Risotto contro Tortellini, Cotoletta contro Culatello, Grana contro Parmigiano.
Eppure io stasera, PREFERISCO IL SALMONE.
DALLO STADIO TARDINI DI PARMA, PARMA – MILAN CI PENSA ZLATAN?

Parma, stadio Ennio Tardini. Non sbagliare e chiudere bene prima della sosta. E’ il comandamento di questa sera. Trovare la prima vittoria in trasferta, in attesa di quello che accadrà domenica, nel finto derby d’Italia: non capita, ma se capita…  La classifica sarà più chiara domenica sera, quando tutti avranno giocato lo stesso numero di gare in casa e fuori. Mantenere il distacco dall’Inter sarebbe ottimale, perdere vorrebbe dire di nuovo tornare fuori dopo il pacco dono di sabato scorso a firma Vucinic.

Non mi sono piaciute le dichiarazioni di “Tutto il nerazzurro della vita” in settimana, che ci ha accusato di essere Ibrahimovic dipendenti. Purtroppo per loro temo che non abbiano visto il secondo tempo della partita con il Genoa e la gara con l’Ajax dove abbiamo messo diversi giocatori davanti alla porta in condizione di fare gol. Un netto passo avanti sul piano del gioco che il mondo mediatico si è però limitato, come sempre, a negare. Il fatto che poi segni il centravanti è normale, specie se è un campione come lo svedese. Ma non si faccia passare il messaggio che giochiamo come l’Inter di due anni fa. Quella era una squadra con il centrocampo fisico che puntava a spezzare l’azione avversaria, qui il centrocampo è di talento, deve essere ed è il punto di partenza di ogni azione d’attacco palla a terra.

L’ha sottolineato anche Allegri in conferenza stampa, ricordando che non c’è solo Ibra ma anche Pato che comunque pare che partirà dalla panchina. In difesa si rivedono Abate e Antonini come laterali. Il terzino a gennaio urge, non c’è niente da fare, anche se mi chiedo perché non sia stato riproposto il Papa in quel ruolo dove aveva fatto molto bene nelle amichevoli precampionato. A centrocampo vedremo ancora Pirlo e Seedorf insieme in campo e questo mi fa come sempre preoccupare sulla dinamicità del nostro gioco. Davanti partiranno insieme Dinho e Binho con lo svedese punta centrale. Si rivede Boateng dal 1’. Flamini ancora in panchina. I soliti due pare che la facciano da padrona anche stavolta.

Dal lato Parma occhio a Bojinov, che con noi ha il vizio del gol. Il copione sarà il solito. Loro 10 dietro la linea della palla e noi a cercare di sfondare. Allegri l’ha descritta come una finale e ha praticamente ragione. Se passiamo espugnando uno stadio per noi storicamente ostico andiamo davanti a quelli là, seppur di sole 24 ore mettendo pressione sulla gara di San Siro. Se perdiamo non ci rimane altro che ricominciare il campionato per il secondo posto. A meno di clamorosi suicidi.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.