Qual è la realtà? Cosa sta succedendo realmente? Faccio fatica a dirlo, così come faccio fatica a scrivere. Nemmeno io so realmente cosa pensare di tutto quello che sta accadendo, e ulteriori parole forse possono solo complicare le cose. Ma sono qui per questo, e vi lascerò la mia opinione.

Che il Milan tutto ne esca con le ossa fracassate da questo weekend è chiaro e ovvio. Ci facciamo soffiare due giocatori su due che, se si sommano ad Ibrahimovic, completano un quadro disastroso di questo inizio di mercato. Abbiamo sventolato al quattro venti disponibilità economiche che forse non abbiamo, in maniera prematura è veramente troppo ingenua. “I soldi non sono un problema”, seguito da nomi altisonanti hanno ovviamente creato tra i tifosi quell’entusiasmo naturale che mancava da tempo, con la conseguente paura degli avversari che fosse realmente così. Siamo tornati, dicevamo, perché noi realmente questo momento lo stavamo attendendo da troppi anni. Se non è Ibra sarà un altro, e ci sta. Ma poi anche il secondo, e il terzo, finiti uno dopo l’altro nell’elenco delle figuracce più brutte della storia recente. Gli errori ci sono stati, specie nella lentezza delle trattative, nella loro teatralità e nel pensare che ancora basti una stretta di mano per chiudere gli accordi. Non è più così, e non lo sarà mai più: i tempi cambiano e i gentiluomini scarseggiano, mentre aumenta la consapevolezza che c’è chi si venderebbe anche la madre pur di guadagnare cinquecento mila euro in più. Bisogna adattarsi, caro Adriano, e sopratutto bisogna iniziare a non fidarsi più di nessuno.

Si deve ripartire ora, con nuovi obiettivi e più chiarezza, cosa che in tutto ciò non riesco proprio a trovare. Perché parlare di 75 milioni per il mercato quando prima c’erano altri soldi, oltre a quelli per Kondogbia e Jackson, per fare altri colpi? Il nostro budget si è dimezzato nel corso di due giorni? E per quale motivo? Sarà successo qualcosa con Bee? O è invece tutto casuale? Non so cosa rispondere a tutto questo, e qualcosa in più vorrei capirla, per giustificare un weekend di straordinaria follia. Solo il tempo, penso, ci dirà che cosa è successo e quale sia la reale situazione societaria. Spero che si sia trattato solo di casualità, di sfortuna, se in queste cose può essere annoverata. Io non mi arrendo, perché il calciomercato deve ancora iniziare e c’è tutto il tempo per farsi perdonare il non acquisito di un centrocampista che, seppur dotato, resta clamorosamente strapagato. Da qui ad un mese Galliani avrà l’occasione per dimostrarci quale sia la reale situazione societaria, e di quale destino ci attenderà nel prossimo anno.

Siamo stanchi, sfiduciati e altamente incazzati, e penso che pochi di noi possano sopportare un altro anno a metà classifica, tra figuracce e sorrisini degli avversari. Se qualcuno ha sbagliato allora si provi a correggere il tiro, se qualcosa non va nella cessione di parte della società si parli chiaro. Non chiediamo la luna, chiediamo solo quella chiarezza che ci permetta di capire cosa realmente ci aspetta. Basta sogni, basta fantasticare: torniamo sulla terra e affrontiamo la realtà, qualunque essa sia, ma con chiarezza e umiltà, quelle caratteristiche che in questo inizio di mercato sono andate disperse. Ripartiamo, ancora una volta, sperando sia quella buona.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.