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Ancora lui... e sono 14!

Mi basterebbe copiare e incollare il post-partita di settimana scorsa col Brescia. D’altronde in risultato è lo stesso, i marcatori anche e pure nello stesso ordine. Siamo nettamente superiori, chi lo nega è in malafede, affanculo la scaramanzia si potrebbe dire, qui si tratta solo di guardare alla realtà e all’evidenza dei fatti.
Bologna non era un campo semplice, siamo i primi a passarci e ci siamo passati d’autorità, senza la minima difficoltà. Siamo una macchina che sta procedendo spazzando via tutti gli ostacoli che  si pongono davanti, non abbiamo paura di niente e di nessuno.
Chiederei di soffermarvi un attimo sul tabellino del marcatori: Boateng, Robinho e Ibrahimovic. Per la seconda volta consecutiva. Tre nomi usciti dal mercato, quel mercato che è stato criticato in settimana. Bene, chiedetevi dove saremmo senza di loro. Se parti dalle macerie, non puoi pensare di costruire un grattacielo in una settimana…

Partita mai in discussione, dicevamo. Bologna che davanti è poca cosa e dietro soffre i nostri attacchi. Allegri ha la felice intuizione di riproporre Boateng in posizione di trequartista, ma all’occorrenza anche di punta, dato che i due attaccanti si allargano tantissimo, permettendo gli inserimenti dello scarto del Genoa come in occasione del gol. Assist meraviglioso di Ibra e colpo volante del ghanese che insacca.
Da lì è tutto in discesa, si attende il gol che chiuda la partita e arriva a conclusione di un’azione da applausi, tutta in verticale. Ibra per Boa, d’esterno a Binho, alias quello che corre e non segna mai, che entra in area e realizza il sesto gol in campionato. Ancora loro tre.
Secondo tempo di pura accademia, con una sola preoccupazione: preservare Ibra dal giallo che lo manderebbe in tribuna con la Roma. Obiettivo centrato, con tanto di ciliegina sulla torta rappresentata dalla terza rete dello svedese su fantastico lancio di Andrea Pirlo. C’è spazio anche per Abbiati che para un rigore a Di Vaio e mantiene la porta inviolata per l’ennesima volta nell’ultimo periodo (due gol subìti in un mese e miglior difesa della serie A). Entrano Strasser, Antonini e Seedorf, mentre Ronaldinho se ne sta (giustamente) 90 minuti in panchina.

Complimenti ad Allegri, da me criticato per la gestione di Thiago Silva, che settimana dopo settimana mette sempre più la mano in questo Milan. Altra partita preparata perfettamente, altra esclusione per Seedorf a ribadire il concetto che la squadra deve essere quanto più possibile dinamica. Allegri che insiste con Pirlo sul centro-sinistra e Ambrosini ultimo baluardo davanti alla difesa. Di certo non gli manca il coraggio di sperimentare.

Giudizi sui singoli che vanno tutti dal 6 al 7, nessuno brilla particolarmente (tra i migliori metto Binho e Boa), ma è la squadra nel complesso a dare una grande dimostrazione di forza e questa è forse la migliore risposta a chi dice che il Milan è Ibra e null’altro. Il Milan è (tanto) Ibra (innegabilmente è lui che ha spostato l’ago della bilancia), ma è anche molto altro.

Ora mettiamoci in poltrona, stasera guadagneremo senz’altro punti su Lazio o Juve o entrambe. Poi una settimana per preparare l’anticipo non semplice con la Roma, ultima partita del 2010. Sarebbe importante chiudere in bellezza e ne abbiamo tutte le capacità. Se avessi dovuto scommettere, oggi avrei puntato su un pareggio, non mi aspettavo certo una vittoria così autoritaria. In questo momento siamo veramente una bella squadra. Ma soprattutto una squadra quadrata e molto forte.

Posted by LaPauraFa80