La pioggia sul San Paolo nella giornata di ieri

Ci sono furbizie che a volte possono far guadagnare punti in classifica. Lo scorso anno assistemmo al rinvio tacito dei due recuperi dell’Inter da dicembre a gennaio, ben scaglionati in due mesi a differenza di quanto accaduto tre anni prima al Milan con tre mercoledì consecutivi di campionato. Quest anno la furbizia arriva direttamente dalla città principe del “piagn’e fuott“: Napoli.

Accade che al San Paolo, alle 20.45, è in programma Napoli-Juventus e che a differenza dei torinesi i Napoletani sono reduci da una trasferta dispendiosa in termini di energie in quel di Monaco. Accade che il giorno prima viene rinviata Genoa – Inter per motivi reali di ordine pubblico: è straripato un torrente, sono morte sette persone e il fiume si trova effettivamente vicino allo stadio – avendo allagato gli spogliatoi di Marassi.

Come insegna un noto detto “l’occasione fa l’uomo ladro” ecco che il Napoli Calcio si rivolge subito alla prefettura. “Il tunnel che porta al San Paolo è inagibile”  – dicono. La partita viene rinviata alle 12:30, nonostante il temporale su Napoli sia cessato. La partita viene recuperata il 14 dicembre, tre giorni dopo Roma-Juventus mentre il Napoli giocherà invece una gara molto più agevole in casa con il Novara – la prima data utile sarebbe il 30 Novembre ma il Napoli non è d’accordo: ha la Champions League tre la settimana prima. Le immagini di Sky sono però impietose: inquadrano alle 13 in punto i due giornalisti inviati sul campo per il posticipo con alle loro spalle il sole – sole che splenderà sul San Paolo fino alle 19:30.

A fomentare l’ipotesi di un rinvio “su ordinazione” si aggiungono in giornata altre notizie. La prima riguarda la presenza del DG del Napoli Bigon al vertice in prefettura mentre Marotta ha saputo del rinvio della gara solamente da Sky. In giornata si aggiunge a Sky in campo – mentre il Milan sotto la pioggia batte il Catania per quattro reti a zero – l’autorevole parere di Sconcerti: “E’ inspiegabile che abbiano sospeso la partita. Mi sembra che e’ piovuto, non sono venuti fuori torrenti o altro come a Genova. Il condizionamento emotivo” e’ una colpa. Chiude la rassegna un altro collegamento con “el Pampa” Sosa che conferma ancora una volta l’agibilità dello stadio dicendo che gli sarebbe venuta voglia di prendere il pallone e giocare.

Condizionamento emotivo che è andato avanti per tutta la giornata, soprattutto sui siti filonapoletani di tuttomercatoweb, gli stessi dove campeggia in bella vista un parere di Mazzola che vede il Napoli in semifinale di Champions – e non è in una sezione “Barzellette e affini”. Arriva persino a girare una immagine fake del San Paolo bagnato – fake perché vede arbitro e quarto uomo in campo (cosa ci fanno se la partita è già rinviata e con la divisa rossa non più in uso dalla CAN?) e le luci accese pochi minuti dopo un collegamento con Sky e i due inviati ancora in uno stadio buio completamente asciutto, oltre al fatto che lo sponsor BMW dietro le panchine il Napoli non lo ha più da un pezzo.

Si dice che il rinvio fosse dovuto al fatto che il Tunnel che porta al San Paolo dalla tangenziale fosse allagato ma le immagini di Sky mostrano impietosamente la praticabilità dello stesso già poche ore dopo la decisione del rinvio. Si teme che con una probabile pioggia si possa allagare: fermo restando che non è l’unica via d’accesso allo stadio, perché, se il problema riguardava l’afflusso del pubblico, non disputare la gara comunque a porte chiuse?

Per la cronaca lo scroscio di pioggia dura giusto dieci minuti – tra le 19.30 e le 19.40 – insomma ben un’ora prima della gara e non abbastanza da pregiudicare la praticabilità di un campo dove il pallone rotolava correttamente fino a quel momento. Falsa anche la previsione di un tunnel allagato per la fine della partita, come ci documenta Claudio Zuliani su Facebook. Nello stesso momento Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, in prima fila al San Paolo di fianco a De Laurentis ad ogni partita realizza il più colossale degli autogol comunicando che il rinvio è stato disposto poiché: “La SSC Napoli poi ci ha comunicato che il campo era impraticabile“. Insomma, niente tunnel allagato ma un fatto – quello del campo – rivelatosi poi una colossale panzana. Appunto una scusa per cercare di rinviare una partita importante collocata tre giorni dopo Monaco. Non finisce qui, perché Beretta aggiunge ulteriore carne al fuoco con una notizia clamorosa: nemmeno la Lega Calcio era al corrente della decisione. “La Lega non è stata coinvolta in questa decisione, l’abbiamo appresa dai mezzi di informazione. E’ arrivata direttamente una comunicazione ufficiale della prefettura. Capisco il clima di preoccupazione, alla luce di quello che è successo in questi giorni, e quindi non entro nel merito: e certamente la sicurezza di tutti è un valore prioritario. Ma è un fatto che la scelta sia stata presa senza consultare la Lega, che è l’organizzatore del campionato”.

Quello che sconvolge non è il fatto che la gara sia stata rinviata, ma come questo è accaduto. Ringraziamo la SSC Napoli per aver creato in italia un precedente: d’ora in poi ogni società potrà richiedere il rinvio della partita semplicemente qualora le previsioni del tempo annunceranno pioggia sul proprio campo. Senza dover nemmeno aspettare che sia l’arbitro a decidere recandosi in campo e scodellando il pallone per vedere se rimbalza come eravamo abituati sino ad oggi. E potrà rinviarla direttamente ad altra data senza aspettare le canoniche 24 ore entro le quali la gara può essere recuperata su decisione dell’arbitro. Dopotutto le regole nel calcio sono uguali per tutti, non voglio mica insinuare che il Napoli goda di trattamenti di favore rispetto alle altre no?

httpvhd://www.youtube.com/watch?v=ZeBgCCXfxL8

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.