Diceva Franco Ordine questa settimana che Mihajlovic ha sbagliato a porsi con la società dopo Milan-Sampdoria in quanto è stata solo una buona partita ed era presto per polemizzare e prendersi rivincite. La partita di stasera ha mostrato questo: un tecnico che sottovaluta il pericolo dell’avversario (il Crotone non è il Perugia, è tra le prime in B e non è tanto inferiore a Carpi o Frosinone), sottovaluta le sue motivazioni (prima partita a San Siro della sua storia) e lo fa mandando in campo una formazione piena di riserve (nessuno degli 11 ha giocato titolare sabato). Il risultato è un film già visto anche negli anni scorsi (vedi Novara) con un Milan che fa molta fatica e ha bisogno di inserire i migliori giocatori in rosa (Montolivo e Bonaventura) per poter vincere, a fatica, ai supplementari.

Paura scampata, quindi, anche grazie all’ingresso dei due italiani a centrocampo ma tanto, tanto rischio con Zapata che dopo la vaccata del gol si fa perdonare chiudendo sul possibile 2-1 del Crotone. Il resto è un esperimento fallimentare – ed era anche prevedibile visto che è gente che ha visto il campo insieme per la prima volta. Dell’11 titolare si salva solo Luiz Adriano che riesce a segnare nell’unica volta in cui viene servito in profondità. Non ne farei una questione di organico – perché è abbastanza ovvio che tutti i nostri giocatori sarebbero stati titolari nel Crotone di stasera, quanto di un errato approccio alla partita oltre che ad una formazione assemblata male dall’allenatore, senza inserire riserve in una base di titolari ma mettendo gente che per la prima volta vedeva il campo insieme.

A proposito di gente che il campo non lo vede, si è capito perché non giocano Suso, Calabria e Mauri, giocatori totalmente deludenti ancora una volta, all’ennesima occasione concessa (e si che mi ricordo di gente che accusava Inzaghi di non far giocare lo spagnolo). La formazione di stasera è stata semplicemente improponibile, così come sarebbe improponibile quella di tutte le big (tranne forse Juve e Napoli) schierando giocatori che sono dalla 14esima posizione in rosa in giù. Quello che è inspiegabile è il turnover fatto in vista di Carpi e Frosinone, quando una conferma del 4-4-2 e di qualche punto cardine avrebbe potuto aiutare la squadra a prendere confidenza col nuovo modulo di gioco contro un’avversaria in tutto e per tutto simile a quella che affronteremo domenica sera dal punto di vista tecnico e del livello espresso.

Occasione quindi persa, perché questo passaggio del turno serve a poco, pochissimo: se a Genova agli ottavi si giocherà ancora con questa formazione l’eliminazione è sicura. Non trarrei comunque conclusioni generali sul livello dell’organico dalla partita di stasera, come avranno interesse a fare i soliti gufi, visto l’ampio turnover messo in campo. Invito la società a mettere fuori rosa i professionisti che stasera hanno invece passeggiato in campo in maniera scandalosa, indegni di indossare la maglia che indossano perché pessimi uomini prima che pessimi calciatori. Ora testa al Carpi sapendo che da qua a domenica ci massacreranno facendo di tutto per cercare di destabilizzare l’ambiente visto che la squadra per cui conta solo il risultato a Milano è l’altra.

P.s. non è che la curva Sud può contestare a tempo indeterminato? Ci porta benissimo.

Milan-Crotone 3-1 d.t.s. (secondo tempo 1-1) (primo tempo 0-0)
Marcatori: 47′ Luiz Adriano (M), 68′ Budimir (C), 105′ Bonaventura (M), 114′ Niang (M).
Milan (4-3-3): Abbiati; Calabria, Mexes, Zapata, De Sciglio; Poli, Mauri (dal 99′ Montolivo), Nocerino (dal 71′ Bonaventura); Honda, Luiz Adriano, Suso (dal 71′ Niang). All. Mihajlovic.
Crotone (3-4-3): Cordaz; Cremonesi, Ferrari, Koffi (dal 71′ Galli); Balasa, Barberis, Paro, Martella; De Giorgio, Palladino (dal 32′ Budimir), Torromino (dal 67′ Stoian). All. Juric.
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna.
Ammoniti: 66′ Mauri (M), 84′ Balasa (C), 109′ Luiz Adriano (M).

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.