Premessa doverosa: seguire questa partita con i dispositivi DAZN che continuavano a saltare e switchando tra Sky Q, applicazione nativa della Smart TV, Chromecast con PC di Backup mi ha portato via il 20% del tempo della partita. In attesa che caccino questa sciagura dall’Italia o che si decidano a trasmettere su satellite come dio comanda, perdonatemi se per questo troverete qualche idea un po’ confusa visto l’andamento a scatti della visione del match.

Il Milan ha giocato una partita sostanzialmente alla pari con la squadra di Ancelotti soffrendo nel finale e riuscendo a portare a casa un pareggio grazie alle solite parate di Donnarumma nonostante – comunque – gli sia capitata sui piedi di Musacchio la più grossa occasione della gara. Rimane forse l’amaro in bocca per comunque essere riusciti per l’ennesima volta a non vincere uno scontro contro una grande, specie per essere risultati un po’ rinunciatari dopo essere cresciuti a cavallo tra primo e secondo tempo.

I problemi del Milan sono sempre gli stessi: Kessie e Calhanoglu – i due peggiori in campo che vanno sostituiti prima possibile con l’esterno e col centrocampista dal mercato. Dal momento in cui il Milan toglie Paquetà per Borini si gioca per portarsi a casa lo zero a zero. Ci riusciamo dimostrando comunque una solidità difensiva che da dicembre ci ha visto subire solamente tre gol dopo un periodo in cui la porta veniva bucata ogni partita. Non va comunque dimenticato che vincere una partita e perderne due equivale a pareggiarne tre.

Siamo sicuramente cresciuti in fase difensiva, ma restano abbondanti deficit nel palleggio e nella fase offensiva, dove il Milan sembra allegrianamente aspettare una giocata del campione che però non ha. Superata la gara con la Roma lo scopo deve essere tornare a costruire azioni offensive degne di tali nota altrimenti non si riuscirà ad arrivare quarti. Non possiamo fare il Chievo di turno e non dobbiamo fare il Chievo di turno – quando l’avversario è in difficoltà non bisogna difendere ma bisogna osare. Andava messo forse Castillejo al posto del turco e andava dato spazio a Conti quando le squadre erano stanche – non si capisce perché continui ad uscire Paquetà.

Ora c’è la partita in Coppa Italia in cui schiererei volentieri undici primavera visto che domenica sera si va a Roma per lo scontro diretto con quella che più della Lazio è ad oggi la favorita per arrivare quarta. Usciti da queste due ci sarà il primo filotto di partite in cui è invece necessario fare i punti e dove sarà necessario un diverso atteggiamento rispetto a quello visto fino adesso. Speriamo di vedere una diversa squadra visto che questo Kessie non ha nulla più rispetto a Montolivo e questo Calhanoglu, giustamente fischiato all’uscita, è una tassa da pagare in campo. Leonardo, fai presto col mercato.

MILAN – NAPOLI 0-0

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà (69′ Borini); Suso, Cutrone (71′ Piatek), Calhanoglu (90′ Laxalt). A disp: A. Donnarumma, Plizzari, Abate, Conti, Bertolacci, Mauri, Montolivo, Castillejo. All.: Gennaro Gattuso

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (72′ Ghoulam); Callejon, Fabian, Zielinski, Insigne (88′ Ounas); Milik, Mertens (80′ Verdi). A disp: Meret, Karnezis, Maksimovic, Luperto, Hysaj, Hamsik, Diawara. All.: Carlo Ancelotti

Arbitro: Daniele Doveri (Roma)

Ammoniti: Cutrone (M) Fabian, Albiol (N)

Espulso: al 93′ Fabian (N).

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.