“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!”
Mi piaceva citare un commento della pagina, contro la mia persona, per iniziare un articolo invece che, a mio parere, è riassunto proprio in quella frase.
Michael Essien.
Arrivato a zero euro un anno fa, è stato subito preso di mira dalla tifoseria.
Io compresa.
Insomma, possiamo ammettere senza timore, che lo scorso anno, forse perché reduce pure da una stagione deludente al Chelsea, non fece nulla per farsi amare, anzi…
Pupillo di Seedorf, giocò parecchie partite, e male.
Precisamente ben 9, tra campionato e Champions… Tante!
Lontano dai suoi tempi migliori e soprattutto lontano dalla sua condizione migliore complici anche gli infortuni accorsogli negli anni precedenti.
Sempre loro, sempre le ginocchia, sempre lì’.

Eppure quest’anno, chiamato in causa per alcuni infortuni oper qualche squalifica, ha fatto vedere ben altro.
Una rivalutazione, un altro Essien, sempre lontano dai tempo d’oro, ma sicuramente un’arma in più per questo Milan che lotta per il solo campionato e per la Coppa Italia.
Un Essien più volenteroso, più propositivo e soprattutto più in forma.
Sarà stato l’ambientamento, sarà stato un anno di transizione per il ghanese fatto sta he attualmente è molto più in forma e molto più importante dello scorso anno.
4 partite giocate, e tolto Palermo (in cui hanno fatto tutti letteralmente schifo, e non solo il povero Michael), le altre tre le ha giocate tutte sufficientemente.
Contro l’Udinese, anche sopra la sufficienza.

“Se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo”.
Ed infatti a Gennaio la sfortuna non solo ci “ruberà” Honda, per la coppa in Giappone, ma anche Essien e Muntari per il Ghana.
Seppure Essien sia scettico nel ricevere la sua chiamata, comunque io resto dell’opinione che, essendo ghanese, verrà chiamato pure lui.
Tre giocatori di cui 2 sono adesso i più in forma che abbiamo: Essien e Honda.
Ci vede benissimo, altroché.
E ci vede benissimo anche l’arbitro Valeri, il quale ha avuto la brillante idea di regalare un bellissimo cartellino giallo (inesistente) ad Essien, per compensare una gara diretta da schifo a San Siro.
Un giallo che, sommato al precedente (netto, sottolineo), costa ad Essien la tribuna per la prossima gara, fondamentale, del Milan a Genova.

Ritornando al nostro discorso, nonostante comunque le ottime prove di quest’anno, leggo in giro, ovviamente su Facebook prima di tutto, ma anche su Twitter non scherzano, di un Essien poco apprezzato.
Ecco perché la mia frase inziale.
Non si vuole cambiare opinione, si resta radicati all’idea di Essien svogliato, parametro zero solito, giocatore finito etc…
Che, personalmente, l’anno scorso potevo anche concordare.
Non di certo quest’anno, viste le sue buonissime prestazioni (non ultima quella scorsa a San Siro).
Trovo disdicevole continuare la sagra del “diamo tutti addosso sempre al solito giocatore” solo perché lo fanno tutti a mo’ di pecorelle.
Trovo invece lodevole chi, viste le prestazioni sui campi di calcio e non dei tweet o dei post su Facebook, anche se non cambi opinione comunque elogi Essien.
L’attuale Essien. Un altro davvero, sperando di averlo in questa condizione per tutto il campionato.

Non sto parlando di rinnovargli il contratto, e questo voglio precisarlo fin da subito, in caso di malintesi.
Si tratta comunque di un giocatore di 32 anni che ci può servire, senza dubbio, a queste condizioni e in questo momento di forma.
Ma al Milan, soprattutto a centrocampo, serve ben altro.
Serve gente dai piedi fatati, gente che possa impostare un gioco e che permetta all’attacco di avere qualche alternativa a partire dal centrocampo.
In tale senso, il rientro di Montolivo è una manna dal cielo, anche se non è sufficiente.
Ma, se il mio ragionamento che ho in mente da qualche anno è vero, De Jong, Essien o Muntari restano indispensabili per questo Milan.
E non certo per i piedi, ma per la grinta, la cattiveria e l’aiuto che danno alla difesa.
Sono sempre stata d’accordo ad un centrocampo pieno di tecnica, il problema di base che ho riscontrato, però, e probabilmente sarò l’unica, per cui continuo con il sottolineare che è un mio pensiero, è che la difesa a quel punto ne risente.
Un Essien o un De Jong, ma anche lo stesso Muntari (seppure in calo fisico ultimamente) sono come un centrale aggiunto alla difesa, un giocatore che copre e aiuta a coprire gli attacchi degli avversari.
E con questo non voglio insinuare certo che i sopracitati Essien, Muntari o De Jong debbano giocare al centro del centrocampo.
Tutt’altro.
Fateci caso: senza De Jong al centro e con Van Ginkel, ma con Essien laterale, abbiamo giocato contro l’Udinese la miglior partita tecnico/tattica della stagione. Anche a livello di attacco.
Non per colpa di De Jong, ma, sempre a mio parere, per via della posizione che occupa.
Proprio per questo motivo ritengo che Essien sia importante.
O comunque un giocatore del suo calibro, della sua stazza e della sua grinta, ma in una posizione diversa da quella occupata finora da De Jong.
Molti di voi, probabilmente, non saranno d’accordo.
Eppure la soluzione migliore, attualmente, a mio modesto parere è confermare il trio messo in campo con l’Udinese.
Bonaventura laterale, Van Ginkel centrale e De Jong laterale.
E’ un misto di tecnica e cattiveria, come abbiamo sempre messo in campo fino ad oggi, ma posta in maniera completamente diversa.

Detto ciò, e chiusa quindi la parentesi tattica personale, vorrei concludere l’articolo invitando i tifosi a valutare i giocatori sul campo di calcio e non in base a pregiudizi, ad anni scorsi, a tweet/post di gente frustata che pur di dar contro la società venderebbe anche la madre.
Ed è per questo che, visto anche il suo compleanno ieri, ho voluto dedicare il mio articolo ad Essien, troppo spesso attaccato per vecchie opinioni su di lui, ma che attualmente sta giocando davvero bene e sta onorando quella maglia che porta addosso.
Il futuro è futuro, nessuno sa come giocherà da qui in avanti, ma di certo adesso, è uno dei giocatori più in forma che abbiamo, seppure con qualche carenza tecnica, e mi dispiace averlo perso per un giallo ridicolo e donatogli solo per compensare una partita diretta malissimo dall’inizio alla fine.
Soprattutto perché ci aspetta il Genoa, un avversario al terzo posto, seppure a pari merito con il Napoli, un avversario tosto e una trasferta difficile.

#ForzaMilan

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen