Dai 180 minuti contro il Torino viene fuori un Milan a metà: da un lato troppo vulnerabile in difesa, capace di errori anche banali e non in grado di tenere a bada un super attaccante come Belotti. Dall’altro una squadra battagliera, che non si arrende mai e che non si scompone, anche sotto di due goal, e trova le forze per provare a ribaltare la situazione.

Non ci va poi così male, ma alla lunga alcuni atteggiamenti e situazioni tattiche vanno corretti. Il calo di Romagnoli, la difficoltà di Calabria a sinistra, un centrocampo poco fisico…sono tutti tasselli fondamentali per decifrare il quadro di Lunedì sera. Il Torino è bravo e fortunato a sfruttare l’entusiasmo iniziale, ma noi concediamo troppo quando il ritmo degli avversari è alto, così come il loro pressing. D’altro canto, però, se la squadra riesce a riemergere è perché un’idea c’è e continua ad esserci: Suso e Bonaventura illuminano, Bacca finalmente fa sentire la sua presenza in maniera costante e Bertolacci trova la prima prestazione degna di nota da quando veste la maglia del Milan. La squadra si risveglia, l’entusiasmo anche, ma restare aggrappati alle parate di Donnarumma non è un segnale da sottovalutare alla lunga.

Questa squadra fatica ancora a mantenere un certo equilibrio nell’arco dei 90 minuti, e se a questo si uniscono le disattenzioni dei singoli ne viene fuori una difesa perforabile, anche senza tante difficoltà. Il mercato avrebbe potuto raddrizzare qualcosa, ma difficilmente lo farà. A questo punto speriamo ci porti quantomeno un tassello indispensabile, ovvero un sostituto per le fasce d’attacco. Vedere infatti Niang passeggiare all’entrata in campo ha fatto arrabbiare tutti: se perdi il posto, vuol dire che non stai rendendo come dovresti, ma se ti viene data la possibilità di subentrare, devi lasciare il segno a tutti i costi. Lapadula è l’esempio principale, ma gli altri non sono da meno; Bacca, Kucka e gli altri hanno sempre risposto presente anche se chiamati in causa a gara in corso. Questi atteggiamenti non sono tollerabili, e sono certo che anche Montella sia convinto di questo. Arrivare dunque a Deulofeu, il nome più caldo, sarebbe di fondamentale importanza per il prosieguo della nostra stagione.

Adesso ci attende il Napoli, che affronteremo senza Romagnoli e Locatelli. Sarà l’ennesima prova di maturità, l’ennesimo esame da non fallire, perché le concorrenti per i posti alti sono tante, e non ci si può permettere di rallentare.

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

7 Comments

  1. Al di la’ delle arrabbiature e dei legittimi e documentati sospetti sulle trame di ‘Palazzo’ a favore del Napoli(ci mutilano sempre la difesa ed ora anche il centrocampo prima di incontrarli) bisogna chiudersi il naso e tapparsi le orecchie per andare avanti. Questa squadra merita di arrivare in CL e se ci credono sino in fondo ci arriveranno. Certo quello che dici è giustissimo. Credo che Montella possa e debba trovare dei rimedi soprattutto per quel che riguarda l’approccio alla partita che, lunedì sera, è stato disastroso(però anche un po’sfortunato avendo subito due gol abbastanza casuali). La squadra c’è e Ignazio Abate, hanno tentato di spaccarlo a San Siro quelli del Cagliari ed a Torino un preg….. in libera uscita, sta dimostrando di strameritare la fascia ed il ruolo di capitano in sostituzione di Montolivo. Conto molto sul ritorno del ‘Caravaggio’ per il finale di stagione. Adesso bisogna stringere i denti nella speranza che sabato sera non arrivi un altro Valeri il quale, per me, fu il protagonista principale della sconfitta del Milan a Napoli. Ce la giochiamo nonostante abbiano fustigato il Milan sia moralmente che materialmente. Certo anch’io ho perso un po’ la pazienza con Niang. Con i mezzi fisici ed atletici che si ritrova avrebbe dovuto ‘spaccare il mondo’. Invece lunedì sera….stendiamo un pietoso velo. Si un esterno serve e speriamo arrivi questo Deulofeu se proprio non si può arrivare al Papu Gomez. Ma la squadra non si deve perdere d’animo e crederci perché dietro la Juventus vedo poche squadre, se non nessuna, migliore del Milan!

  2. Deulofeu e’ scarsissimo e non segna mai. Non ci mancano attaccanti ma un sostituto di Kucka. Anzi ci manca un titolare a centrocampo che faccia la differenza, E Montella, che e’ bravissimo e non cambierei mai, deve diventare ancor piu’ bravo durante lo svolgimento della partita.

  3. Malati Di Calcio Blog 19 Gennaio 2017 at 04:33

    ottima rimonta ma adesso è tempo di pensare al mercato. Montella non può fare sempre miracoli e contro il Napoli il Mister ha gli uomini contati

    1. Il punto è che non sono miracoli. Semplice. Bisognerebbe smetterla con questo atteggiamento perché nuoce alla squadra. Il mercato non ci sarà e si può arrivare terzi con questi.

  4. Mi e’ sempre piaciuto Pellegatti. Il suo modo di fare il tifo per il Milan e’ unico, inimitabile e genuino, Ho appena letto questo:

    http://www.milannews.it/l-editoriale/22-maggio-2039-non-prendete-impegni-per-quella-data-242042

    Dice di Niang quello che dico e penso anche io. Aubameyang, Darmian, Petagna, Balotelli,ed altri, chi per un verso, chi per un altro, sono grandi sbagli di valutazione unita ad incapacita’ di gestire i giovani.Cerchiamo di non sbagliare ancora.

    1. Ancora con sta storia di Aubameyang? Nemmeno il miglior osservatore al mondo lo avrebbe tenuto. Non scambiamo l’osservazione con la divinazione.

      Darmian e Petagna non sono meglio degli attuali, in particolare il primo ha fatto flop. Su Petagna comunque il Milan ha la recompra o il 40% di una rivendita ad altri….

    2. Cavolo, mi trovo un’altra volta in accordo con Diavolo… che sia preoccupante?
      Petagna per me, e ripeto per me, è molto molto grezzo con tanta forza fisica. Sbaglierò sicuramente, ma non mi sembra che possa diventare un top player.
      Non so se Darmian ha fatto flop o è tutta la squadra di Mourinho che ha toppato.
      Riguardo ad Aubameyang ha fatto molto peggio lo United con Pogba.

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