Bando alle ciance: meno femminucce e più uomini.
Meno burattini e più giocatori che in campo devono dare il 300% e non fermarsi alla prima difficoltà cosa che invece parecchi dei nostri han fatto fino ad ora.
Serve sfoltire’ ordina il Comandante. Ed ecco la prima cessione illustre che porta 10 milioni di plusvalenza nelle casse rossonere.
Parlo di Stephan El Shaarawy, il Dio per le bimbominchia rossonere, colui che cambiava e cambierà la squadra.
Se non è quest’anno è quello dopo, se sbaglia non importa, attendiamolo che tanto prima  poi torna.
Prima o poi. Più poi che prima. E intanto il pollo che ha versato 2 milioni di prestito più eventuali 15 per il riscatto (o 16 non si sa bene) lo abbiamo trovato.
Grazie.

Ovviamente di cessioni ne servirebbero almeno 10, ancora, ma tempo al tempo, perché per ora il mercato ci sta riservando una bellissima sorpresa: soldi, idee e organizzazione.
Cose che negli ultimi anni sono mancate assai.
Un’organizzazione che si vede anche dai giornali: dopo Kondogbia, silenzio stampa di Galliani (addirittura alla presentazione di Sinisa) senza mai rilasciare una parola.
Ed ecco che arrivano i primi botti, le prime cessioni, i primi tasselli nel giro di due settimane di lavoro sotto traccia e di lavoro in incognito.
Senza viaggi, senza cene (per il quale era stato ampiamente criticato).
Torna in silenzio, come gli si era chiesto, come ha sempre lavorato e come ha sempre fatto per portare il Milan ad essere di nuovo competitivo.
E il Condor torna, come torna il Milan sul mercato anche se i giornali e Sky su tutti vogliono affossarlo prima con una notizia, poi con l’altra e domani con la cessione di Stephan.
Stephan che ha fatto 4 gol in due anni, che ha messo piede 10 volte in campo e che con noi ha fatto bene 4 o forse 5 mesi in tutto in quasi 4 anni.
Una cessione per un Pato-bis che a 20 milioni è quasi rapina a mano armata di Galliani ma che porta non solo soldi freschi da investire ma anche linfa allo spogliatoio.

Come dicevo, la cura Sinisa si inizia a vedere non solo dagli acquisti e dai rinnovi ma anche dalle cessioni e dagli allenamenti.
Prima ridevano, ora sono ultra sudati.
Prima erano dei giochetti, ora si inizia a fare sul serio con uno staff interamente targato Sinisa. Interamente voluto da lui e soprattutto al suo servizio e ai suoi metodi. Da sempre.
Se avete visto qualche foto pubblicata dal sito ufficiale del Milan sui social network sapete di cosa sto parlando e finalmente si vedono allenamenti degni di tale definizione.
Si vede gente subito la gente che ha voglia, quella che si mette a disposizione e che sputa un polmone per la maglia e che vuole riportarci in alto.
Gli altri, out. Sinisa non perdona.
Lo spogliatoio va rifondato di valori che seppure lui non credo abbia (quelli rossoneri) ne ha altri importanti allo stesso modo: lavoro, disciplina, rispetto e sudore per la maglia.
Basta vedere gli acquisti: tutta gente (Bacca, Mauri e Luiz Adriano) che voleva vestire la maglia rossonera e che nonostante potesse accasarsi altrove per giocare la Cl o per avere più soldi, ha scelto noi.
Noi per la storia, noi per aiutarci a tornare in alto, noi per la maglia.
Per quanto non fosse la prima scelta, devo ammettere che dopo 2 conferenze stampa, dopo alcune decisione le ultime parole su Mexes (‘il carattere glielo faremo cambiare’ cit), per il quale sono molto contenta sia rimasto, comprendo il perché sia stato scelto e perché sia al Milan nonostante il passato.
Insomma, ci sono stati Pirlo e Leonardo, che si sono rivelati merde e anche di più e non ci può stare Sinisa?
La cura Sinisa è appena iniziata e speriamo possa continuare ancora a lungo, perché il campionato inizierà a breve e acquisti o meno, vogliamo una squadra che lotti su ogni pallone, che sudi la maglia e che esca senza una gamba.
Sempre. Good Luck Miha.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen

27 Comments

  1. Bando alle ciance: meno femminucce e più uomini.

    Quindi te ne vai?

  2. Borgofosco

    Una squadra che sembra più prendere le sembianze di una corazzata disegnata per l’ariete svedese di origini serbe. Via anche Stephan che aveva detto: -o lui oppure io- E’ tornato Ibra e se non lo farà materialmente è quanto meno tornato lo spirito che lui avrebbe voluto vedere messo in campo, dal Milan, dagli altri 10 attori non protagonisti, di cui El Shaarawy era dimostrazione pratica di nullità. Ibra ha vinto ed il Milan si è pentito e lo sta rincorrendo? Già tutto era ‘saltato’ e ci eravamo fermati all’indecente primo tempo di Arsenal-Milan 3-0. In quella sconvolgente serata, di Londra, laddove il progetto Ibra, che doveva vincere la Champions con il Milan, era naufragato. Poi negli spogliatoio lite furibonda con Allegri, qualche spintone di troppo, il ritorno in Italia ed un campionato già vinto, nonostante l’affaire Muntari, gettato via in maniera ignobile. Ibra torna e tornerà il Milan che tutti i tifosi sognano?

  3. Enrico de Luca 12 Luglio 2015 at 19:05

    Ibra va comprato ad ogni costo ma Mastour non si tocca.. Non capisco perche’ dovremmo vendere un sicuro top-player addirittura per 5 milioni… diano spazio a mastour dietro a Ibra e un’altra punta e ne vedremo delle belle… Galliani la smetta con queste strane cessioni …solo perche’ fa la cresta agli affari… oramai e’ vecchio.. lento.. dovrebber andare in pensionr

    1. Diavolo1990

      Scusa, su che base Mastour è un futuro top player? Perché lo dice qualche giornale? Palleggiare con le arance e giocare a calcio sono due sport diversi. Imparate a non farvi fregare dai media. Ad oggi Mastour è un prodotto in vetrina che non gioca mai.

      1. Quoto.

    2. La penso da tempo esattamete come te.

  4. Papin III

    Leonardo è un dichiarato milanista che ha allenato l’inter e Sinisa è un dichiarato interista che allena il Milan non ci vedo differenze sotto questo punto di vista, però come dici tu la disciplina è fondamentale e forse Mihailovich potrebbe riuscire ad imporre la giusta disciplina, concetrazione e attenzione.

    1. Leonardo prima di tutto non è un allenatore.
      Che sia un dichiarato milanista non lo so, ma so bene che non vai sulla panchina delle merde dicendo che era il sogno della tua vita (o giù di lì).

  5. I complimenti a un grandissimo milanista li vogliamo fare?
    Incredibile Nole!!!

  6. Papin III

    Essendo una questione di coerenza sarebbe una buona cosa dare il buon esempio… Leonardo è stato un allenatore al pari di Sinisa e ricordo per chi avesse smarrito la memoria che in un ambiente facile come Firenze dove tutti hanno fato bene non ha proprio brillato… Per il resto hai travisato le parole di Leonardo perciò ecco quanto ha detto alla conferenza in merito al suo sogno:

    ” Sono 13 anni che sono a Milano, sono emozionato perchè è un giorno di grandi sensazioni, di grandi emozioni. Quando parlavo di sogno, io sono romantico e di sogni parlo in generale. Non cercavo un lavoro questa estate, cercavo un sogno, qualcosa di stimolante, la grande sfida e più grande di questa non ci sia.” cit. Leonardo –

    Ricordo che al Milan lo avevano cacciato e non benissimo pur avendo fatto molto bene sia da calciatore che da dirigente … mi pare abbastanza normale che avesse molta voglia di prendersi una grossa rivincita e fare bene con l’Inter rappresenta di certo una grossa sfida …

    1. Cioè, questo dopo essere stato 13 anni al Milan considera un sogno andare ad allenare le merde???
      Comunque come allenatore è stato meno di una meteora della quale in futuro non si ricorderà più nessuno.
      Ah… fortuna che SB l’ha cacciato altrimenti non vincevamo neppure quell’ultimo campionato.
      Per finire, nessun paragone con Sinisa che comunque è un allenatore.

    2. Diavolo1990

      Leonardo uomo di merda. Sempre. Chi appoggia la sua scelta non è un vero milanista.

      1. Papin III

        Non appoggio la sua scelta ma la comprendo. Leonardo ha spiegato bene che vive di sogni cioè di quelle grandi emozioni che gli le grandi sfide… non ha detto che sognava di allenare l’inter.
        Leonardo come uomo mi sembra meglio di Mihailovich ma non li conosco personalmente…
        Anche il tifoso più accanito dovrebbe sfrozarsi di vedere le cose con il senso critico, che non vuol dire “criticare sistematicamente” ma analizzare le cose per quello che sono sforzandosi di essere obiettivi… così si aiuta veramente a crescere al contrario si alimentano solo gli errori ed i difetti.

      2. Leonardo è arrivato terzo ed è stato cacciato a pedate dopo anni di ottima collaborazione con il Milan.

        Le sue successive scelte professionali sono causa della rottura dei rapporti con Berlusconi e Galliani. Suvvia

  7. Non vi e’ dubbio che ultimamente i due supposti gioielli El Shaa e De Sciglio meritavano la panchina e magari la tribuna . Non capisci pero’ la scelta per El Shaa del prestito con quella clausola . Se il giocatore esplode noi la prendiamo in culo cedendolo per 16 milioni . Se il giocatore fallisce la riprendiamo in culo perche’ non gli fanno giocare le 15 partite e non lo riscattano . Cari amici io non mi rassegno e spero sempre che il mercato lo faccia presto qualcun altro.

    1. Diavolo1990

      Alt. Sono quasi 20 milioni. 2 di prestito + 15 di riscatto + 3 di eventuali Bonus.

      Se esplode? Buon per lui. A Milano non sarebbe esploso comunque. Se esplode al massimo diventa uno che fa 20 gol a stagione. Tipo Bacca. Che – toh – abbiamo appena comprato.

      1. Quoto anche questo.

      2. 1) Bisogna vedere se Bacca li fa 20 goal a stagione. In serie A.
        2) Se El Shaarawi esplode è un guaio serio perchè ha 23 anni. E nel caso aver dato via uno di 23 anni a “20 milioni” e averne spesi 30 per uno di 29 che ti fa gli stessi goal è proprio una genialata Come la metti la metti male.

        Allora ha senso solo se credi che non esploderà. Però intanto appena tornato ha segnato con il Milan e scalato le gerarchie in nazionale.

  8. No, no ! Altra eta’ . Italiano . E poi un poco di comprensione ed anche di riconoscenza per quel periodo d’oro . In ultimo: se torna a quei livelli vale 40/50 milioni . E noi ne perdiamo trenta . Poi ho detto che se da’ il minimo segno di non essere un buon affare non lo fanno giocare e perdiamo capra e cavoli . Io lo avrei dato in prestito secco . Ma AG se e’ convinto che il ragazzo e’ perso doveva vendere e basta . Mi dispiace dovere criticare spesso ma e’ palese la grande involuzione .

    1. Vittorio, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

      1. Giusto, Milanforever , ma a noi cosi’ tocca la moglie ubriaca .

        1. ah ah ah
          Sinceramente non so bene cosa voglia dire “avere la moglie ubriaca”, ma immagino che significhi meno rottura di maroni…
          Accontentiamoci.

    2. Per ora un grande colpo è stato riportare a casa Niang. Luiz Adriano è un altro capolavoro nel rapporto qualità/prezzo.

      Bacca e Bertolacci sono stati per ora stra pagati, poi in seguito vedremo se li valgono.

      1. Scusa , La Cantera , ma Niang che “COLPO ” sarebbe ? Era nostro . Doveva tornare per forza .
        Luiz Adriano . Spero sia come dici . Ma su cosa basi il tuo ottimismo ? E’ rimasto in Ucraina 8 anni senza che nessuna grande lo cercasse sul serio .
        In nazionale , a 29 anni , ha giocato 4 amichevoli e segnato zero gol .
        Se si dimostrera’ un grande acquisto ne daro’ atto a te e pure a Galliani .
        El Shaa . So , come tutti quel che si dice e si pensa . Cambiare aria gli puo’ fare bene . Ma la cosa giusta era il prestito secco . Troppi regali . O in soldi o in natura . Spero solo di dover dire , alla fine , ” tutto e’ bene quel che finisce bene “

  9. sto guardando l ‘allenamento su M. Ch.
    finalmente muovono il culo anche se si nota che faticano . Consolante , speriamo.

  10. pronostico che se Honda continua ad essere quello che sto vedendo nessuno gli togliera’
    un posto di titolare,

  11. Ciao Vittorio, scusami il ritardo.

    Luiz Adriano è fisicamente e mentalmente un un gran bel giocatore. Si sbatte sempre ed è anche dotato di una buona tecnica. Ha fatto bene anche in champions. E’ uno di quei centravanti veri che in squadra bisognerebbe sempre avere.

    Per qquando riguarda gli allenamenti. Si è vero si nota la differenza. Lo stesso Miha ha chiaramente fatto capire che non li ha trovati molto abituati a certi ritmi. Nelle partite almeno giocate almeno l’ idea di giocare con una certa intensità si vista eccome (si vede a prescindere dal calcio mercato a dimostrazione che chi ha sempre e solo parlato di mercato non ci ha mai capito nulla, ma questa ormai non è una novità).

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