671pk_eremenko_romanAaaaaah, il mercato. Empireo di sogni e desideri di ogni calciofilo del globo, locus ameno dove si crea la sostanza vitale che si trasformerà in atto all’inizio della stagione calcistica. E non c’è mercato, per noi milanisti, che non abbia a che fare con un capitolo della “Telenovela Kakà”. Questa volta, la destinazione è chiara: Orlando City, United States of America; mancato l’obiettivo Mondiale, si sverna in campionati minori. E la maglia? E la fedeltà? E il cuore? E l’amore? Ma fatemi il piacere. Questo qua è tornato a Milano solo e unicamente per provare a giocare il Mondiale il Brasile: giustamente non è stato convocato, e giustamente deve togliere il disturbo. Una cosa, a questo giro, ce la siamo risparmiata: il teatrino. Niente saluti con tanto di mano sul cuore dal balcone di casa, niente lacrimoni, niente addio strappalacrime. Niente di niente: grazie e arrivederci. Certi amori fanno giri immensi, poi svernano in America. Meglio così.

Il calciomercato, ovviamente, lo fanno i dirigenti, i DS, i procuratori, i calciatori. Cosa non ho citato? I giornali. Già, il mercato non lo fanno i giornali. Non lo fanno neanche sedicenti personaggi che infestano i social network, pronti a sparare news farlocchissime a ripetizione solo per ottenere like/retweet. Poco importa che ne prendano una ogni cinquemila (1/5000). Tutti pronti, che sia carta stampata o internet, a spararne una più grossa dell’altra, e un allegro vaffanculo alla credibilità di news, testate, del sistema stesso. Qualità, questa sconosciuta. Ma non vi sentite presi per il culo da tutto ciò? Nel dare corda a gentaglia che crede che i numeri siano sinonimo di credibilità? Beh, basti pensare che il commander in chief della seconda forza politica di questo paese, usa agitare le folle tramite il suo blog. Milioni di iscritti, milioni di visite: eppure, quello che scrive è tutt’altro che condivisibile, e tutt’altro che confermato, il più delle volte. Tutt’altro che attendibile.

Mercato, dicevamo. Si parla di Iturbe, di Lavezzi. Sinceramente? 25-30 milioni per Iturbe mai nella vita. Sbaglierò, lo spero per lui, ma la cifra giusta (15-18 milioni) il Verona l’ha spesa per riscattarlo. Pagarlo praticamente il doppio non mi sembra abbia senso. Lavezzi nemmeno sto a commentarlo. Passiamo alle cose serie: Eremenko. Veramente? Eremenko vice-Montolivo? Uno che in Serie A ci è passato e col piffero che l’hanno trattenuto? Ripeto, non ci capisco molto di pallone, ma se la premessa è pippa per pippa, tanto vale restar così come siamo. La vedo grama, amici. Consoliamoci con la Coppa del Mondo, che nonostante l’eliminazione dell’Italia e una esagerata dose di supplementari, ci fa comunque divertire. E date retta a me: i sedicenti fattucchieri e la giornalanza lasciatela perdere, non rodetevi il fegato per nulla. Forza Milan

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.