timthumbSembra una barzelletta, una storia che non si smette mai di raccontare. Eppure questa storia non è frutto di fantasia, non è inventata dalla folle mente di un famoso scrittore…é realtà. Ogni settimana sono costretto a raccontarvi la solita storiella, fatta di errori, scelte errate e follie, e anche oggi mi tocca continuare sempre sulla solita strada.

Anche contro il Genoa un solo punto, totalmente inutile, dopo una partita giocata per tre quarti in superiorità numerica. Nemmeno questo cambia le cose, nemmeno gli episodi favorevoli servono a cambiare il corso di questa stagione, sempre più avviata ad un colossale fallimento. Certo, nemmeno la fortuna ci da una mano, perché il caro Perin ha disputato sabato una prestazione straordinaria, evitando alcuni goal che sembravano già fatti e neutralizzando anche il rigore di Balotelli. Già, Balotelli, su di lui ci sarebbe da fare sempre un discorso a parte, un discorso che si concluderebbe nella maggior parte dei caso con delle domande, senza risposta. Perché sparisca così dal campo quando le cose non vanno alla grande, perché non si prenda più responsabilità, perché abbia dimenticato come si tirano i calci di rigore…e ancora avanti, chissà quanto, con altre domande, fino alle frasi incognite su Twitter. Ora, caro Mario, io ti voglio bene e credo in te come giocatore, ma se davvero ritieni di essere un giocatore di livello e se davvero ci tieni a questa squadra come dici, beh allora getta la maschera, basta cazzate e dimostra realmente chi sei, perché una bandiera (o in questo caso un campione) si vede quando il vento soffia forte.

Sfortuna a parte, dicevo, in campo si vede ben poco. L’unico, o uno dei pochi, che si prende le sue responsabilità è Kakà, colui che era venuto a svernare a Milano, colui che era dato per morto ancor prima di vederlo giocare o allenare. Riky c’è, eccome se c’è, e se non ci fosse lui la situazione sarebbe, se possibile, ancora peggiore. A parte lui, poco altro, anche perché tanti altri dimostrano di essere inadeguati e senza personalità, mentre altri non sanno veramente cosa debbano fare in campo. E qui si deve ancora una volta commentare cosa non stia facendo Allegri, come sia stato capace di non vincere una partita come quella si sabato, come non abbia avuto il coraggio di schierare una squadra equilibrata, compatta e con un unico obiettivo: vincere! Non ci riesce, a lui non riesce niente, se non presentarsi davanti alla telecamera con un sorriso idiota stampato in faccia e le solite parole: “ma no, sono soddisfatto di quello che ha fatto la squadra,ci gira male“. Ci gira male perché ci sei tu, è da tre anni e mezzo che non si vede un po’ di calcio a San Siro; io non so se e quando se ne renderanno conto, ma quel giorno io festeggerò come fosse il giorno della liberazione, la liberazione del Milan dall’incompetenza.

Abbiamo solo due giorni per rialzarci, due giorni per tornare a vincere, di giorni per provare a cambiare qualcosa. I giochi non sono ancora fatti, ricordatevelo, ma non si può più sbagliare e si deve necessariamente cominciare a vincere. Se non accadrà con il Celtic verrà mandato via? Non si sa, forse si o forse no. Aspettiamo, in attesa di una rinascita, o di un esonero, o magari di entrambi, che sarebbe meglio. Una cosa è certa: questa non è la fine…this is not the end.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.