Ci sono squadre che utilizzano le pause per apportare miglioramenti oppure per cancellare i difetti che si sono visti nella prima parte di stagione. Cosa penso dopo aver visto la partita di ieri? Meritavamo qualcosa di più viste le occasioni, ma questa è squadra che non solo non ha un idea di cosa fare, ma quello che viene prodotto in campo non è figlio di un calcio confusionario.

Le prove sono due: la mancanza di equilibrio quando si decide di attaccare e lo scellerato ingesso di Cerci. Questa sostituzione ci fa capire quanto il Milan sia corto negli uomini per apportare questa disposizione in campo, ma non solo: si è fatto entrare un giocatore che è stato messo alla porta. Ora ditemi, quanta è la voglia di sacrificio di un possibile partente? Per questa scelta, a mio avviso, Mihajlovic merita l’esonero e altrettanto meritato lo è per la scelta di un posizionamento in campo che spacca la squadra. Lo si vede in ogni azione, nessuno dei due attaccanti e esterni ha il compito di costruire l’azione, nel momento in cui la palla arriva sulle corsie o si ritorna al centro oppure si prova l’azione individuale e tutto questo a un ritmo blando. Se si schierano due attaccanti, lo si fa per aumentare la presenza in area, ma questa squadra difficilmente crossa e per lo più non è capace di farlo. Quello che voglio dire è che i cross sono una prerogativa del 4-4-2, almeno che tu non abbia degli esterni che sappiano saltare gli uomini e dare velocità, ma nella nostra rosa ne è presente uno soltanto. Quindi, se il mister continua con questo posizionamento più di centrali abbiamo bisogno di esterni, perché non si può vedere Bertolacci che si sbatte per tutto il campo a cercare di tenere allacciati il centrocampo e l’attacco, che invece deve essere un compito degli esterni. Paradossalmente il modulo che adottiamo è quello che non ti permette di prestare il fianco all’avversario e invece anche ieri se ne sono visti i peccati. Nell’azione del goal si ri-vede il goal di Ciofani:

centrocampo completamente saltato, assenza di Abate che fa slittare la difesa di un uomo verso destra e crea il primo problema. Infatti Alex si disinteressa di Giaccherini e stringe al centro su Destro, creando il secondo di problema: vengono seguiti solo i tagli centrali.

In una azione il Bologna ci ha insegna come si sfruttano le corsie, dal centro allargano il gioco e spingono gli avversari a seguire i tagli al centro, per poi giocare la palla sul secondo palo. Dunque, tirando due somme con il 4-4-2 ha portato solo una vittoria netta e molti problemi nelle altre vinte e pareggiate, sottolineando il fatto di aver abbandonato un modulo che aveva dato buoni risultati e molte più idee di quello attuale, dismesso dopo un Juventus-Milan persa per un solo piccolo errore.

Lo dico spesso e lo rimarcherò sempre, il problema di questa squadra è il centrocampo e sentendo i nomi che si accostano mi vengono i brividi e sono ancora più freddi quando sento dire dall’A.D. che siamo in troppi. Il punto è tutto qui, il mercato da noi viene fatto con gli occhi di una persona che è referente di se stessa, il quale vede nella quantità la qualità e mai le capacità del giocatore, d’altronde non è un direttore sportivo. In soldoni a noi dei sette giocatori del reparto si e no per la causa ne servono tre – Montolivo, Bertolacci e Bonaventura- gli altri sono doppioni e usati come toppe in ruoli non congeniali.

Per finire, Mihajlovic farebbe bene a perdere più tempo a preparare la squadra durante la settimana, invece di inventarsi quelle ridicole metafore che vengono poi sbugiardate dalla prestazione sul campo.

Mauro Fede

Posted by Mauro Fede

Appassionato fin da bambino del gioco del calcio, merito di mio padre e di Paolo Maldini se sono rossonero. Il mio punto forte? Analizzare dal punto di vista tattico qualunque partita, andando al di là delle semplici statistiche. Non solo di questo mi interesso, ho un ottimo feeling con l'informatica che mi porterà ad avere nei prossimi mesi una laurea in questo campo.