E’ appena cominciato l’anno nuovo, e andiamo subito a parlare di Inter. Niente male davvero. L‘armata Branca-leone ha, come spesso ultimamente, messo gli occhi su un obiettivo rossonero, Carlitos Tevez, arrivando a quanto pare, per l’ennesima volta, in ritardo clamoroso: l’impronunciabile agente dell’Apache ha subito dichiarato che l’Inter può anche andare a guardare da un’altra parte, poiché l’unica strada percorribile a Milano ha i colori rossoneri. La trattativa è ormai conclusa e nella giornata odierna, massimo domani, dovrebbe essere ufficializzato l’accordo tra Milan e City: al giocatore andranno 5 milioni netti a stagione.

Come sta bene Carlitos in rossonero...

La sensazione è di quelle molto positive: un giocatore con una voglia matta di rimettersi in gioco, che arriva da una città notoriamente schifosa qual è Manchester e con un bagaglio tecnico da fare invidia al 99% dei giocatori in circolazione: sicuramente le aspettative sono tante, e la fiducia che viene riposta in questa operazione è ancora maggiore. Si spera solamente che l’argentino abbia quella cattiveria sotto porta che manca sempre a Robinho e spesso, ultimamente, a Pato, che ci auguriamo non riservi tutte le cartucce esclusivamente per il post-partita, ma che si decida una buona volta a fare il salto di qualità tecnico e caratteriale.

Non sono d’accordo con i vari giornalisti ed opinionisti (come quasi sempre), che giudicano l’operazione errata soprattutto sul piano caratteriale: non mi fa per niente schifo l’idea di avere dei giocatori con un carattere forte, meno ballerini di samba e più spaccalegna. Se al carattere di ferro si aggiunge poi una tecnica ed un fisico invidiabile, allora il risultato ottenuto potrebbe essere vicino alla perfezione: il valore del giocatore in questione è tale da rendere obbligatorio perlomeno il tentativo di acquisirne le prestazioni, rischiando di fallire l’inserimento all’interno dello spogliatoio. Sono sicuro che sia più difficile l’integrazione di un carattere alla Gilardino che non alla Ibrahimovic, che si guadagna la stima dei compagni sul campo e in allenamento, con grinta e voglia di vincere. Boateng docet.

L’altro nodo, di cui si parla meno ma che spero possa avverarsi entro breve, è quello legato al rinnovo di De Rossi. Tutti ci auguriamo che possa non trovare mai un punto d’intesa con i vertici della società capitolina e possa venir a prender il posto di Nonno Van Bommel in una squadra che gli garantirebbe maggiori chance di vittoria. L’idea di poter avere a disposizione Aquilani, Nocerino, Montolivo e De Rossi è a dir poco entusiasmante, anche perché il valore totale del reparto non è mai dato dalla somma aritmetica del valore dei singoli, ma dall’amalgama generale. Aquilani e Nocerino hanno sin d’ora reso oltre ogni rosea aspettativa, e possono sicuramente pretendere una maglia da titolare nel futuro scacchiere rossonero: speriamo che De Rossi possa diventare presto un ex Capitan Futuro.

Posted by zeussemper

Editorialista rossonero e programmatore web