1. Lo scudetto 2006 fu assegnato all’Inter dalla FIGC. E’ il parere non solo di Cudicio, che il 18 luglio votò contro, ma lo stesso parere di Guido Rossi tramite l’ormai famoso comunicato FIGC. E’ infatti sempre necessaria una decisione di assegnazione o di non assegnazione (2005 e 1927).
  2. Il consiglio federale ha votato di non avere merito a giudicare, nonostante secondo lo stesso suo statuto e la stessa relazione di Guido Rossi dicessero diversamente.
  3. Se tutti fossero stati puniti il Milan avrebbe comunque disputato la Champions League. Difficile ipotizzare una retrocessione per i rossoneri la cui relazione di Palazzi aggrava la posizione solamente di qualche punto. Non vi è infatti nemmeno in quella la responsabilità diretta di Galliani, ma non solo. Sono infatti state coinvolte nella stessa relazione Cagliari (diretta, con Cellino), Livorno (diretta, con Spinelli), Foschi (oggettiva, col Palermo), Gasparin (oggettiva, col Vicenza), Governato (oggettiva, col Brescia), e Spalletti (diretta, con l’Udinese di cui era allenatore). Se quindi, con un trattamento equo non solo l’Inter sarebbe finita dietro a Roma e Milan nella classifica 2005/06 anche Palermo e Livorno avrebbero preso qualche punto di penalizzazione finendo dietro ai rossoneri con il distacco accumulato sul campo. Aggiungendo il caso peggiore (ovvero, nella scala dei giudizi, davanti alla Fiorentina) la classifica “corretta” sarebbe stata Roma, Chievo, Parma, Empoli (le quattro società su cui Palazzi nulla ha detto) e poi successivamente il Milan. Con l’Empoli che, però, non avendo la licenza UEFA, avrebbe comunque permesso al Milan di disputare i preliminari di Champions League. Chi ha giocato ingiusamente quella coppa sono altri.
  4. La Juventus non è stata prescritta per il caso doping. La Juventus è stata giudicata e assolta dal TAS di Losanna in data 27 Aprile 2005, sancendo l’irrevocabilità dei trofei per il comportamento di Agricola. La prescrizione non c’entra proprio nulla, quindi la scusa utilizzata dagli interisti perchè l’onesto Moratti non rinuncia alla prescrizione per provare l’estraneità ad ogni sospetto è in realtà l’ennesima bufala colossale di Appiano Gentile.
  5. Facchetti non si può difendere. Vero. Moratti però sì. Anche lui deferito per l’articolo sei anche se in questi giorni si è parlato solamente delle telefonate del Brindellone. In questo caso come già detto stiamo assistendo al più grave tentativo della storia di farsi scudo tramite cadavere.
Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.