Milan vs. PescaraTre punti dovevano essere e tre punti sono stati – anche se, fino al 34′ del secondo tempo, la sensazione della beffa era quella più probabile. A differenza di squadre che vanno sui campi delle grandi in gita di piacere il Pescara gioca a San Siro ed è capace anche di metterci sotto per buona parte della ripresa trovando una reazione inaspettata dopo aver subito il secondo gol. A riaprirla è stato Terlizzi per l’ennesimo, ignobile, chiamatelo come volete voi schema allegriano su calcio piazzato (perché farsi del male incaponendosi ancora sulla difesa a zona?) dopo che il Milan aveva trovato il vantaggio, subito, con Nocerino e raddoppiato con Abbruscato che insacca nella propria porta un corner di Robinho.

Mi soffermerei sul gol che sblocca la partita: gol che arriva dopo 30 secondi da un pressing alto che permette a Robinho di recuperare palla e lanciare El Sharaawy che servirà poi un assist, perfetto, per Nocerino (secondo gol consecutivo, a proposito di tasselli che vanno a posto – come avevamo detto la scorsa settimana). Un approccio alla partita quindi inaspettato visto il primo tempo giocato soli tre giorni prima contro la Reggina con gol quasi sfiorato dagli avversari – un approccio che forse abbiamo pagato nel secondo tempo, una volta trovato il 2-0. Il Pescara, che fino a quel momento aveva tirato UNA volta in porta pochi minuti prima, infatti, va più volte vicino al pareggio fino a quando il gol effettivamente lo trova ma, ancora, nella propria porta.

Da lì il Milan si ricorda di essere il Milan e segna il quarto gol dopo pochi minuti centrando la quarta vittoria consecutiva e portandosi a due dalla Roma battuta a verona in vista di uno scontro diretto che ci dirà se possiamo puntare al secondo-terzo posto invece che al quarto-quinto. Quattro vittorie consecutive, una di queste – ricordiamolo – contro la Juventus, non le mettevamo insieme da Marzo dello scorso anno ed è certamente un segnale importante che la squadra vista non era quella delle prime otto gare. Oggi guardiamo la classifica con un occhio decisamente diverso rispetto a nove giornate fa: sapendo che dobbiamo recuperare punti ma sapendo anche che ad eccezione della capolista abbiamo davanti a noi solamente squadre inferiori. Un vero peccato aver impiegato otto giornate per trovare la forma di alcuni giocatori (Robinho, Boateng e Nocerino – fondamentali in queste partite) ed il corretto assetto tattico: si fosse partiti così da Agosto, oggi, si poteva puntare a qualcosa più importante di un terzo posto. Guai a cedere Robinho a Gennaio, o si dovrà ricominciare di nuovo da capo.

MILAN-PESCARA 4-1 (Primo tempo 1-0)
MARCATORI: Nocerino (M) al 1′ p.t.; Abbruscato (P) su autorete al 6′, Terlizzi (P) aqll’11’, Jonathas (P) su autorete al 34′, El Shaarawy (M) al 36′ st
MILAN (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Yepes, Zapata, Constant; Montolivo, Ambrosini, Nocerino; Robinho (dal 16′ st Boateng), Pazzini (dal 37′ st Niang), El Shaarawy (dal 40′ st Muntari). (Abbiati, Gabriel, Abate, Mexes, Antonini, Flamini, Strasser, Emanuelson, Bojan). All: Allegri.
PESCARA (4-3-3): Perin; Balzano, Capuano, Terlizzi, Modesto; Nielsen, Togni, Bjarnason; Weiss (dal 1′ st Celik), Abbruscato (dal 29′ st Quintero), Vukusic (dal 19′ st Jonathas 5). (Pelizzoli, Zanon, Crescenti, Bocchetti, Soddimo, Berardocco, Brugman, Caprari). All. Bergodi.
ARBITRO: Giannoccaro.
NOTE – Spettatori: 42.520 per un incasso di 913.220,39 euro. Ammoniti Modesto, Togni, Yepes per gioco scorretto; Ambrosini per comportamento non regolamentare. Angoli 9-5 per il Milan. Recuperi p.t. 0′ e s.t. 2′.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.