Passato il peggio, il Milan mostra una vera prova di carattere, forse la prima di tutto il girone di ritorno, e ottiene la prima vittoria del 2015 contro una squadra non in zona retrocessione. In una giornata in cui si fermano Sampdoria e Napoli, sorridono le due romane e vince ancora la Juventus, sperare non è reato.

Alle 12.30 si è giocata Roma-Napoli, partita clou della giornata e classica del calcio italiano. In campo (tralascio volutamente il fuori) è tornata al successo la Roma, ancora in difficoltà ma brava a sfruttare le lacune di un Napoli ormai in crisi aperta e risucchiato al sesto posto con 5 punti sul Torino e 6 sul Milan. Pjanic al 25′ basta, e i giallorossi riprendono fiato -e punti sulla quarta piazza-. Bene, come detto, il Milan: soffre nel primo tempo, ma complice il clamoroso errore di Vazquez in tre contro Diego Lopez (palla a lato) passa in vantaggio con un rimpallo su Cerci. Nel secondo tempo segna Destro, ma poco prima era stato fermato per un fuorigioco millimetrico, poi arriva il rigore per il Palermo per un contatto Paletta-Belotti trasformato da Dybala per l’1-1. Poi il resto lo fa Menez, credendoci più di tutti su una palla persa. 16° gol per il francese e primo successo esterno del Milan dopo oltre 5 mesi. Nel pomeriggio, le altre 6 partite in programma non deludono, quanto a sorprese, una volta archiviati l’1-0 su rigore di Sassuolo-Chievo e il successo annunciato della Lazio a Cagliari per 1-3.

Va all’Inter la palma della figuraccia della giornata. Nonostante i proclami e i soldi spesi i cugini non vanno oltre l’1-1 con un Parma già fallito, con un ex presidente indagato e il presidente in galera. In campo praticamente tutti, dal semidio ricercato da tutte le big europee (poco più di un annetto fa) Kovacic al suo successore Brozovic, da Podolski a Shaqiri, passando ovviamente per Hernanes, ombra del grande regista della Lazio. E il profeta della panchina Mancini -22 punti in 18 partite, bilancio da salvezza tranquilla- ha addirittura peggiorato le cose, in termini di media punti, rispetto all’allenatore più insultato -più anche di Gasperini- della storia recente nerazzurra, nonostante la quinta piazza dell’anno scorso. A condannare l’Inter, per la cronaca, ci pensa Lila. 1-1 tra Genoa e Udinese, rimonta clamorosa per il Cesena a Verona (da 3-0 a 3-3), mentre il Torino espugna Bergamo, in una partita dal finale incandescente con due espulsi. A Quagliarella e Glik risponde Pinilla. Alle 18 vince la Fiorentina, con un micidiale uno-due a opera di Diamanti e Salah: 2-0 che porta i viola al quarto posto, e tutti a Firenze sperano che non diventi tale anche alla fine, per la terza volta consecutiva. In serata arriva il 2-0 della Juventus con l’Empoli, con i bianconeri che mantengono il +14 sulla Roma. In attesa della Samp a San Siro, oggi si è vista una bella reazione del Milan, basta che non resti un fuoco di paglia.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014