Z_AbateÈ una sconfitta che fa arrabbiare quella di mercoledì. Ha un sapore diverso, è più sofferta. Sarà perché mi aspettavo una disfatta, sarà perché ero pronta ad assistere a un dominio assoluto, sia sul piano del gioco che su quello fisico. Ma così non è stato. La grande Juve, la conclamata squadra che, a parere unanime, meriterebbe di vincere tutto in Italia e in Europa, ha fatto una pessima figura contro un Milan tutt’altro che perfetto. Un Milan con difensori centrali impresentabili, un Milan che deve fare i conti con un allenatore senza logica, che impone a un gigante (Nyang) di crossare per un piccolino (Bojan), un Milan senza idee e con un Faraone stanchissimo eppure immenso. Nonostante questa mediocre avversaria, però, la Juve ha creato poco e a parte mezz’ora del primo tempo, non ha mostrato le grandi qualità viste in precedenza. E a poco vale l’alibi del turnover perché i bianconeri si trovavano nel proprio stadio e contro un’avversaria inferiore.

Per questo brucia ancora di più uscire dalla Coppa Italia in questo modo, contro una compagine di certo non irresistibile. Una partita che lascia almeno un briciolo di speranza per il futuro, speranza che porta il nome di El Shaarawy, Nyang, Bojan, tre nomi che possono trascinare questa squadra e possono forse riparare gli errori di quei due là dietro, che ne combinano una più di Bertoldo. La strategia giovani può essere vincente, ma dal mercato arrivano notizie sconfortanti: Galliani ha ribadito l’incedibilità di Boateng, giocatore in evidente involuzione, sopravvalutato, che avendo espresso il desiderio di lasciare l’Italia per l’eccessivo razzismo negli stadi, potrebbe essere invitato a partire senza particolari rimpianti. In più la società sembra aver rifiutato l’offerta dello Zenit di 15 milioni per Abate. 15 milioni per Abate. Lo ripeto perché sembra ancora incredibile e ancora più assurdo appare il fatto che Galliani e Braida ci stiano ANCORA pensando. L’interesse per Santon e Zaccardo sembrava aver aperto la porta ad Abate e a Mesbah, ma ci hanno soltanto illusi. Galliani ha chiuso al difensore del Parma (che con i suoi 31 anni non si sposava perfettamente con la strategia giovani ribadita da presidente e società, ma di certo non avrebbe potuto fare peggio degli attuali terzini, De Sciglio escluso) e per quanto riguarda Santon è tutto da vedere.

Nel frattempo Galliani gongola per l’approdo in rossonero del giovane Saponara, tanto da definirlo il nuovo Kakà: purtroppo siamo abituati alle esagerazioni del nostro amministratore delegato che, in mancanza di acquisti con nomi altisonanti, illude i tifosi con la scoperta di un talento. Il ragazzo è bravo, senza alcun dubbio, ma accompagnare il suo arrivo con un paragone che sembra un vero e proprio fardello non mi sembra congeniale. E ciò che mi fa più rabbrividire in questi giorni di mercato sono le parole del presidente che passa dal definire vecchio Osvaldo a insultare Balotelli definendolo “mela marcia”. Senza alcun motivo. Ormai sembra palese che i tifosi non debbano più fidarsi del numero uno rossonero, già trasformatosi in versione campagna elettorale, ma tutti sperano che qualcuno la in mezzo abbia le idee chiare.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog