La Juve perde mentre il Milan vince contro l’Inter il primo derby dell’era Mihajlovic contro il suo amico Mancini.
Una serata da incorniciare, cosa che non vedevamo da tempo.
Ah Mancini, chiama chiama, prende tutti e spende tutti i soldi di Thohir eppure…
Il finale resta lo stesso: Milano siamo noi.
Di solito mi interesso poco alle amichevoli estive, non perché non credo siano importanti, anzi, quest’anno lo sono particolarmente visto che vogliamo costruire una squadra completamente nuova e siamo ancora al punto zero con un nuovo allenatore, ma perché ci si creano dei castelli inutili.
Se si perde, è un’amichevole. Se si vince, siamo da scudetto.
Se giochiamo bene, ci esaltiamo. Se perdiamo male, ci disperiamo.
Per questo motivo non ho mai dato peso alle amichevoli: restano delle partite in cui provare  i giocatori che si hanno a disposizione, per fare una cernita di chi si vuole tenere e per provare moduli di gioco, ruoli, fare gruppo e testare alcune idee che in campionato poi non si possono provare.

Ma quella di ieri non era una amichevole come le altre. Pochi minuti prima del fischio un certo Ranocchia ha detto: “Battere il Milan anche se in amichevole è sempre bello”.
Rifilargli una sconfitta, 1-0, per mano di un difensore e con un gollasso assurdo è goduria.
Lo sarà sempre, amichevole o meno, in un derby.
Anche in Cina, cambia poco il risultato: e pensare che l’ultima volta che abbiamo vinto un derby in terra straniera fu con Allegri in panchina e con una Supercoppa in mano…
Un ultimo trofeo di un era che sta ancora lasciando segni.

Detto ciò, non mi piace rivangare al passato che poi la mente viaggia come un treno e ci vengono in mente mille mila cose che avevamo in quei tempi e che ora non abbiamo più, o giocatori che adoriamo che non giocano qui… Insomma: un derby è sempre un derby.
Oltre oceano, a casa nostra, in Cina o in Italia.
Soprattutto contro Mancini che pur di avere un giocatore e scipparlo al Milan mette all’asta 3 giocatori che ha voluto fortemente a gennaio, gli fa spaccare la tibia da Nocerino e fa spendere ben 40 testoni per uno che ne vale 20.

“Pronto sono Mancini, vieni da noi che vinciamo” sicuramente, infatti alla prima contro una squadra in riserva, senza gioco e arrivata 11° perdono e grazie sempre a Phil:

Gollasso, veramente. E come dissi il 3 Aprile di quest’anno io un Mexes in squadra lo voglio sempre.
Contenta del suo rinnovo.
Come dicevo: 1-0 e tutti a casa.
Ora mi interessa poco se le vinciamo o meno, mi interessano come dicevo più gli schemi, i giocatori da provare e in caso tenere in futuro in rosa, mi interessano più collisione e gruppo poi in caso possiamo anche vincerle per il morale ma quella da vincere era una.
Il derby. Il resto è noia, soprattutto adesso che ancora mancano almeno 2 tasselli per arrivare quanto meno 3° in campionato.
Noia che percepiscono anche in quel di Sky: hanno fatto per mesi la telecronaca minuto per minuto della finale di Berlino (con mille mila inviti), idem per il Kondogbia-Day con tanto di presentazione.. Ma per dire qualcosa sul derby di ieri abbiamo dovuto attendere le 7 di sera.
Mihajlovic vince e convince con la squadra, per ora, ovviamente rispetto ad un avversario che sono le merde, ma questo non si dice, mai..
In questo momento siamo in fase di rodaggio e ci starebbe anche perdere ma questo derby… Ah che goduria.
Prima era fondamentale anche per il brand vincere, ora è “Si hanno vinto ma l’Intera aveva i giocatori di riserva e martedì JoJo fa le visite mediche”. Vi ricordo che Bacca e Adriano sono entrati al 70′ del secondo tempo..
Basta polemiche e finiamo con un bel: Inter Merda.
Vi abbiamo battuto anche con i media che ci danno contro da mesi, con Galliani muto sul mercato, con ancora 2-3 colpi da sparare per il mercato, con i soldi, con un allenatore serio e anche con le riserve.
Stop.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen