Sinceramente, e ve lo dico dal cuore, ho pochissima voglia di scrivere. E non perché mi sia passata ma proprio perché con gli ultimi avvenimenti ho le palle (e mi perdonerete il termine) piene.
Un ‘no more comment’ che mi viene dal cuore.
Piene di insulti vari, piene di gente che percula in ogni dove andando a cercare tweet o stati del medioevo per ridere e scherzare, piena di questa società tutto ‘parla parla e mangia mangia’ e zero fatti e piena di tifosi che aspettavano questo momento per attaccare.
Come belve in gabbia. Ho le palle piene.
Piene anche di società altrui che si infilano in trattative finite per alzare il prezzo o prendere un giocatore già nostro.
Piene di telefonate, telefonatine e cazzate simili per fare un dispetto ad altri. Piene di una società che gli lascia fare di tutto.
Consci del fatto che si ha l’accordo, però oggi l’accordo non vale nulla se non una parola data con un mondo invaso dai mercenari che sfruttano queste situazioni per avere qualche milione in più.
Non c’è più nulla: appeal, società, soldi, Bee, cuore, amore e Milan.
Non c’è più nemmeno la passione di ascoltare una trasmissione di calcio che tanto sai già come finisce: con vari insulti a Galliani, Berlusconi e al Milan come sempre e da sempre.

Pensavo di poter iniziare un’era diversa, una nuova era in cui si provava a costruire una squadra degna di tale nome e con un allenatore degno d tale nome.
Pensavo di poter iniziare a vivere una rinascita seria e, anche se lenta, magari con un paio dei famosi ‘top player’ tanto utili al nostro caso.
Invece mi ritrovo con un pugno di mosche in mano, perculamenti vari e soprattutto una società a cui (nonostante io abbia provato a dare fiducia fino alla fine) ci ha ingannato ancora.
E non per voi, ma per abbonamenti. Entrate e soldi.
Una società che non merita l’amore che abbiamo noi, noi pochi rossoneri, che cercano nonostante le delusioni di andare avanti, di tifare nel bene e nel male fino alla fine della nostra vita.
Un po’ come la nuova campagna abbonamenti ‘Prometto di esserti fedele sempre’ solo che in amore non si gioca da soli, si deve essere in due. E noi siamo da soli da troppo tempo.

Ibra, Kondo, JM, Cavani e compagnia cantante sono solo nomi per una campagna abbonamenti più alta. E la cosa che dispiace di più è che si sia usato Bee per tutto il circo mediatico.
Un personaggi più volte accusato di essere ‘non serio’ e ‘propenso solo ai social’ e cose simili e che invece si è dimostrato molto più serio e affidabile di molti altri in società.
Uno che quando ha dato la parola, l’ha rispettata fino alla fine e che ha sempre messo la faccia in tutto ciò che ha deciso.
Spero solo che la trattativa non finisca qui o che non sia in un momento critico perché rimango dell’idea che solo lui, solo le sue vere idee (come quella della quotazione in borsa) e solo i suoi soldi possono aiutarci a mettere su una squadra decente e un ostaggio decente da cui ricavare soldi.
Probabilmente è la delusione che parla e me ne rendo conto, ma in un momento come questo altre parole non mi escono se non un #ForzaMilan, perché è così che sono nata e così voglio morire.
A San Siro con una coppa in mano, un pallone ai piedi e una tuta rossonera.
Anche nel male più assoluto e anche dopo figure di merda epocali che speravo potessero appartenere al passato.
Ci siamo già passati, è ora di finirla qui. E’ ora di dimettersi tutti quanti o di mettere la faccia in queste ultime trattative andate in fumo: con Mandu alla Juve e JM all’Atletico, con JM che doveva essere nostro e doveva formare un bel trio in attacco.
Un attacco sgretolato e un attacco di fantasia come il nostro attuale mercato. Un finale già visto e previsto.

Esigo spiegazioni, una faccia di una persona come Berlusconi o Galliani che spieghi il tutto. Perché se per Kondo posso capire anche se rimango amareggiata, era un’asta e più di un budget non si voleva sfiorare.
Lo capisco e come ho detto, alle aste non mi piace giocare per cui mi va anche bene, a quella cifra trovo altro.
Ma per JM non lo mando giù. E non solo ci era utile, costava ‘relativamente’ poco, aveva esperienza internazionale e d’Europa ed era un crack assoluto. Soprattutto doveva essere nostro, lo era e ce lo siamo fatti soffiare per qualche milione o per una visita medica.
Esigo qualche spiegazione logica e spero non sia per il mancato trasferimento delle quote a Bee, perché vorrebbe dire il peggio (un peggio che si meritano gli Ascione e compagnia cantante non di certo noi che con le lacrime agli occhi siamo ancora qui a tifare e amare il Milan così com’è).
Delusa, ma sempre innamorata anche se di un Milan che ormai non c’è più ma con la speranza che qualcosa cambi e subito.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen