La testa della classifica non cambia, ma la Serie A cambia faccia. Basta un regalo del duo Felipe Melo-Murillo e l’Inter, che sembrava lanciata verso il titolo onorifico di campione d’inverno, si ritrova all’improvviso braccata da tre avversarie.

Dopo la sfida “non più” salvezza tra Bologna ed Empoli, vinta 2-3 dai toscani che ormai sono la vera sorpresa del campionato, anche più di Sassuolo e Atalanta, alle 12.30 di ieri andava in scena Carpi-Juventus. Altra vittoria (la settima consecutiva) per i bianconeri a Modena, ma nonostante la grande mole di gioco prodotta il risultato è sembrato scivolare via in pieno recupero, prima con l’autorete di Bonucci poi con l’errore di Lollo. Alle 15, ecco quattro partite: lo “spezzatino” ha lasciato per una volta un occhio di riguardo al tradizionale orario delle partite di A. A parte la Fiorentina che ha battuto 2-0 il Chievo, e la Roma che con un po’ più di difficoltà ha piegato con lo stesso risultato il Genoa, si giocava soprattutto Atalanta-Napoli. Il campo degli orobici è da sempre ostico per gli azzurri, che però portano a casa i 3 punti (1-3) grazie a un grande Higuain ma anche a un gioco che sembrava essere sparito contro Bologna e Roma. Sarri può essere soddisfatto del suo 2015, ma non parlategli (ancora) di scudetto.

Sempre alle 15 il pareggio tra Verona e Sassuolo, che come spesso accade scontenta entrambe le squadre. Poi, alle 18, il capitolo Milan, che soffre ma esce alla distanza e supera per 2-4 il Frosinone. Quattro marcatori diversi, un Honda finalmente in palla nonostante la mia tirata di ieri mattina contro di lui e l’errore sotto porta al 48′, e soprattutto (finalmente!) una buona prova del centrocampo. Perde ancora il Torino, in casa con l’Udinese, torna invece a vincere la Samp che supera il Palermo per 2-0. In serata, è parso chiaro che Inter-Lazio non è più la partita dei punti regalati e dei fischi al proprio portiere che para. Mancini preferisce a sorpresa Biabiany e Medel a Brozovic e Ljajic. Botte in campo, con un rosso per parte e gli ironici applausi di Milinkovic agli interisti, e un regalo di Felipe Melo (che si farà espellere al 90′) sul rigore dell’1-2 finale, sbagliato ma poi ribadito in rete da Candreva. Vince la Lazio, e sono 6 le vittorie fuori casa in questo turno; si salva Pioli, si riportano sotto tutte le altre. Ci sarebbe anche il Milan, senza i tanti punti buttati o sottratti.

Risultati 17^ giornata: sabato Bologna-Empoli 2-3; domenica Carpi-Juventus 2-3, Atalanta-Napoli 1-3, Fiorentina-Chievo 2-0, Roma-Genoa 2-0, Verona-Sassuolo 1-1, Frosinone-Milan 2-4, Sampdoria-Palermo 2-0, Torino-Udinese 0-1, Inter-Lazio 1-2.

Classifica: Inter 36, Fiorentina e Napoli 35, Juventus 33, Roma 32, Milan 28, Sassuolo* ed Empoli 27, Atalanta 24, Lazio 23, Chievo e Torino* 22, Udinese 21, Sampdoria 20, Bologna 19, Palermo 18, Genoa 16, Frosinone 14, Carpi 10, Verona 8.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014