La stagione è ormai andata, purtroppo, e l’ennesima brutta prestazione contro l’Empoli ne è la dimostrazione. San Siro da “scala del calcio” sembra essersi trasformata in una “casa sollievo della sofferenza”, dove i solidali rossoneri offrono gratuitamente punti a quelle squadre che ne hanno più bisogno, per salvarsi o per superarci in classifica. Dopo 23 giornate abbiamo racimolato solo 30 punti, un bottino veramente imbarazzante. Anziché sperare di agganciare l’Europa League, l’obiettivo primario della squadra è fare più punti possibili e allontanarsi dalla zona bassa della classifica perché al momento abbiamo “solo” 10 punti dalla terzultima in graduatoria.
Detto questo, in questi giorni si sta giocando un’altra partita altrettanto importante, la cessione della società.

Sono tante le voci riguardanti un possibile avvicendamento ai vertici della società rossonera. Mai come in questi giorni la posizione della famiglia Berlusconi è stata in ballo per una possibile cessione di quote a favore di imprenditori esteri.
Pare, infatti, che Berlusconi non voglia cedere la maggioranza del club ma voglia solo dei nuovi partner che possano introdurre un po’ di denaro fresco per rivitalizzare l’ambiente Milan. E si, perché dopo 29 anni di presidenza è lecito che un imprenditore decida di chiudere i rubinetti, visto i continui bilanci in rosso. Però è anche lecito che chiunque investa grandi quantità di denaro in un club, abbia anche potere decisionale. Ma per il nostro presidente non funzionerebbe così.

Lui vuole un aiuto economico ma vorrebbe continuare ad essere presidente del Milan. Secondo voi, quanti sono così stupidi da investire soldi in un club senza avere la possibilità di amministrare la società? Magari qualche grossa azienda in cerca di ulteriore visibilità o magari qualche nuovo sponsor ma l’ipotesi più plausibile resta la cessione definitiva del club.

Si è parlato di un tentativo di ingresso in società del gruppo WANDA. Wang Jianlin, imprenditore cinese e presidente della Dalian Wanda Group, è pronto per diventare socio di minoranza del Milan, acquisendo il 20-30% del pacchetto societario. Come scrive il ‘Corriere dello Sport’, il dossier del gruppo cinese che ha appena acquistato Infront Sports è già al vaglio di uno studio di avvocati milanesi per capire i margini dell’affare. L’ingresso di Wang Jianlin nel Milan sarebbe legato soprattutto alla costruzione e gestione del nuovo stadio rossonero. Questa è la situazione più concreta mentre risultano non molto credibili le offerte di Mister Bee Taechaubol, il broker thailandese e di un gruppo di Singapore che pare abbia offerto 970 milioni di euro per il pacchetto di maggioranza del Milan.

Come detto, il Milan, ufficialmente, cerca partner per una maggiore liquidità e per la costruzione dello stadio ma il fatto che Berlusconi abbia fissato il prezzo del club ci fa capire che la possibilità di cessione c’è. Certo il prezzo è spropositato, un miliardo e mezzo. Una società con continui bilanci in rosso, con un parco giocatori medio, senza uno stadio di proprietà, senza grandi strutture a parte Casa Milan e Milanello, può valere quella cifra? Sicuramente il blasone del club è elevato ma questo non basta a giustificare una richiesta così alta. Purtroppo se vogliamo ritornare ad alti livelli dobbiamo investire soldi, e tanti, nella squadra, nell’allenatore, nelle strutture e questo la società non ha alcuna intenzione di farlo.

Ben venga, dunque, una cessione del club a chi ha voglia e passione per investire e raggiungere nuovi traguardi, perché noi non siamo tifosi della società ma siamo tifosi dei colori rossoneri e sosterremo sempre il Milan, qualunque presidente ci sia.

Cosimo Chieco AmazingMilan.net

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