La giornata si è conclusa con le telecamere di Sky puntate sui finestrini oscurati di una misteriosa macchina appena uscita da Arcore, nel tentativo di individuare l’investitore che potrebbe comprare quote della società. Mr Bee? Mr Zong? Il presidente del Wanda Group? Un altro sconosciuto? La risposta non è dato saperla, i giornalisti hanno passato circa 15 minuti a confrontare sagome e profili per scoprire l’identità misteriosa. Si tratterebbe di tale Richard Lee (o Li, anche su questo non c’è chiarezza), magnate di Hong Kong che rappresenterebbe una cordata cinese, presunta rivale dell’altro investitore principale, il thailandese Mister Bee.

Ma la domanda che mi pongo io è: cosa cambia? Ci interessa davvero sapere il nome, generalmente impronunciabile, del futuro proprietario, o investitore di minoranza, del Milan, che cambierà almeno altre 5 volte nei prossimi mesi? No, rispondo, non mi interessa. La cessione ormai mi pare cosa fatta, bisognerà solo aspettare per capire se Berlusconi terrà fede alle sue prime parole, quindi la cessione esclusivamente di quote di minoranza, o se accecato dal soldo e perduta la passione per i colori, decida di vendere la maggioranza rinunciando di fatto a qualsiasi decisione e lasciando la sola Barbara come ad, un segnale seppur apparente di continuità. Nessuno, paventando queste ipotesi, parla del futuro ruolo di Galliani, indizio di un sempre più probabile allontanamento dell’attuale amministratore delegato. Uno scenario ancora troppo confuso per parlare di futuro e ipotizzare svolte epocali, ma penso che se una svolta ci vuole allora porte aperte ai cinesi. Cosa potrebbe andare male? Potrebbero investire poco, ma meno di quanto hanno investito fino ad oggi mi sembra impossibile. Potrebbero sbagliare il mercato e gli acquisti, potrebbero dedicarsi poco alla società e puntare tutto sul merchandising e la comunicazione, niente che non sia già stato fatto.

Penso invece che nuovi investitori porterebbero quell’aria nuova tanto invocata e soprattutto quel capitale che manca da troppo tempo. Ma sinceramente il cambiamento che mi auguro maggiormente è quello all’interno della società. I capitali non servono a niente se non vengono investiti in modo intelligente e oculato. Mi auguro quindi che questi nuovi investitori si impegnino per mettere in quelle posizioni cruciali persone capaci, con passione e dedizione, con esperienza e voglia di dedicarsi anima e corpo a questa squadra e a riportarla alla posizione che merita.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog