Ore 18, Milano Stadio San Siro, Milan – Genoa. Questo pomeriggio disputeremo l’ennesimo anticipo pro-Juventus della stagione, che così potrà giocare con la carica agonistica giusta per mantenere il primato in classifica. Veniamo da una gara molto brutta disputata fuori casa contro il Chievo. Brutta perché siamo stremati, brutta perché non abbiamo giocato. Siamo stati fortunati perché i due gol segnati dal Chievo erano in fuorigioco e salvati dall’ottima prestazione di Abbiati, che ha fatto il portierone e ne ha parati altrettanti.

Abbiamo giocato davvero male anche perché arrivavamo sempre secondi sulla palla, e arrivavamo sempre secondi sulla palla perché siamo totalmente fuori condizione, ed è questa mancanza di condizione la prima causa, assieme agli errori arbitrali, del fatto che non siamo in testa al torneo. Se, subito dopo la preparazione invernale, abbiamo stretto i denti, e tollerato il fatto di essere mezzi infortunati e totalmente fuori forma, adesso non ci sono più scuse: dovremmo essere in palla.

Lo scorso anno, proprio in queste giornate si faceva sentire sempre di più la nostra forza e la nostra impenetrabilità difensiva. Adesso invece di riprenderci fisicamente, la nostra situazione peggiora giornata dopo giornata, a livello fisico ed atletico. Abbiamo, devo evidenziarlo, queste sfortune in comune con l’altra squadra italiana che ha fatto la Champions “sul serio”: il Napoli. Entrambe le squadre, dopo la prevedibile eliminazione europea, si sono praticamente liquefatte. Ma se l’andamento del Napoli è giustificabile dalla scarsa esperienza europea e da una rosa inferiore e peggio assortita, l’andamento del Milan, con le dovute proporzioni, molto meno. Il Milan, fa la Champions da sempre, e spesso la vince: l’Europa è l’habitat naturale della nostra squadra, molto più avvezza alla “musichetta” che a vincere in scalcinati stadi di provincia. Non mi si venga poi a dire “Ma se c’era Hamsik, e Fabregas, o Schweini….” : se c’erano questi campioni, adesso sarebbero nella stessa situazione dei due fuoriclasse che abbiamo in rosa, uno (T. Silva) rotto, l’altro (Ibra) spompato.

Qualche buon rientro comunque lo avremo per questo match, uno su tutti M. Van Bommel, e ne sono davvero felice, perché il nostro centrocampo ha davvero bisogno della sua leadership, del suo carisma: questo giocatore infatti “sa fare reparto”, e mantiene la concentrazione sempre, sia nel match dall’esito apparentemente scontato, come quello di oggi, sia nel grande incontro di cartello in coppa. Il numero di palle che passano dai suoi piedi e vengono efficacemente redistribuite è davvero considerevole, ha inoltre la pregevole attitudine alla verticalizzazione, anziché alla scodellata. Tutto questo a dispetto della veneranda età di 34 anni. Potrebbe rimanere anche il prossimo anno, a patto di non trovarsi l’altro grande Mark del Milan come allenatore, tra i due non corre buon sangue, come non corre tra il tre volte pallone d’oro e Clarence Seedorf. Mi preme ricordare che il centrocampo milanista se verrà schierato con Noce-MVB-Muntari, è praticamente quello titolare.

Aspettiamo a gloria per stasera anche un altra buona prestazione di Cassano, dopo tutto quello che ha passato è bene non sforzarlo troppo, ma in tutta onestà mi sembra più in forma adesso che a inizio 2011 quando arrivò a Milano. Ovviamente non pretendiamo di vedere il meraviglioso Cassano osservato prima dell’ictus, ma potrebbe non mancarci molto. Purtroppo non sono stati convocati T. Silva, e lo sapevamo, né Abate e Boateng, che sta alternando, dall’infortunio di quest’inverno, una prestazione eccellente a tante assenze e diverse prove scialbe: è evidente che a livello fisico proprio non ci siamo. Max Allegri porterà in campo il Milan col il 4-3-1-2 con : Abbiati, Bonera, Nesta, Yepes, Antonini, Nocerino, Van Bommel, Muntari, Emanuelson, Ibrahimovic, Robinho.

Il Genoa proviene dal solito cambio di allenatore semestrale, con richiamo dell’originale per parte finale di stagione: quest’anno la staffetta è stata Malesani – Marino – Malesani. Le spese per il mercato di questa squadra sono, considerate le dimensioni della società, piuttosto ingenti, ma l’apprezzabile qualità della rosa viene vanificata da un cambiamento continuo di giocatori e di tecnici. L’anno scorso puntarono su Toni, salvo poi ricredersi viste le modestissime prestazioni dello stesso (1 rete) a Natale. Quest’anno nel mercato invernale hanno preso Gilardino, che come Toni, non sta dando i risultati sperati. Il ruolino parla chiaro, e parla contro quella dirigenza sportiva: il team non vince dal 5 Febbraio ed ha pareggiato pure con squadre di basso lignaggio come Parma, Cesena e Novara mentre è stata battuta fuori casa da Roma, Inter e polverizzata dal Catania. Fortunatamente per loro hanno un giocatore di buon livello, Palacio, che, dopo un brutto infortunio nella prima parte di stagione, sta cercando di fare il possibile per la squadra ligure. Ma il presidente Preziosi non possiamo che ringraziarlo: Boateng è arrivato anche grazie al suo aiuto, e Kaladze è partito per lo stesso motivo. Senza contare la comproprietà di El Shaarawi…

Se il match di ritorno contro il Genoa fu il più palloso dello scorso anno, oggi la situazione potrebbe cambiare: dal punto di vista tecnico Malesani non è uomo da barricate, nemmeno fuori casa, e probabilmente non ci annoieremo questa sera. Suggerirei ai nostri di puntare Kaladze nel caso di un suo improbabile schieramento: è una sicurezza per gli attaccanti. Un po’ come fece il Barcellona a Milano, passando sempre da Bonera e stando alla larga dalla zona presidiata da Thiago Silva…. Tatticamente i liguri potrebbero sfidarci schierati col 4-3-1-2: un pallino del Male, come di Allegri, oppure con un più prudente 4-4-2. Per Ibra la disposizione degli avversari col 4-3-1-2, quindi con una retroguardia non particolarmente affollata, sarebbe davvero l’ottimale; ma molto in questa sfida potrebbe dipendere dal suo stato di forma. Se lui ce la fa può fare la differenza, così come non ha fatto con Fiorentina e Chievo. Dovremo fare attenzione anche a Kucka, centrocampista di grande qualità, appetito dalle squadre di mezza europa. Il Male farà scendere in campo il Genoa con: Frey, Mesto, Granqvist, Carvalho, Bovo, Rossi, Veloso Kucka, Sculli, Palacio, Ze Eduardo. La gara sarà diretta dal signor Andrea Gervasoni di Mantova (con Niccolai-Di Liberatore-Giannoccaro come assistenti)

Insomma, abbiamo assistito increduli alla sconfitta contro la Fiore ed alla brutta, anche se vittoriosa, prova esterna contro il Chievo; ma oggi, contro il Genoa in casa, non possiamo perdere né pareggiare, dobbiamo solo vincere, perché veder scappar via la Juventus adesso, nel nostro peggiore momento sarebbe la fine, dal punto di vista psicologico ancor prima che matematico. 

Quindi BISOGNA VINCERE, punto e basta, ogni altro risultato non ci interessa.

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reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo