E’ tutto finito. La stagione è appena cominciata ma è già tutto finito. La speranza di un annata diversa da quella scorsa si è smaterializzata pochi giorni fa, nei pressi dello stadio Artemio Franchi, quartiere Campo di Marte, città Firenze, Toscana, Italia, Europa, Mondo, Via Lattea, Universo. Obiettivo terzo posto? Ridicolo soltanto pensarci. Con questa squadra, con questo allenatore, con questi dirigenti non si va da nessuna parte. Sarà un miracolo raggiungere la salvezza, all’ultima giornata, per differenza reti. Forse, e dico forse, riusciremo ad arrivare appena sopra a Carpi, Frosinone, Empoli. Ma questo non dipenderà da noi, ovvio, ma da quanto le altre squadre saranno magnanime con noi, lasciandoci per strada un paio di punticini. Un Chievo Verona distratto e un Bologna decimato dagli infortuni saranno la nostra salvezza.  Bee è una barzelletta. Non ci sono i soldi. Finiremo in tribunale. Falliti. Addio.

Ad essere sinceri, immediatamente dopo la partita persa malamente contro la Fiorentina, sono stato colto da una sorta di pessimismo cosmico. Purtroppo (e inaspettatamente) mi è sembrato di rivedere la squadra dell’anno scorso : difesa impresentabile (soprattutto nei primi 30’, prima dell’espulsione del giovane e ingenuo Rodrigo Ely), centrocampo inesistente, attacco da 0 tiri in porta in tutta la partita. A volerla fare breve sono mancati i raccordi tra i reparti (difesa-centrocampo, centrocampo-attacco) : ogni reparto ha fatto storia a sé. Ed è stata una storia drammatica, per tutti i novanta maledetti minuti. Male, male, male. Processi sommari : squadra, allenatore, dirigenti (che poi il dirigente è solo uno, quindi chiamiamo le cose con il loro nome : Adriano Galliani) sotto accusa.

Dopo la prima di campionato – dopo la prima sconfitta amara e deludente – c’è stato il ritorno di Balotelli (lo stesso Balotelli che un paio di editoriali fa beffavo, definendolo degno della Sampdoria di Ferrero-Zenga-Cassano). E ancora processi sommari.

Tra le cose che nella vita non mi perdonerò mai c’è il fatto di essermi sbilanciato (una decina di mesi fa) a favore del Milan 2014-2015, il Milan di Inzaghi. Per giustificare quell’errore ho sempre portato come motivazione l’amore viscerale per i colori rossoneri. La realtà è un’altra : è la verità è che dopo anni di astinenza (con la parentesi dello scudetto 2010, la sveltina di capodanno), anche Maria De Filippi sembrava essere Belen Rodriguez. Ecco tutto.

Adesso non voglio sbilanciarmi, né dall’una né dall’altra parte. Se fossi bravo nei pronostici non perderei il mio preziosissimo tempo a scrivere su un blog. Passerei le mie giornate al centro scommesse Snai, a scommettere pure sul campionato nord coreano e tanti saluti a tutti voi poveracci. Ma, come tutti voi, non sono infallibile nei pronostici. Quindi non mi sbilancio, quindi non azzardo pronostici, quindi cerco di avanzare previsioni ragionate solamenteo quando possiedo tutti gli elementi.

Il mercato non è ancora finito. La stagione è appena cominciata. Potrebbe ancora arrivare Ibrahimovic, potrebbe non arrivare nessuno. Potremmo arrivare terzi, potremmo arrivare terz’ultimi. Potremmo ancora fare un grande mercato e arrivare decimi. Potremmo non comprare nessuno, vendere Diego Lopez, mettere l’inamovibile Zaccardo in porta, esonerare Mihajlovic, richiamare Pippo e Bonera e vincere lo scudetto. Potremmo non comprare nessuno e fare schifo come abbiamo fatto a Firenze. E’ banale da dire e da scrivere, lo so, ma penso che ancora non ci siano gli elementi per dire cosa e come sarà questa stagione. E chi lo fa è solo una professoressa stronza, quella che decide di bocciarti il primo giorno di scuola, al rientro della vacanze. Perché se il 27 agosto, con il mercato non ancora chiuso e con il campionato appena cominciato,  ti esponi dicendo che “la squadra fa schifo” e che “Galliani ha fallito, quindi deve andarsene”, poi devi sperare che la squadra effettivamente faccia schifo e che Galliani (effettivamente) fallisca. Perché altrimenti fai la figura dello stronzo.

Primo giorno di scuola.

Alunno “Buon giorno professoressa”

Professoressa “Ah buon giorno Marchese, ben tornato! Dove ha passato le vacanze?”

Alunno “Beh… ho stato … sono stato a Firenze!”

Professoressa “Ho stato ??? Marchese bocciato!”

Bocciato il primo giorno di scuola. E voi siete tutte delle professoresse stronze. In astinenza, oltretutto.

 

18maggio1994

Posted by 18maggio1994

Marco Pasquale Marchese. Nato a Palermo, classe 1993. Rossonero non per passione, ma per fede. Laureando in Giurisprudenza, anche se avrei voluto studiare Storia dell'Arte. Ma poi come avrei spiegato ai professori che una giocata di Van Basten vale quanto un quadro di Caravaggio ?