Partiamo subito da un fatto semplice ed eclatante: non ti puoi presentare a Madrid con una fascia composta da Fabio Borini e Ricardo Rodriguez. Uno dei tanti limiti della rosa in questo momento, sicuramente il più imbarazzante. Come è spesso accaduto lo scorso anno i due gol subiti nel primo tempo sono frutto di errori clamorosi dello svizzero: un abominio tattico semovente, un terzino che non sa difendere. In difesa a otto giorni dal campionato l’intesa è tutta da ricostruire: è partito oggi Musacchio, dovrà entrare Caldara, dovrà trovare presto l’accordo con Romagnoli – prestissimo visto l’esordio pesante con Napoli e Roma.

La partita ha evidenziato tutta la naturale differenza tra le due squadre: il Milan ha messo l’autobus dopo l’1-1 cercando di difendersi con ordine e con due linee molto strette. Ha trovato il gol con una giocata di Higuain che comunque non è mai stato servito adeguatamente nel resto della partita. Sono rimasto sorpreso dalla forma fisica del numero nove, nel senso che mi aspettavo ad agosto un Higuain come lo scorso anno (vedasi foto con pancia nelle amichevoli della Juve) invece si è presentato a Torino e a Milano in forma fisica perfetta. Rimane il fatto che con questo tipo di gioco il centravanti non viene servito a dovere, non può bastare solo il nove a risolvere i problemi davanti.

Il Milan ha avuto due parti della partita in cui è stato pericoloso: la prima è quella iniziale finché Suso e Bonaventura – toh, tra i migliori – hanno retto. La seconda è all’entrata di Chalanoglu e Bacca: passati a due davanti ha creato molte più occasioni. Tutto il resto evidenzia la situazione abbastanza problematica di una squadra che si difende con una difesa da costruire e di una squadra che prova a ripartire con un centrocampo non all’altezza dell’attacco. Con questo organico a centrocampo la squadra non è assolutamente da primi quattro posti. Credo che Leonardo lo sappia, tuttavia al momento sono tenuto a giudicare l’organico attuale.

A otto giorni dal campionato, inoltre, non sappiamo quale sia il modulo. 4-3-3? Credo che Gattuso debba uscirne in questo momento perché non valorizza adeguatamente la punta a disposizione oltre ad essere molto limitati sul reparto esterni. E’ necessario intanto ragionare su un modello di Milan diverso e più propositivo (altrimenti finisce come l’anno scorso quando una volta che han capito che bastava attenderci alti abbiamo finito l’effetto sorpresa e le 10 vittorie). Ad oggi offensivamente creiamo troppo poco: giochiamo ancora come se in mezzo ci fossero Silva e Kalinic. Ad una settimana dall’inizio della serie A il Milan si presenta quindi come un preoccupante cantiere aperto – per un giudizio definitivo non resta che vedere come finisce sul mercato. Poi parlerà il campo.

REAL MADRID – MILAN 3-1
MARCATORI: 2′ Benzema, 45′ Bale, 92′ Mayoral (Real Madrid); 4′ Higuain (Milan)
REAL MADRID (4-3-3): K. Navas; Carvajal, S. Ramos, Varane (61′ Reguilon), Marcelo (45′ Nacho); Isco, Casemiro (45′ Ceballos), Kroos (60′ Llorente); Bale, Benzema, Asensio. A disposizione: Casilla, Lunin, Nacho, Modric, Lucas Vazquez, M. Llorente, Borja Mayoral, Ceballos, Raul de Tomas, Vinicius Jr., Reguilon, Sergio Lopez, Javi Sanchez, Odegaard. Allenatore: Lopetegui
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria (82′ Simic), Musacchio (82′ Bellanova), Romagnoli, Rodriguez (55′ Caldara); Kessie, Biglia (65? Mauri), Bonaventura (55′ Calhanoglu); Suso, Higuain (65′ Bacca), Borini (45′ Cutrone). A disposizione: A. Donnarumma, Plizzari, Bellanova, Caldara, Simic, Brescianini, Calhanoglu, halilovic, Mauri, Torrasi, Bacca, Cutrone. Allenatore: Gattuso
ARBITRO: Fernandez (Spagna)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.