Tu dammi i tuoi scarti che saranno le mie regine: la storia colpisce ancora una volta, ineluttabile e inesorabile a soli sei mesi dall’affare Muntari. Sbanchiamo Bologna e lo facciamo vincendo per 3-1 con tripletta dello scarto nerazzurro in una partita che ha visto qualche piccolo passo avanti sul piano del gioco ma che lascia molto spazio a correzioni che andranno portate in corsa potendo finalmente lavorare in serenità nella sosta per le nazionali.

Cominciamo quindi dal primo tempo che ha visto un Milan che è partito in attacco all’arma bianca nel tentativo di riscattare la prova incolore contro la Sampdoria – gli errori commessi risultano però essere gli stessi: troppo distanti Boateng, Pazzini ed El Sharaawy con l’egiziano certamente da annoverare tra i peggiori in campo non riuscendo a tenere un pallone in fase d’attacco con un solo lancio da annoverare tra le giocate positive. Non è un caso che uscito lui il Milan abbia segnato due gol meritando di fatto una vittoria che fino a quel momento sembrava viziata da un rigore decisamente molto generoso – ma netto a termini di regolamento.

E’ sicuramente cresciuto Boateng rispetto alla gara con la Sampdoria anche se il ghanese ha cercato troppe volte la conclusione invece di servire i compagni come un trequartista dovrebbe fare (maglietta celebrativa per la Satta sotto la canottiera?), solo la sfortuna, però, ha separato il numero 10 rossonero (che finalmente ha fatto vedere tiri da fuori – una rarità in questo Milan) da un gol che avrebbe meritato. Note positive anche De Jong, Bojan che ha fatto vedere qualcosa negli inserimenti che proprio ad un faraone che ha provato a fare il centravanti sono marcati e, soprattutto, Acerbi e De Sciglio. Il giovane terzino ha fatto ampiamente vedere tutto il repertorio del proprio ruolo: corsa, cross e rientri veloci in difesa meritandosi la convocazione di Prandelli per queste qualificazioni mondiali – il difensore non ha sbagliato un intervento dando finalmente solidità ad una difesa decisamente troppo bucata: ora aspettiamo Mexes o Zapata di fianco a lui.

La fase offensiva però latita nei primi 30 metri di campo: non lanciamo in avanti un pallone, non si propone nessuno, torniamo troppo spesso indietro rischiando di prendere gol troppo facilmente qualora i palloni vengano intercettati: questo anche e soprattutto perché non si sa quale terzino salga e perché Pazzini è rimasto troppo isolato non riuscendo a fare il gioco che faceva Ibrahimovic la scorsa stagione (cosa che dovrebbe fare più vicino al centrocampo Boateng invece di svariare vicino alle punte). La fase difensiva è invece completamente rivedibile col Bologna arrivato troppe volte al tiro e alcuni giocatori completamente fermi: Bonera non ha sbagliato un intervento, vero. Anche perché non ne ha fatto nemmeno uno, mentre Antonini è stato qualcosa di orribile. Mancano ancora schemi e automatismi che vanno rivisti in questi 15 giorni: la sensazione è che se si carbura si possa fare qualcosa di importante – starà al tecnico assemblare il materiale umano a disposizione, che non è da vittoria della Champions League ma non è quella banda di scarti che media e tifosi pessimisti vogliono far credere.

Per il momento ci godiamo questi tre punti e andiamo alla sosta con gli stessi punti dello scorso anno e dell’anno precedente nelle prime due partite e con la consapevolezza che i primi tre gol rossoneri dell’anno da qualche parte, nella zona di Como, saranno stati mal digeriti: se continua la tradizione, quest’anno ci divertiamo.

BOLOGNA-MILAN 1-3 (primo tempo 1-1)
MARCATORI Pazzini (M) al 16′. su rigore, Diamanti (B) al 42′ p.t. su rigore; Pazzini (M) al 32′ e al 40′ s.t.
BOLOGNA (3-5-1-1) Agliardi; Carvalho, Antonsson, Cherubin; Motta, Taider, Pazienza (dal 36′ s.t. Gabbiadini), Guarente, Morleo (dal 46′ s.t. Abero); Diamanti; Acquafresca (dal 16′ s.t. Gilardino). (Stojanovic, Curci, Sorensen, Pulzetti, Garics, Radakovic, Pasquato, Gimenez). All. Pioli
MILAN (4-3-1-2) Abbiati; De Sciglio, Bonera, Acerbi, Antonini; Montolivo (dal 41′ p.t. De Jong), Ambrosini, Nocerino; Boateng; Pazzini (dal 46′ s.t. Niang), El Shaarawy (dal 22′ s.t. Bojan). (Amelia, Gabriel, Zapata, Yepes, Mesbah, Traoré, Flamini, Constant, Emanuelson). All. Allegri
ARBITRO Tagliavento di Terni
NOTE ammoniti Cherubin (B), Montolivo, Bonera, Ambrosini, De Jong (M) per gioco scorretto, Pazzini (M) per c.n.r. Recupero 1′ p.t., 3′ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

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