Buona la prima uscita ufficiale del Milan di Mihajlovic. I rossoneri eliminano gli umbri, nella prima partecipazione dopo quasi 20 anni a un turno precedente agli ottavi di Coppa Italia. Formazione quasi titolare, qualche speranza in più per il campionato a venire.

Qualche colpo di tacco e sombrero di troppo, ma alla fine quando c’è da fare il gol il Milan passa. Due grandi azioni, meno di 30’ per chiudere la pratica, tra tocchi di prima e perfino un velo di Luiz Adriano sul primo gol, quello di Keisuke Honda che timbra il cartellino –anche il suo esordio rossonero era stato in Coppa Italia con una squadra di B, lo Spezia, un anno e mezzo fa- già dopo pochi minuti. Lo stesso Luiz Adriano è bravissimo nel finalizzare l’assist in profondità del compagno di reparto Bacca; i 38 milioni della coppia d’attacco del Milan andranno verificati in campionato, ma per ora sembrano ben spesi e sembra buona l’intesa tra i due. Si potrebbe andare a riposo sul 3-0, senza il fuorigioco (già cambiata la direttiva FIFA in merito?) di Luiz Adriano in traiettoria sul gran tiro da fuori di Bacca al 38’. Poi nel secondo tempo il Milan si rende ancora pericoloso in qualche occasione, perfino De Sciglio trova una grande incursione con tanto di tiro da fuori pericoloso deviato da Volta. Al 64’ il Perugia rimane in 10 e il Milan si limita ad amministrare senza infierire. Breve recupero, tre cambi nel finale: con qualche cambio (forse tra retroguardia e centrocampo) sarà il Milan che sfiderà la Fiorentina.

Prova che fa ben sperare. Una manifestazione di superiorità così con una “piccola”, con tanto di pressing alto anche sul 2-0, non si vedeva da tanto, men che meno nella trascurata Coppa Italia. E si sa che i punti fatti –o meno- con le piccole contano eccome, in campionato: una squadra come il Milan l’anno scorso ha fatto 4 punti con la Roma, 3 con Lazio e Napoli, ma solo 2 con l’Empoli, 1 con l’Atalanta e addirittura 0 con il Sassuolo. 9 punti in più nelle sfide con queste tre squadre, e l’Europa sarebbe diventata realtà nonostante tutto. Chiaro che una piccola di A e una squadra, pur interessante (si è fermata ai playoff) di B come il Perugia c’è differenza; ora il Milan ospiterà il Crotone il 2 dicembre, e verosimilmente andrà a Genova contro la Samp a giocarsi gli ottavi di Coppa. Forse non un obiettivo, visto che il campionato peserà molto –rientrare in CL subito, senza passare dal piano di sotto, è fondamentale- ma di certo una sfida carica di fascino specie per mister Mihajlovic che ritroverà una volta di più la sua ex squadra. Intanto, aspettando Firenze, per oggi va bene anche così.

MILAN – PERUGIA 2-0
Milan (4-3-1-2): Diego Lopez; De Sciglio, R. Ely, Romagnoli, Antonelli; Bertolacci, De Jong, Bonaventura (75’ Poli); Honda (69’ Menez); L. Adriano (81’ Cerci), Bacca.
Perugia (4-2-3-1): Rosati; Del Prete, Volta, Mancini (46’ Alhassan), Rossi; Rizzo, Salifu; Fabinho (55’ Spinazzola), Di Carmine (70’ Filipe), Lanzafame; Ardemagni.
Marcatori: 10’ Honda (M), 28’ Luiz Adriano (M).
Espulso: 64’ Lanzafame (P) per doppia ammonizione.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014