Uomo partita Sky

Avrei voluto non fare riferimento al direttore di gara, ma dopo una partita del genere mi sembra perlomeno impossibile. Rizzoli (si, quello che “fischia tutto per il Milan” nel derby del 3-0), quello che sarebbe il miglior arbitro della serie A, non si è saputo esimere da un arbitraggio decisamente poco casalingo. Passi il rigore per il contatto Zuniga-Robinho nel primo tempo, ma l’episodio che ha deciso la partita è inqualificabil. Gioco sospeso per simulazione di Zuniga che vedendo il Milan in superiorità numerica decide di rimanere a terra e interrompere l’azione – salvo poi rialzarsi al fischio. Buffetto non visto di Ibrahimovic ad Aronica e cartellino rosso solamente per lo svedese, salvo poi lasciare impunito identico gesto del difensore napoletano su Nocerino. Dato che non era possibile vedere solamente il primo gesto senza il secondo ci chiediamo, a questo punto, cosa abbia visto il guardalinee.

La partita presenta invece un primo tempo assolutamente noioso, fotocopia di quello visto soli tre giorni fa contro la Roma. Rischiamo poco contro un Napoli che preferisce chiudersi in difesa per i primi 45′ di gara spendendo molte energie fisiche. Zero i tiri in porta degni di nota, unico episodio, appunto, il rigore su Robinho che si produce, stranamente, in un corner corto. Molti i problemi nelle ripartenze – e non possono essere tali quando chi ti deve allargare il gioco si chiama Antonio Nocerino e Urby Emanuelson. Il primo ha semplicemente finito il buon periodo attraversato nella prima parte di stagione, il secondo dà il meglio di sè in campo aperto e non contro il catenaccio degli uomini di Mazzarri: se a questi due aggiungiamo un Clarence Seedorf impalpabile nella posizione di trequartista la frittata è fatta. Mi chiedo dove siano quelli di “Allegri non guarda in faccia a nessuno” quando si trattava di epurare Ronaldinho in questo momento in cui continuano a giocare sempre i soliti. A proposito del numero 80 – della cui cessione mi sono sempre opposto – in questo centrocampo avrebbe ancora potuto dire la sua, soprattutto nei primi tempi a ritmo basso come quello di oggi o mercoledì scorso, certamente dando più qualità del signore con la maglia numero 10.

Capitolo responsabilità di Allegri: promosso sulle ripartenze dal portiere con Abbiati che pare aver velocizzato l’azione rispetto a quel di Roma, rimandato sui calci d’angolo, ancora battuti a volte corti, bocciato totalmente sui cambi. Nel momento della espulsione di Ibrahimovic andava per forza fatto entrare Maxi Lopez, al posto di Seedorf o Robinho a scelta. Abbiamo lasciato per 20 minuti un attacco senza punti di riferimento là davanti, non a caso le occasioni create sono arrivate tutti su calci piazzati – non a caso calci d’angolo battuti finalmente lunghi per le torri (Mexes, Thiago, Ambrosini). Nel secondo tempo prima dell’espulsione avevamo comunque costruito le migliori palle gol della partita, e questo rende ancora più grave il gesto dello svedese, la cui gara fino a quel momento era più che sufficiente.

Prospettive nell’immediato comunque non negative – dato che in pochi si aspettavano il pari casalingo della Juventus contro il modesto Siena e quindi il distacco ipotetico in caso di due vittorie rimane inalterato. Sabato invece andremo a Udine, in uno stadio dove solo proprio quell’Arsenal prossimo avversario in Champions League ha saputo cogliere una vittoria e ci andremo senza Ibrahimovic e Mark Van Bommel squalificati. Allegri si trova quindi di nuovo al bivio della scorsa stagione post Bari – ovvero provare di nuovo a dare un gioco alla squadra e lo dovrà fare con Robinho-El Sharaawy probabilmente coppia d’attacco. Concludo quindi con la questione squalifica di Ibrahimovic: mi sembrerebbe assurdo prendesse più di 2 giornate – le stesse per un identico gesto ancor più grave contro il Bari – ma considerato che la terza arriva contro quella squadra che il palazzo ha già designato campione d’Italia non c’è nemmeno da dubitare sul numero.

Non posso non chiudere il post con i miei più sinceri complimenti al Napoli per la grande prova prima di gioco e poi di moralità espressa a San Siro. Se questa è una delle squadre che rappresenta l’Italia in Europa, non è solo opportuno vergognarsi di essere rappresentati nel calcio che conta da questa gente e e gufarli, ma diventa anche dovere morale.

MILAN-NAPOLI 0-0
MILAN (3-4-1-2): Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Emanuelson, Van Bommel, Nocerino; Seedorf (dal 31’ s.t. Ambrosini); Robinho (dal 41’ s.t. Maxi Lopez), Ibrahimovic. (Amelia, Zambrotta, Mesbah, Bonera, El Shaarawy). All. Allegri
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (dal 36’ s.t. Pandev); Maggio, Dzemaili (dal 31’ s.t. Inler), Gargano, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani (Rosati, Britos, Fernandez, Dossena, Vargas). All: Mazzarri
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: Spettatori 44.011 per un incasso di 1.316.493,96 euro. Ammoniti Van Bommel, Seedorf, Emanuelson, Mexes per gioco scorretto, Cavani, Cannavaro e De Sanctis per proteste. Al 19’ s.t. espulso Ibrahimovic per c.n.r, al 44’ Allegri per proteste. Angoli: 11-7 per il Milan. Recuperi, 1’ p.t., 3’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.