Continuano le nostre pagelle di metà stagione

Centrocampisti – Parte Seconda

Kucka: 6.5. Arriva tra lo stupore di tutti, me compreso, che ne avrebbero fatto a meno. E’ uno dei migliori e si è dimostrato pronto per fare il salto di qualità in una big che molti addetti ai lavori ipotizzavano. Chiedo scusa per averne dubitato.

Poli: 5.5. Non fa mai nulla di eccezionale ma nemmeno cagate colossali. Se fossimo a scuola diremmo che si applica ma più di così non può fare. Rimane il fatto che 3 anni fa era uno dei più grandi prospetti italiani. Chissà se riusciamo a monetizzare qualcosa vendendolo.

Nocerino: 4. Ben lontani i tempi in cui segnava 10 gol e giocava l’europeo con la nazionale italiana. Bollito.

Suso: 4. Non gioca mai, quando gioca gioca male e quando finisce in panchina ha pure il coraggio di lamentarsi col procuratore. Penoso e patetico. Può anche fare 50 gol tra un anno in un’altra squadra, ma per quanto mi riguarda col Milan ha chiuso.

Bonaventura: 8. Il migliore di questa prima parte di stagione. C’è un fotogramma su tutti decisamente rappresentativo della cosa – quello in cui allo Juventus stadium lascia sul posto, umiliandoli, Pogba e Marchisio. Non ringrazieremo mai abbastanza Bryan Cristante.

José Mauri: s.v. Gioca poco, spesso in amichevole ed in Coppa Italia. Malino col Crotone,

Attaccanti

Honda: 5. Premetto una cosa – Honda non è scarso. Lo ha dimostrato un anno fa, lo ha dimostrato in nazionale e se vogliamo anche nell’ultima partita di Frosinone. Però continua a fare schifo con questa maglia, vuoi perché ogni volta deve giocare in un ruolo diverso, vuoi perché soffre di problemi di personalità nello spogliatoio.

Niang: s.v. si è visto troppo poco per colpa dell’infortunio. Quel che si è visto, comunque, è molto buono.

Cerci: 6. Il primo strappo della stagione avviene nel momento in cui trova un minimo di forma fisica e torna in grado di fare la differenza. Peccato che duri giusto quelle cinque partite tra la seconda e la terza sosta nazionali. Dov’è finito il giocatore da 15 gol + 15 assist?

Menez: s.v. lo attendiamo nel 2016, ma la forte sensazione è che non rientri nei piani del tecnico.

Bacca: 6.5. E’ vero che ha segnato tanto, ma pretende sempre di avere la palla tra i piedi. Potrebbe segnare molto di più se cercasse di creare occasioni oltre a concretizzarle. Il suo impatto è comunque ovviamente positivo.

Luiz Adriano: 6.5. Gioca poco, ma quando gioca segna spesso e volentieri. Non capisco perché continui a venire panchinato dal tecnico visto che l’intesa con Bacca era una delle cose migliori dei primi mesi di Milan.

Mario Balotelli: s.v. Quelle poche partite che gioca le gioca bene, niente da dire. Poi si infortuna e lo perdiamo. Due anni fa sarebbe stato un dramma – ora è qualcosa che sinceramente nemmeno ci tange.

Altro

Sinisa Mihajlovic: 5. Se la stagione finisse così non sarei soddisfatto. Questo Milan gioca meglio di quello di Inzaghi non certo per l’impronta del tecnico ma per i soldi spesi sul mercato. Siamo dietro a squadre in piena crisi (Roma) e ad altre che non hanno nulla meglio di noi in termini di rosa (Inter, Fiorentina). La strada da seguire era quella del Napoli che con nomi non certo eccelsi gioca a calcio – invece continuiamo sulla via iniziata lo scorso anno. Mi spiace che c’è chi giudichi l’allenatore in base a quanto sta sulle palle a Berlusconi e in base alla fuffa mediatica di dichiarazioni e conferenze stampa.

Silvio Berlusconi: 5. Rovina il mercato tagliando il budget alla fine e lasciandoci, di fatto, senza l’ultimo tassello (Witsel) dovendolo sostituire con Kucka. Oltretutto si permette pure di attaccare in pubblico il suo allenatore ed i suoi giocatori, di imporre il tesseramento di Boateng per un favore all’amica Melissa e di rifiutare Maurizio Sarri non ritenendolo adatto al Milan. Prima ci liberiamo di lui – meglio è. Il dubbio è che pure Mr. Bee, purtroppo, sia una balla colossale dato che al momento l’unico ad averne beneficiato è stato Giovanni Toti. L’aver messo 90 milioni dopo anni di nulla (se non di attivo in bilancio, prontamente intascato) non lo salva, né lo giustifica. La smetta di tirare frecciatine all’allenatore: se lo ritiene inadatto lo esoneri assumendosene le sue responsabilità e non scaricandole su altri come fatto con Seedorf. E continui a mettere soldi sul mercato di Gennaio se non vuole aver buttato quel poco che ha messo in estate.

Barbara Berlusconi: 4. Dopo la sua opera di demolizione dell’AC Milan per la Barbie è stato un anno infausto. Sbugiardata su tutta la linea sul progetto stadio è tornata a contare meno dei magazzinieri. La vorremmo inoltre vedere allo stadio a metterci la faccia – cosa che insieme al padre nei periodi bui spesso e volentieri evita di fare, da vera Berlusconi. Il declino del Milan è iniziato con il suo ingresso in dirigenza e terminerà solamente con la sua uscita.

Adriano Galliani: 7.5. E’ tornato il re del mercato. Ci liberiamo di Doyen e dei suoi pacchi costosi, aiutiamo il Monaco a gonfiare il prezzo di Kondogbia – bidone d’oro 2015 – e gli diamo El Sharaawy. La fortuna ci aiuta nel caso Bacca-Jackson Martinez, per il resto il rendimento di Kucka e Bertolacci a centrocampo oltre al numero di giovani che stanno arrivando in prima squadra sbugiarda chi continua a parlare a vanvera di DS ed osservatori per arringare le folle. Un peccato i veti che ha dovuto subire su Witsel, Sarri e Conte altrimenti oggi il Milan lotterebbe per i primi 3 posti del torneo. La critica infondata la lasciamo ai blog-macchietta, camerieri di libri di economia e di improbabili eventi dove quattro massaie vogliono spiegare come si gestisce una società a chi lo fa da trent’anni. Purtroppo a differenza loro noi non abbiamo amici tra i giornalisti.

Gli ex calciatori del Milan: 4. Un anno di scene patetiche tra più o meno titolati che si sentono il dovere di spiegare ruoli dirigenziali fermando le proprie critiche alla dirigenza ed esponendo le proprie terga alla presidenza nella speranza di potersi infilare in società senza nemmeno voler fare gavetta e sapendo – essendo stati calciatori – che questo non fa altro che destabilizzare l’ambiente con ripercussioni sui risultati della squadra. Parlino chiaro e dicano cosa vogliono perché di certo non stanno facendo il bene del Milan.

I tifosi: 2. Peggio dei tifosi del Milan ci sono solo i tifosi della Roma e in questa fase di campionato ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Tra giustificare orrori arbitrali perché si gioca male, svalutare giocatori per poi esaltare il primo sconosciuto di turno in maglia viola a sbavare dietro ad un’Inter che gioca peggio di noi. Due le cose più patetiche: la prima è aver sentenziato sul mercato al 20 di giugno dopo il fallimento di due bidoni, la seconda è aver messo la croce su Bertolacci per poterne rinfacciare l’acquisto salvo poi volerlo in campo. Probabilmente questi tifosi non si meritano un Milan vincente, ma è altrettanto vero che probabilmente con questi tifosi il Milan non tornerà vincente. Io non posso che continuare a provare vergogna per loro e per i loro gruppi squadristi-fascisti, sperando che arrivino tempi migliori e possano ritornare nella fogna da dove sono venuti.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.