Abbiati 6,5: Gioca solo un tempo per infortunio, ma è importante in un paio di uscite che danno sicurezza al reparto nei primi minuti, quando la pressione del Napoli era maggiore.

Amelia 6: Fa il suo lavoro, ma è poco impegnato. Nella ripresa i partenopei arrivano di rado alla conclsione e quando lo fanno non c’entrano mai lo specchio della porta.

Abate 5,5: Non è il solito, da qualche giornata ormai. Potrebbe averlo turbato il liscio al derby, visto che ieri si stava esibendo in un facsimile, anche se in questo caso c’è la complicità di Mexès.

Mexès 7,5: Uno dei due migliori in campo. Fa il Thiago Silva: perfetto nelle chiusure difensive, esce spesso palla al piede con una grinta e una velocità che danno una mano all’impacciata manovra offensiva rossonera.

Thiago Silva 6,5: Non è che giochi male, per carità. Però siamo abituati a vederlo sovrastare e dominare gli avversari, cosa che non sempre ieri ha fatto, concedendosi anche un pericoloso disimpegno sui piedi di Cavani, che per nostra fortuna non ha avuto conseguenze.

Antonini 5,5: Siamo alle solite, tanto impegno tanta corsa ma anche una gran quantità di ingenuità e imprecisioni. Una squadra come il Milan meriterebbe sicuramente un terzino all’altezza, ma non è certo per causa sua che il gioco e i risultati non arrivano.

Emanuelson 5,5: Il prediletto, ormai è inamovibile. Come discorso siamo molto vicini a quello di Antonini, infatti stiamo parlando di due terzini. Peccato che Urby faccia tutti i ruoli tranne il suo. Corre tanto anche lui ma non trova mai lo spunto per creare superiorità numerica e quindi pericolo per gli avversari; non ha mai la cattiveria per incidere sulla gara con un passaggio o un cross e negli ultimi minuti sembra anche non farcela più fisicamente, ma il mister ritiene opportuno lasciarlo in campo. Tanto eravamo anche 1 in meno…

Van Bommel 7,5: Una diga. È assolutamente tornato ai livelli dell’anno scorso: nel primo tempo arpiona una quantità industriale di palloni vaganti, nella ripresa spegne sul nascere ogni timida ripartenza napoletana. È uno spettacolo vederlo caricare i compagni e non mollare mai. Continua così Mark.

Nocerino 6: Questa volta non ha funzionato l’asse con Ibra, anche se nel primo tempo le poche azioni pericolose lo vedono diretto interessato grazie ai suoi inserimenti. Per il resto gioca una gara onesta.

Seedorf 6: Senza infamia nè lode. Non perde palloni, non commette errori ma non inventa; gli capita nel primo tempo l’occasione per far male ma sceglie di calciare di interno a giro, non sfruttando il collo esterno che lo ha reso famoso nelle conclusioni da fuori area. Sbaglia nell’occasione della tacchettata in faccia a Gargano: doveva prendere Aronica.

Robinho 5: Non si possono più commettere errori del genere. Preferisco che gli venga detto di calciare fortissimo centrale ogni volta che gli si presenta un’occasione, invece che piazzarla di misura; in ogni caso è compito dell’allenatore lavorare sulla concentrazione del giocatore, perchè uno con i piedi di Robinho non può proprio non centrare la porta da 3 metri. Fino all’errore è la fotocopia di Roma, lento svogliato e prevedibile, quasi fastidioso. Dopo il gol divorato tiene in piedi il reparto offensivo, mettendoci grinta voglia di fare e trovando anche una grande conclusione da posizione non semplice, che De Sancits deve mettere in corner, a dimostrazione del fatto che è solo questione di testa.

Ibrahimovic 5: Fino all’espulsione è lui a tenere in piedi il reparto offensivo rossonero, non trovando però lo spazio per far male.Inaccettabile il gesto che lascia la sua squadra in 10 in un momento delicato di partita, campionato e stagione. I veri campioni non fanno queste cose.

Allegri 5: A mio avviso, sbaglia ancora l’undici di partenza, che doveva prevedere Emanuelson terzino sinistro (se si voleva proprio far rifiatare Mesbah), Seedorf arretrato sulla linea dei centrocampisti ed El Shaarawy ovviamente titolare sulla trequarti. Tardivi come suo solito i cambi, Maxi Lopez è ancora protagonista di un cambio assolutamente inutile, che infatti non porta a nulla. Quando ci siamo ritrovati con un uomo in meno, è stato giusto non inserire una prima punta e affidarci al contropiede, ma andava tolto un esausto Emanuelson per far spazio a El Shaarawy, sfruttandone la freschezza e la rapidità nei contropiedi. Giusto, sempre a mio avviso, il cambio Ambrosini-Seedorf.

De Sanctis-Aronica-De Laurentiis-Mazzarri 0: Zero come il valore umano di questi quattro individui. Veramente pietosi i piagnistei settimanali di presidente e allenatore, a cui peraltro i napoletani ci hanno abituato con i loro consueti vittimismi. L’ovvia conseguenza è che il rigore non visto e l’espulsione mancata siano a loro favore. Altrettanto degni di Napoli, le scimmiesche proteste di De Sanctis che condizionano palesemente la decisione della terna in occasione del rosso a Ibra, e i sotterfugi di Aronica non nuovo a simili provocazioni.

Posted by Andrea Sebastiani

Editorialista e responsabile dei postpartita