E ora provate a prendervela con Ibra, l’unico che qualcosa ha fatto in questa serata. Il Milan che dovrebbe avere più fame scende in campo con un primo tempo inguardabile contro un’Inter che sulla carta non dovrebbe avere stimoli ma che, sul campo, si è rivelata essere la migliore amica della Juventus in questa stagione levandoci sei punti (alla faccia delle guerre post-calciopoli quando c’è da mettersi contro di noi sono tutti amici). Non si può iniziare un derby in questo modo con due terzini a casa e un centrale di difesa che invece di pensare alla propria squadra di club pensa alle Olimpiadi di Londra col Brasile. Non si può iniziare un derby con scelte sbagliate vedi Bonera sulla sinistra il cui posizionamento errato nella linea del fuorigioco causa il primo gol e Cassano, migliore nell’ultimo frangente di stagione, in panchina.

E’ apparsa carica a mille la squadra che apparentemente non doveva avere più nulla da chiedere mentre siamo apparsi completamente fuori partita noi. Nonostante questo il primo tempo era finito 1-1 anche a causa di un rigore generoso ma, a termini di regolamento, indiscutibile. Da quel momento la partita sfugge completamente di mano al fischietto che ci rappresenterà agli europei: impunite due entrate dure di Samuel e Cambiasso, compensati gli episodi dubbi con due rigori generosi all’Inter, negato un altro penalty rossonero per fallo di mano di Cambiasso – il Milan sembra averne di più dopo il 2-1, splendido, di Ibrahimovic ma finiamo puniti da un paio di episodi favorevoli.

Chiudiamo così al secondo posto un campionato fallimentare dal punto di vista del risultato, non possiamo nonostante infortuni ed episodi arbitrali che ci hanno penalizzato ritenerci soddisfatti di quella che è la Champions League diretta per una stagione che ricorda moltissimo quella 2004/05 dove con la squadra migliore non si è riusciti a vincere nulla. Sarebbe stato bello vincere per la prima volta un campionato davanti ai bianconeri in volata, segno che forse qualcosa rispetto a come era prima poteva cambiare – purtroppo non è cambiato nulla e prova ne sono stati anche alcuni episodi di stasera come, ad esempio, il primo gol bianconero in fuorigioco netto.

Inammissibile comunque fare zero punti contro una squadra che ha 13 sconfitte in stagione e che aveva come unico obiettivo stasera quello di non farci vincere il titolo considerato che chiuderà comunque a circa 20 punti da noi con la prospettiva di giocare l’anno prossimo con Metalist Kharkiv e Otelul Galati. La causa non è comunque da ricercarsi nell’attacco – il migliore del campionato – ma nella difesa: 32 gol subiti sono decisamente troppi per poter ambire a vincere un titolo – qualcosa là dietro va registrato (e lo diciamo da mesi): il problema di oggi non sono i due gol fatti, ma i quattro presi. Perdere un derby così, con scelte completamente sbagliate ancora una volta è da esonero immediato – non arriverà comunque nessuno non tanto perché la società creda in Allegri ma perché non ci sono soldi per un allenatore che valga il Milan – ed è forse una cosa ancora più vergognosa della sconfitta di stasera. Per il futuro ci sarà tempo comunque di parlare più a freddo – non è questo il momento più adatto per farlo.

Da sconfitti non resta che metterci in poltrona e goderci le polemiche estive tra Juventus e FIGC per una terza stella che, se venisse permessa, darebbe adito ad un precedente pericoloso secondo il quale chiunque può mettere quello che vuole sulla maglia. Mi auguro che anche le altre società si muova in questo senso cominciando a mettere un numero di stellette random sulla maglietta rivendicando scudetti non vinti. Per quanto riguarda invece eventuali complimenti – a quelli là – mai ne ho fatti e mai ne farò: ho una dignità, io.

INTER-MILAN 4-2 (PRIMO TEMPO 1-1)
MARCATORI: Milito (I) al 14’, Ibrahimovic M) su rigore al 44’ p.t; Ibrahimovic (M) al 1’, Milito (I) su rigore all’8’ e al 34’, Maicon (M) al 43’ s.t.
INTER (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Guarin (dal 17’ s.t. Obi); Sneijder (dal 39’ s.t. Cordoba), Alvarez 8dal 31’ s.t. Pazzini); Milito (Castellazzi, Cordoba, Ranocchia, Palombo, Zarate). All. Stramaccioni.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati (dal 35’ p.t. Amelia); Abate, Nesta, Yepes, Bonera (dal 21’ p.t De Sciglio); Nocerino, Van Bommel, Muntari (dal 32’ s.t. Cassano); Boateng; Robinho, Ibrahimovic. (Mexes, Gattuso, Aquilani, Maxi Lopez).
ARBITRO: Rizzoli (Bologna)
NOTE: spettatori 78.222. Ammoniti: Julio Cesar, Zanetti, Alvarez Nocerino, Abate, Van Bommel per gioco scorretto. Recuperi: 3’ p.t.; 3’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.