Z_ElShaa_BoatengVendere. È questo l’imperativo categorico di questi giorni di mercato, un mercato rossonero completamente bloccato in quanto la società aspetta di sfoltire la rosa prima di acquistare. Pare che gli obiettivi siano chiari, che la strategia sia ben definita, manca solo il denaro, che non può provenire altro che dalle cessioni. Ma anche vendere sembra diventato improvvisamente difficilissimo: la trattativa tra Robinho e il Santos procede da mesi, addirittura da gennaio, ma le due società sembrano non riuscire a mettersi d’accordo. Raiola continua imperterrito ad affermare che il brasiliano resterà al Milan, frase che ogni volta mi obbliga a tenere a bada il mio crepacuore, consapevole di non poter sopportare ancora a lungo le prestazioni indecorose del brasiliano. Se poi ci dicono che l’arrivo di Tevez è indissolubilmente legato alla partenza di Robinho, la mia attesa dell’accordo tra i due club diventa smaniosa: pare che la differenza tra domanda e offerta sia salita a 3 milioni di euro. Il Santos non intende scendere sotto i 6 milioni mentre il Milan rimane fisso sui 9. Ma non è tutto. A complicare l’affare si inseriscono anche le pretese del giocatore stesso: Robinho vorrebbe 450.000 euro mensili, uno stipendio a dir poco eccessivo per un 29enne che ha ampiamente dimostrato di aver perso lo smalto degli anni scorsi.

Se le pretese economiche del Milan e di Robinho calassero, l’affare potrebbe andare in porto, ma se così non fosse, la cessione del brasiliano salterebbe per la seconda volta. E probabilmente Tevez finirebbe in bianconero. Non resta che puntare sul cosiddetto “fastidio” che Galliani proverebbe nel vedere l’Apache alla Juventus. Ma vorrei soffermarmi su un altro nome caldo tra quelli in uscita, quello che più mi preme e quello di cui il Milan dovrebbe assolutamente liberarsi. Boateng. L’incontro di oggi tra Galliani e il Monaco a Montecarlo pare abbia chiarito che il ghanese rappresenti uno dei principali obiettivi di mercato del club francese: alcune indiscrezioni parlano di un summit che avrebbe coinvolto anche El Shaarawy e Nyang e addirittura una macro-offerta di 40 milioni per la coppia Boateng ed El Shaarawy. Non allarghiamoci. Abbiamo capito tutti che il Monaco aspiri a grandi obiettivi per la prossima stagione, che l’intenzione è quella di costruire una grande squadra, quindi diamo il via libera a Boateng ma non esageriamo!

Per quanto riguarda il ghanese, una sua partenza darebbe il via libera all’acquisto di un trequartista: si parla molto di Diamanti, che non credo sia la scelta giusta, ma prima di indagare e scegliere il sostituto del Prince, prima occupiamoci di venderlo. Perchè le voci sono tante, così come le trattative ma ad oggi di cessioni neanche l’ombra. Mi auguro solo che le scelte siano compiute con raziocinio e coscienza: pare che Galliani, rimasto impressionato dai 3 gol di Oduamadi contro Tahiti abbia deciso all’improvviso di richiamarlo e di convocarlo per il prossimo ritiro della squadra. 3 gol contro Tahiti, una squadra al debutto in Confederations Cup da un paese di certo più conosciuto per le spiagge paradisiache che per il calcio, sappiamo tutti che non sono sufficienti per considerare il 22enne nigeriano già il compagno perfetto per Balotelli. Spero che lo sappia anche Galliani. Se l’intenzione rimane quella di puntare sui giovani, e l’addio di Ambrosini lo conferma, allora puntiamo sui giovani. E perché non sui giovani italiani, sconfitti ieri in finale dell’europeo under 21 contro una Spagna molto più esperta e molto più abituata a gradi palcoscenici. In quel gruppo sono molti gli elementi di valore: uno fra tutti quel Saponara che ieri non ha giocato, ma che di certo la prossima stagione vestirà la maglia rossonera. E questo mi fa tirare un grande sospiro di sollievo.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog