2013-09-14T200930Z_1423476893_GM1E99F0BHG01_RTRMADP_3_SOCCER-ITALY--473x264Se fai spendere alla società 12 milioni per Matri e poi non lo schieri titolare in due gare preferendogli sempre Robinho c’è qualche problema. Si potrebbe riassumere così la gara di stasera in cui strappiamo un punto immeritatissimo all’olimpico di Torino grazie al primo rigore stagionale di Mario Balotelli (che sale a 26 su 26) che pareggia anche grazie ad un gol fortunoso di Sulley Muntari.

Eppure le premesse erano tutt’altro che buone dopo un primo tempo e più di metà ripresa assolutamente deludente che aveva portato il Torino sul doppio vantaggio prima con D’Ambrosio e poi con Cerci: in campo noi non ci siamo mai stati – quando abbiamo preso palla non sapevamo come sempre a chi passarla lasciando in campo undici uomini ad autogestirsi. Non si è vista una sovrapposizione sulla fascia, non si sono visti più di due passaggi in avanti consecutivi – ogni volta che buttavamo la palla in avanti tornava in difesa.

Difesa che, peraltro, è risultata essere molto spesso troppo alta inutilmente, basti pensare ai contropiedi che venivano fermati da De Jong concedendo campo agli avversari peraltro partiti da situazioni di calcio d’angolo offensive. Sono proprio le partite come queste che fanno perdere ogni attenuante al nostro allenatore incapace di utilizzare tutta la profondità di una rosa che adatta in continuazione al proprio (non) modulo e alla propria (non) idea di gioco. Oggi qualsiasi persona sana e capace di mente avrebbe messo Poli e Matri e non Muntari e Robinho – dovrebbe spiegarci Allegri perché ha chiesto alla società un ingente sacrificio economico per la quarta punta nei propri schemi d’attacco ma temo che non avremo risposte.

Capitolo Kakà: il ventidue di oggi è questo ed è meno peggiore di altri giocatori – ovviamente domani si prenderà tutta la colpa di non aver fatto né gol né assist però a vederlo in campo è stato l’unico a provare a far passaggi in avanti e qualche movimento non seguito né premiato dai compagni. Per me la sufficienza è piena così come per Balotelli che non è stato per niente servito dal centrocampo, vero nodo problematico della squadra dove mancano schemi ed idee di gioco: non è possibile non saper fare due passaggi in avanti, non rischiare di far due passaggi in avanti e rifugiarsi sempre sulla difesa.

Nessuno mi toglie dalla testa che con Conte o Mazzarri questa squadra nella peggiore delle ipotesi si classificherebbe al secondo posto – a proposito del tecnico toscano, proprio alle 18.00 abbiamo visto come ha trasformato in una estate con i soli acquisti di Icardi, Taider e Campagnaro l’armata brancaleone da nono posto di Stramaccioni in una squadra che ha saputo giocarsi la gara alla pari con la Juve – tanto a smentire ancora una volta chi continua a parlare di rosa inadeguata per Torino e Verona e a non vedere che la principale causa della mancata competitività di questa squadra è sulla nostra panchina. Prima dateci un allenatore, poi parliamo dei singoli.

TORINO-MILAN 2-2 (PRIMO TEMPO 0-0)
MARCATORI: D’Ambrosio (T) al 7′, Cerci (T) al 20′, Muntari (M) al 43′, Balotelli (M) su rigore al 49′ s.t.
TORINO (3-5-2): Padelli; Glik, Bovo, Moretti; Darmian, Brighi, Vives, El Kaddouri, D’Ambrosio (dal 34′ s.t. Pasquale); Cerci (dal 30′ s.t. Larrondo; dal 48′ Farnerud), Immobile.
PANCHINA: L. Gomis, Berni, Basha, Maksimovic, Scaglia, Bellomo, Meggiorini.
ALLENATORE: Ventura.
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zaccardo, Zapata, Mexes, Emanuelson; Montolivo (dal 45′ p.t Poli), DeJong, Muntari; Kakà (dal 19′ s.t. Birsa), Robinho (dal 12′ s.t. Matri); Balotelli.
PANCHINA: Amelia, Coppola, Vergara, Constant, Cristante, Nocerino.
ARBITRO: Massa di Imperia.
NOTE – Ammoniti Zapata (M), El Kaddouri (T), Poli (M), Glik (T). Recuperi: 1′ p.t.; 4′ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

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