Un identikit di Mister X

Un bel giorno di giugno, il console Adrianone iniziò ad annunziare l’arrivo di questo Mister X, il quale, oltre a ricordarci un noto episodio dei Simpson, era alto, capelli folti, occhi cerulei e cavalcava un bel destriero bianco giungendo a destare il bello addormentato che è il nostro centrocampo. Il nostro, dall’alto del suo metro e ottantatrè centimetri misurati nell’ultima notte di luna piena, doveva sostituire Pirlo a centrocampo. E qua già mi verrebbe da dire: il Pirlo degli ultimi due anni verrebbe egregiamente sostituito dalla libreria dell’IKEA che uso come divisorio nell’ingresso (a pensarci, la libreria, pur con qualche ovvio difetto in fase di impostazione, darebbe anche maggior copertura difensiva). Dunque, dovrebbe tappare questo secondo grande buco per una squadra di livello europeo, dopo quello sulla fascia sinistra.

A fine giugno sembrava tutto fatto: il nostro Principe Azzurro era davvero azzurro, pur con cresta e occhiali dal dubbio stile: ma poi l’orco cattivo, Orco Aurelio, si mise in mezzo al sogno, e ricondusse il principe che veniva dall’Est nelle desolate lande in quel di Neapolis. Poi l’idea persino di questo Mister X finì nel cassetto. Sono arrivati Mexes [rotto], El Shaarawy [fragile], Taiwo [non brillante], è arrivata una bella multa all’indirizzo del Presidente della squadra, per qualcosa di diciamo un po’ più grave di un divieto di sosta.

Tralasciando da ora il linguaggio da favola, in queste ultime ore il pensiero a Mr. X sta ricomparendo: Luca Serafini si è detto certo dell’arrivo di questo, dicendo questo a Radio Radio:

“Io cerco di dare notizie, non creare aspettative. Per questo il calciomercato non mi piace. Per questo qualcuno ogni tanto mi confida qualche segreto di calciomercato. Sono certo del fatto che il Milan abbia concluso un acquisto importante, ma che lo annuncerà più avanti. So, dico e scrivo da maggio che trattano Fabregas. So da maggio che hanno ovviamente dovuto cautelarsi buttando ami per Hamsik, Ganso, ora Schewinsteiger e Pastore perché sono tutti giocatori costosi e appartengono a club che non fanno sconti, quindi sono trattative difficilissime. So per certo come uno di questi sia già’ del Milan, ho una sensazione (e voci da parte di gente della quale mi fido) su chi sia ma potrei sbagliarmi…”.

Tante parole, ma chi ci dice quelle fonti siano vere? Chi ci dice che non voglia solo conquistarsi quei quindici minuti di notorietà? Sono pronto ad essere smentito, ci godrei così fosse, ma ho tanta paura che quella di Mister X resti solo una favola. E che, nella realtà rossonera, non ci sia l’e vissero tutti felici e contenti. I soldi iniziano a scarseggiare e forse, dopo le batoste tra maggio e giugno, non c’è più nemmeno la voglia di spenderli, per tristezza o per vendetta. In più non c’è più l’appeal del Milan a livello internazionale, anzi, non esiste nemmeno più il concetto di appeal, se non per il fascino rappresentato dal dio denaro.

Per fare un gioco di parole, l’unica per ora è metterci una X sopra. Datemi pure del pessimista.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.