LAPR0989-110--630x365Preso in giro, reo di non avere il pedigree necessario per giocare a San Siro. Eletto come neo del mercato dai non evoluti stasera Walter Birsa si è preso la sua personalissima rivincita: lo ha fatto con il gol che ha permesso al Milan di battere la Samp per la seconda vittoria del nostro campionato, la prima senza subire gol, la quarta stagionale – tutte a San Siro. Lo ha fatto giocando da migliore in campo insieme a Poli – non un caso, nonostante si continui a sputare a zero sul nostro mercato: il numero 14 si era già distinto nelle gare contro Napoli e Bologna fino a quella di oggi dove ha trovato il giusto premio col gol partita. Eppure era lui quello preso in giro, quello che a San Siro non doveva nemmeno giocare – forse perché arrivato dopo, forse perché non un pupillo dell’allenatore come Muntari o come Matri (Allegri, ci devi 11 milioni di tasca tua, sia chiaro) oggi abbastanza inguardabili. Allenatore a cui è stato dato un po’ di respiro nonostante alcune scelte discutibili e assurde come quelle che hanno levato Poli e lo Sloveno.

La Samp è veramente poca cosa, non arriva mai vicino al gol tirando quasi sempre da lontano e quasi sempre lontano dalla porta: si anima solo nel finale mettendoci in difficoltà sui calci piazzati (dove gli avversari continuano a colpire indisturbati) riuscendo una sola volta a fare l’unico tiro in porta della gara. Gara che comunque il Milan ha abbandonato con troppa e ingiustificata sufficienza sull’1-0 non cercando mai il raddoppio com’è avvenuto a Bologna prima di subire il pari quando l’avversario è al tappeto – avversario impensierito solamente nei primi minuti dopo il gol con una iniziativa di Zaccardo. Prendiamo e portiamo comunque a casa questi tre punti che portano ad otto la nostra classifica e ci portano momentaneamente all’ottavo posto della graduatoria con una trasferta difficile alle porte domenica prossima sul campo della Juve.

Siamo comunque in crescita e lo abbiamo dimostrato anche stasera – per quanto scarsa potesse essere questa Samp passare da subire tre gol a rete inviolata rimane comunque un buon passo in avanti: martedì si va ad Amsterdam a giocarsi una qualificazione importantissima poiché portarsi a sei punti sulle dirette concorrenti prima del doppio scontro con il Barcellona vorrebbe dire avere il pass per gli ottavi quasi in tasca e poter pensare in tranquillità a Juve e sosta. Juve e sosta perché la gara di stasera mi ha ricordato quella di due anni fa con l’altra squadra di Genova: un 1-0 insipido con Ibra che fu l’inizio della ripresa verso lo scudetto – speriamo quindi che anche il risultato di stasera sia l’inizio di qualcosa di importante e non solo casualità.

MILAN – SAMPDORIA 1-0 (primo tempo 0-0)
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Zaccardo, Zapata, Mexes, Constant; Poli (74′ Nocerino), De Jong, Muntari (46′ Emanuelson); Birsa (66′ Niang); Robinho, Matri. A disp.: Amelia, Abate, Cristante, Gabriel, Vergara. All.: Allegri
Sampdoria (4-4-2): Da Costa; De Silvestri, Regini, Mustafi, Costa; Wszolek (53′ Soriano), Obiang, Palombo (61′ Krsticic), Gavazzi; Gabbiadini (67′ Petagna), Sansone. A disp.: Fiorillo, Eramo, Renan, Rodriguez, Pozzi, Gastaldello, Barillà, Gentsoglu. All.: Rossi
Arbitro: Peruzzo
Marcatori: 47′ Birsa
Ammoniti: Gavazzi, Costa (S)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.