimenti di questa stagione e alle tante chiacchiere sparse da Pirlo in questi giorni.

Nel modulo 4-3-1-2 la mente pensante della squadra è il trequartista, per questo già prima della fine dello scorso campionato Allegri aveva richiesto un trequartista robusto, dotato di buoni piedi ma anche di resistenza e capacità di pressing, non un brasiliano insomma, ma Hamsik, ovvero il famigerato Mister X. Quelle su Fabregas invece erano solo balle confezionate per i giornalisti. Hamsik non è arrivato ed il mister per quel ruolo cruciale del 4-3-1-2 poteva schierare Robinho, incappato in una stagione pessima, tutta un altra cosa rispetto allo “scooter” che svolazzava sopra le caviglie altrui girellando agevolmente per tutta la metà campo avversaria che Binho era lo scorso anno. Oppure Cassano, si esprimerebbe meglio da seconda punta ma si può adattare pure in quel ruolo: ha iniziato l’annata in modo indecoroso, fuori forma e svagato, deludendo le aspettative dei tifosi milansisti che lo avevano accolto a braccia aperte dopo la vicenda con Garrone; ma il match di Bari contro la Spagna cambiò la sua stagione. Fantantonio iniziò a far vedere forma, gioco e concentrazione a livelli eccelsi, e tutti pensavamo di aver trovato il partner ideale per Ibra come all’inizio dell’anno scorso lo era Inzaghi. Ma Cassano ha avuto un ictus ischemico e bye bye stagione. Rimangono Boateng, che nelle originarie intenzioni estive avrebbe dovuto scalare a centrocampo, ma si è poi ritrovato in mezzo ad un ginepraio di infortuni e altalenante voglia di lavorare. Out anche lui, quindi. Mentre Pirlo da trequartista, con la sua nota lentezza non sarebbe sopravvissuto tra le linee avversarie più di due minuti, Seedorf sarebbe stata un ottima scelta, se non che questo giocatore versa da anni in avanzatissimo stato di decomposizione. Nelle partite dove il Boa era assente in quel ruolo si è cercato di adattare Emanuelson, un buon terzino sinistro, dotato di un ottima percentuale di passaggi riusciti: tentativo che ha dato risultati davvero scadenti, per ammissione dello stesso giocatore.

Mancando quindi, praticamente per tutto l’anno, un giocatore che dava profondità alla manovra, Allegri è si è visto costretto a spostare quasi sempre la linea dei mediani rossoneri vicino all’area avversaria, a cercare scambi con i terzini o improbabili dribbling in area: abbiamo definito questo stupido atteggiamento tattico come “catenaccio all’inverso” oppure “ammucchiata offensiva”.
Stupido perché cercare di tirar fuori azioni alla Kakà da gente come Van Bommel o Muntari è pura pazzia, ma non solo! Spostando così in avanti il baricentro della squadra si è corso il rischio, per tutta la stagione, di offrire libera e non presidiata, la nostra metà campo alle ripartenze avversarie. Avevamo i centrali schierati sulla linea di metà campo e dietro niente fino al portiere: le reti prese contro la Fiorentina , il Bologna, un rigore a Barcellona (e potrei continuare) sono nate in questo modo –nessuno al mondo, tranne forse T. Silva quando non è rotto, può riuscire a prendere un attaccante lanciato sulla nostra trequarti da solo, senza alcun aiuto dei compagni.

Thiago Silva poi è mancato spesso; ci rimanevano Nesta, vecchiotto e micidiale negli anticipi, ma che non ha mai avuto nella velocità la sua arma migliore, Mexes, Marione Yepes e…. Bonera: no comment. Quindi tutto ciò è un alibi per Allegri. Galliani è libero di pensarla così, io no.

Un allenatore non dico intelligente o capace, ma almeno passabile, avrebbe immediatamente cambiato modulo eliminando il trequartista, per evidente mancanza in rosa di un elemento capace di rivestire questo ruolo, e poteva passare ad un 4-4-2. Ibra avrebbe avuto più spazio e sarebbe stato libero di agire dalla trequarti avversaria in poi senza dover arretrare a cercare palloni sulla linea di metà campo vista la “scollatura” che si creava tra attacco e mediani in fase di non possesso – oppure un 4-3-3, studiandoci un po’ su, non mandando allo sbaraglio la squadra con un modulo mai provato prima, nel ritorno, fuori casa, di un ottavo di Champions…
Comunque se Allegri dobbiamo tenerci, che almeno lo si doti di un trequartista decente, da Hernanes a Ricky Kakà usato (in)sicuro andrebbero tutti bene: faranno sempre meglio di Emanulson in quel ruolo. Cominciare la nuova stagione senza un trequartista di ruolo sarebbe un suicidio, visto e constatato che l’elasticità di Allegri è pari a quella del granito.

Comunque sia Domenica ci sarà l’addio di Inzaghi, Nesta, Gattuso, Zambrotta e Van Bommel.
Inzaghi è stato uno degli attaccanti più forti del Milan e si merita un addio calorosissimo. Nesta anche di più: l’abbiamo amato come un fratello, è stato per anni il miglior difensore del mondo, fin quando ha passato la “cintura” di campione al suo giovane allievo brasiliano. Un bravo ragazzo, di una sincerità ed una spontaneità incredibile: ci mancherà. Anche perché, pur non essendo più all’altezza di tutte le sfide che il Milan deve affrontare tutti gli anni, non ha fatto una stagione da buttar via. Ma Nesta non era più Nesta e ha deciso di salutare. Grande.
Van Bommel: il “generale” ci saluta, pure lui non si sente più all’altezza del Milan, oggettivamente la stagione scorsa giocò meglio, anche perché nel girone d’andata era stato un bel po’ a marcire sulla panchina del Bayern, comunque sia questo campione incarna il prototipo, il paradigma di quello che deve essere un mediano “casciavit”: roccioso, indomabile, abile nei contrasti e preciso e svelto nel passare la palla. Ci è piaciuto tantissimo. E, francamente, il suo addio ci suona stonato, visti i rinnovi a Flamini e Ambrosini, mediani molto meno dotati di lui. Ma professionisti si nasce e non si diventa, e “lui lo nacque” e, non sentendosi più all’altezza ha preferito salutare : va a finire la carriera laddove ha cominciato e dove forse comincerà quella da dirigente, al PSV-Heindoven: auguri Generale!

Auguri ad un altro grande combattente: Ringhio Gattuso, medianaccio non dotato degli stessi fondamentali di Van Bommel ma che ha fatto la grande storia del Milan e della Nazionale; era stato messo da parte dal Giuda interista, è stato resuscitato da Allegri ed ha giocato una stagione 2010-2011 davvero incredibile per come si era messa la sua carriera dopo i mondiali 2010. Ed ha saputo affrontare e sconfiggere pure lo scoglio della malattia per tornare in campo: questa la sua più grande vittoria. Sono sicuro che lo rivedremo in panchina come tecnico: a presto Rino !
Zambrotta: saluti ed auguri anche a lui, acquistato già esanime dal Barcellona che lo aveva preso dai saldi Juventus si è rivelato uno dei peggiori bidoni del decennio. Ha vinto solo lo scudetto l’anno scorso ma rimarrà comunque nella storia – dei bilanci di Via Turati. Seedorf probabilmente riceverà così tante bordate di fischi che rovinerà la festa degli altri, noi lo speriamo. Il Milan scenderà in campo col 4-3-1-2 con: Amelia, Zambrotta, Mexes, Yepes, Mesbah, Gattuso, Ambrosini, Seedorf, Robinho, Ibrahimovic.

Il Novara invece, dopo la staffetta in panchina Tesser-Mondonico-Tesser abbandona la Serie A, la società ha tentato di salvarsi ma non ce l’ha fatta. Per questo meritano di perdere 4-0, oppure di vincere, anche. Ma saremmo tutti dispiaciuti nel vedere uno scialbo 0-0 con i nostri “campioni” con le valigie pronte per i tropici. Molti dei ragazzi del Novara non giocheranno mai più a San Siro, o magari nemmeno più in Serie A, e meritano pure loro un arrivederci degno del nostro sport; una “partita giocata” insomma. Magari poter vedere da vicino un gol di Ibra e poter dire “io c’ero”, al di là degli eventuali reati che vengono contestati ad alcuni tesserati di questa società possiamo dirlo: se lo meriterebbero.
Non avevano evidentemente la struttura tecnica adeguata al massimo campionato, ma avendo battuto due volte su due l’Inter si meritano di giocare con un Milan degno del suo blasone, indipendentemente dal risultato. Tesser farà giocare la sua formazione col 4-3-1-2 con : Fontana, Morganella, Lisuzzo, Centurioni, Garcia, Porcari, Pesce, Gemiti, Rigoni, Jeda, Caracciolo.

Perché oltretutto, ci saremmo pure noi tifosi, che rinunciamo ad una gita al mare o ai laghi e rimaniamo a casa o andiamo allo stadio (pagando in entrambi i casi) per vedere una “partita di football”, e pretendiamo di non assistere solo ad una passerella d’addio. Seguite, come sempre, il LIVE su rossonerosemper.com: dalle 14:30 in poi.

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo