Altra vittoria in chiaroscuro nel Milan contro il Frosinone con un primo tempo orrendo coronato col rigore del secondo tempo. Il Frosinone fino a quel momento meritava, poi la parata di Donnarumma ha cambiato la partita. Da quel momento Milan che cresce e trova il gol con Piatek e Suso, Frosinone molto meno propositivo, sempre tenendo conto che parliamo di una squadra già retrocessa. Altro miracolo di Donnarumma, MVP con Suso, nel finale e tre punti che portano la terza qualificazione in Europa League e un miglioramento rispetto al risultato della passata stagione.

Di certo anche oggi si sono visti limiti evidenti a livello di gioco in campo. Kessie è stato il peggiore mentre le azioni del Milan continuano a passare sui piedi di Suso e Calhanoglu. Al Frosinone è stato concesso troppo campo nel primo tempo provando ad agire in ripartenza – in sostanza così come nelle altre vittorie del Milan le giocate individuali prevalgono sugli schemi e le azioni manovrate. Piatek trova la giocata sul primo gol, poi il secondo è tutta una magia di Suso, il problema del Milan, arrivato a 10 assist e 7 gol. Donnarumma, Suso, Piatek – praticamente l’80% dei punti in classifica li han portati loro.

Siamo a 65 punti nonostante Gattuso, anche oggi allenatore tatticamente limitato e imbrigliato per oltre 45 minuti dai gialloblu. Mi auguro che il Milan possa trovare un allenatore degno di tale nome per far fare il salto di qualità alla squadra che evidentemente ha delle individualità non così scarse come si pensa. Sempre che Elliott voglia veramente farlo considerati i rumors che vedono Leonardo mandato via – l’unico ad avere competenze ed ambizione. Tra il cacciare uno o l’altro passa la resurrezione o la morte definitiva del Milan.

Doveroso tributo ad Ignazio Abate che lascia il Milan dopo un’ottima stagione nonostante l’errore di oggi finendo ad essere un terzino migliore di Conti e Calabria. Un tributo che avrebbe meritato anche Riccardo Montolivo, come ha ricordato Suma in cronaca, dopo 7 anni di Milan di cui 5 da capitano – un tributo che gli è stato vigliaccamente negato. Mancheranno tutti e due ed è la sensazione che un’altra era del Milan sia terminata definitivamente se pensiamo che l’anno prossimo gli ‘anziani’ dello spogliatoio saranno Suso, Donnarumma e Romagnoli.

Ora – francamente – gli occhi saranno su quello che succederà a Torino ma non dobbiamo dimenticare che andare a Ferrara, nel caso ci si possa e ci si debba giocare qualcosa di più, sarà tutt’altro che facile. Inter e Napoli han vinto di misura, Juve, Roma e Lazio hanno invece perso. Mancano ancora 7 giorni allo snodo finale di questa stagione in cui il Milan – comunque vada – potrà ancora qualificarsi in Champions League all’ultima giornata.

MILAN – FROSINONE 2-0

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate (dal 84′ Conti), Musacchio, Romagnoli, Rodríguez; Kessié, Bakayoko (dal 50′ Cutrone), Çalhanoglu; Suso, Piatek (dal 81′ Castillejo), Borini. A disp.: Reina, A. Donnarumma, José Mauri, Castillejo, Conti, Zapata, Biglia, Cutrone, Laxalt. All. Gattuso

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Goldaniga, Ariaudo, Brighenti; Zampano, Paganini, Maiello, Sammarco, Beghetto (dal 75′ Beghetto); Trotta (dal 65′ Dionisi), Ciano (dal 77′ Ciofani). A disp.: Iacobucci, Ghiglione, Molinaro, Simic, Ciofani, Errico, Valzania, Dionisi, Cassata, Capuano, Kranjc, Pinamonti. All. Baroni

MARCATORI: 57′ Piatek, 65′ Suso

AMMONITI:

ESPULSI: 

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

3 Comments

  1. Neanche col Frosinone si è riusciti a vedere schemi di gioco offensivo, ma solo giocate individuali. Da benedire la frenesia di Borini, che, pur nella sua approssimazione, è stato l’unico a creare ritrmo e spazi sulla sinistra, la fame di gol di Pjatec che, su una palla sporca (tiro al volo di Borini), l’ha messa dentro e sulla magia di Suso su una punizione calciata col centimetro (autentica prodezza). Gigio ha salvato la baracca in due occasioni fondamentali, probabilmente spingendoci verso i tre punti. Gattuso, se occorreva una conferma (non a me, di sicuro), si è rivelato un allenatore assolutamente mediocre quando si tratti di fare gioco. Se consideriamo che i ciociari, in serie B da tempo, ci hanno messo in soggezione costante a centrocampo abbiamo la misura della nostra pochezza. Kessie avrebbe bisogno di un molatore dei piedi, ma forse nenache Benvenuto Cellini potrebbe riuscire nel miracolo. Intanto, gli consiglio umilmente di cambiare la tacchettatura degli scarpini, dato che oggi era l’unico a scivolare sul terreno di gioco. Siamo incredibilmente ancora in corsa per un posto in CL, che sarebbe più di una concreta possibilità se la Dea non dovesse giocare coi ladroni. Resta comunque il fatto che noi dovremo presentarci a Ferrara con ben altro spirito rispetto ad oggi. Peraltro, considerato il calendario, non la vedo così facile nemmeno per la seconda squadra di Milano, che dovrà affrontare il Napoli (daje Carletto!) e il lanciatissimo Empoli. Vuoi vedere che ci sarà davvero il miracolo a Milano?

  2. Mario De Magistris 31 Gennaio 2020 at 21:28

    Estrapolo da quanto scritto da ‘diablo’ la sintesi del significato della vittoria odierna! Tutto il resto è di scarsa rilevanza:
    “Non dobbiamo dimenticare che andare a Ferrara, nel caso ci si possa e ci si debba giocare qualcosa di più, sarà tutt’altro che facile. Inter e Napoli han vinto di misura, Juve, Roma e Lazio hanno invece perso. Mancano ancora 7 giorni allo snodo finale di questa stagione in cui il Milan – comunque vada – potrà ancora qualificarsi in Champions League all’ultima giornata”.

  3. Biscotto aspettavamo e biscotto ci e’ stato servito. E meno male che non hanno avuto la faccia tosta di dargli i tre punti. Adesso finale al cardiopalmo dopo una nostra impaurita prestazione illuminata dalla classe di Suso. Essere tifosi va bene, e si perdonano viscerali sfoghi domenicali. Ma fino al punto di volere vendere Suso non lo accetto. Se un allenatore manda in campo un giocatore in cattive condizioni fisiche la colpa poi e’ sua. Suso non aveva dimenticato per magia nera come si gioca e doveva stare a riposo. Ora e’ chiaro.

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