Che il mercato del Milan sia diverso dal passato nessuno può negarlo.

Niente più taciti accordi, niente più incontri segreti, né annunci improvvisi. Quest’anno tutto avviene alla luce del sole, forse di più. Trattative date per concluse senza firma, promesse e rassicurazioni sulla parola e soprattutto strategie svelate in anticipo, che inevitabilmente finiscono per scombinare i piani.

L’affare Kondogbia è solo l’ultimo caso di un mercato strano, diverso, che non ho idea di come andrà a finire proprio perché mancano delle linee comuni, una continuità rispetto al passato. I racconti della trattativa per il centrocampista del Monaco farebbero pensare a un atteggiamento scorretto da parte dei cugini: il Milan promette di ritirarsi dalla corsa a Imbula e Miranda sperando di ricevere in cambio il via libera per Kondogbia, che nella mente di Galliani veste già rossonero. E invece ecco che all’improvviso Ausilio è a cena con gli agenti del giocatore. Scorrettezza o interpretazione sbagliata dei fatti? Galliani è sembrato molto tranquillo e ha ammesso che questo derby finirà inevitabilmente per alzare il prezzo del centrocampista. Quindi mi chiedo: Kondogbia è così forte da svenarsi e rinunciare magari a qualche altro acquisto per aver speso troppo? Visto che pare che lo stesso giocatore abbia ammesso di preferire i cugini, non converrebbe rivolgersi altrove? Le alternative non mancano e concentrarsi su un solo obiettivo, per quanto importante, potrebbe forse rovinare tutto.

In attesa dell’evoluzione della situazione, però, il mio pensiero va alla difesa, da giorni lasciata nel dimenticatoio. La sovrabbondanza di difensori in rosa non è un sinonimo di qualità, anzi. Abbiamo visto come il reparto arretrato abbia bisogno come l’aria di nuovi innesti di qualità, ma per ora sembra che nessuna trattativa sia partita. Il sogno Hummels l’ho già riposto nel cassetto, ma aspetto con ansia di sentire nuovi nomi, magari lasciando da parte per un attimo l’attacco. Le partenze saranno necessarie e penso che la società si stia già muovendo in questo senso.

In generale le critiche a questi primi giorni e movimenti di mercato non mancano, ma io non posso non pensare a soltanto un anno fa quando le trattative erano di tutto altro calibro, quando non si vedeva una luce in fondo al tunnel e tutti ci preparavamo a un altro anno di sofferenze. Il vento è cambiato, questa volta per davvero. E io non vedo l’ora di respirarlo di nuovo.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog