Il Milan esordisce nel 2015 contro una delle squadre categorizzate come “piccole”. Nonostante ciò i rossoneri sbattono contro il muro nero-verde perdendo con un sonoro 1-2. L’arbitro di questa sfida è stato il non espertissimo Marco Di Bello della sezione AIA di Brindisi. L’arbitro, in Serie A dal 2012, non ha precedenti con i rossoneri.

Il primo episodio da moviola si presenta direttamente al 20’ quando Montolivo entra in scivolata su un giocatore del Sassuolo: il capitano prima entra nettamente sul pallone poi prende le gambe dell’avversario. L’arbitro fischia il fallo a favore del Sassuolo ma si poteva lasciar proseguire in quando il rossonero a primo impatto entra nettamente sul pallone. Due minuti più tardi Acerbi cade, dopo una serie di spinte con Menez, e con uno sgambetto involontario fa cadere anche Menez: l’arbitro lascia proseguire ma c’erano gli estremi sia per fischiare il fallo a favore del Sassuolo (spinte di Menez che permettono la caduta di Acerbi) sia a favore del Milan (sgambetto ai danni di Menez).
Arriviamo al 33’ quando Di Bello ammonisce Alex dopo che con un braccio devia un tiro del Sassuolo: ammonizione che non ci sta  in quanto il braccio era nettamente attaccato a corpo per protezione.
Ultimo episodio del primo tempo si verifica al 45’ quando il Sassuolo recrimina per un intervento duro di Zapata su Berardi.  Intervento che c’era ma è dovuto da una spinta di Zaza ai danni del rossonero che dopo finisce dritto su Berardi: giusta la decisione di Di Bello che assegna il fallo sul primo intervento di Zaza.

Il primo episodio del secondo tempo si verifica al 56’  quando Essien compie un intervento nettamente in ritardo su Sansone a limite dell’area: l’arbitro lascia proseguire ma era nettamente fallo in quanto il rossonero non prende in nessun modo il pallone. Al 59’ giusto ammonire Menez dopo delle continue proteste  ma in precedenza non è stato usato lo stesso metodo di giudizio con Sansone dopo aver detto un “vaffa…” al direttore di gara che in quel caso ha fatto finta di non sentire.
Pochi secondi più tardi giusto ammonire Cannavaro dopo un intervento in scivolata nettamente in ritardo su Menez.

Gli episodi più dubbiosi si presentano al 73’ e al 75’ in entrambi i casi il Milan recrimina un calcio di rigore. Al 73’, dopo un traversone fatto partire dai rossoneri dalla sinistra, Cannavaro anticipa gli attaccanti e respinge il pallone forse con un braccio: Cannavaro tocca prima la palla con il petto dopodiché gli rimbalza sul braccio che però non amplia il volume del corpo. Giusto non assegnare il rigore in quanto il braccio non è largo e non cambia la direzione della palla. Al 75’ altro episodio dubbio dopo un tocco di mano  di Manganelli: in questi casi il metro di giudizio è la volontarietà del gesto. Un difensore nero verde spazza la palla dall’area ma involontariamente sbatte contro la mano di Manganelli mentre quest’ultimo stava correndo. Inutile dimostrare la involontarietà di questo intervento che giustamente non viene fischiato.
Da segnalare che nella stessa azione c’è stato un tocco di mano di Cerci a braccio largo e che cambia la direzione del pallone: andava fischiato il fallo ma l’arbitro lascia proseguire.

Prestazione nella media del gruppo arbitrale che negli episodi decisivi si è fatto sempre (o quasi) trovare pronto. Piccole sbavature si sono notate solo nei piccoli falli che spesso e volentieri non sono stati fischiati mentre è stato buono il lavoro dei guardalinee per quanto riguarda i fuorigioco e le rimesse laterali .

Voto Di Bello: 6

Posted by Nocerino Giuseppe

Nato a Napoli nel 1994. Frequenta il corso di Laura in Scienze dell'Amministrazione e Organizzazione. Schermidore. Tifoso del Milan da sempre e amante della classe arbitrale di cui faceva parte. In passato ha collaborato con vari di siti di Wrestling e Sport. Dal 05/10/2014 è entrato a far parte di Rossonerosemper come Moviolista.