9 dicembre 1990, Tokyo, Olympic Stadium. Il Milan si gioca la sua seconda finale di Coppa Intercontinentale consecutiva contro i paraguaiani dell’Olimpia Asuncion. E’ un Milan invincibile quello che si presenta a Tokyo, e i giapponesi impazziscono alla vista di tutti quei campioni. Una squadra memorabile quella guidata da Sacchi, carica e pronta a dare spettacolo e che non deluderà le aspettative.
i rossoneri partono con le novità rappresentata da Angelo Carbone, giovane che prende il posto di Ancelotti e l’altro ragazzino della squadra, Stroppa, in luogo di Evani. In avanti la coppia più forte del mondo: gli olandesi Gullit e Van Basten fanno davvero paura ai poveri sudamericani, vittime predestinate.

Il Milan parte subito alla grande e collezione varie occasioni, ma la prima è per gli avversari con Samaniego, che dall’interno dell’area tira in porta ma Pazzagli respinge con sicurezza. A metà tempo tra l’altro si fa male Maldini che si rompe una spalla, al suo posto Galli. Il gol del vantaggio rossonero arriva solo nel finale del primo tempo. Al 44′ Gullit dalla sinistra fa impazzire il suo marcatore, poi riesce a mettere il pallone al centro e Rijkaard è fantastico nello stacco di testa, da fermo, con il quale mette la palla in rete.
Nella ripresa è ancora uno show strepitoso del Milan, che raddoppia al minuto 61 con un capolavoro di Van Basten, che riceve un bel passaggio da Tassotti ed entra in area, dribbla il portiere ma il suo tiro in porta viene deviato (di mano) da un difensore avversario; la palla finisce sul palo e ricade davanti alla linea di porta, da quelle parti si trova Stroppa che da pochi passi mette dentro per un gol che non dimenticherà mai. Ancora Van Basten prova a sorprendere qualche minuto dopo il portiere della squadra paraguaiana, ma il suo tiro fa fuori area col portiere fuori dai pali finisce alto sopra la traversa. La partita si chiude al 65′, quando Rijkaard, il centrocampista più forte del mondo, ruba un pallone e di prima dà a Van Basten, che salta un uomo come se fosse la cosa più facile del mondo e da fuori area fa partire una palombella che si va a stampare ancola sul palo; sulla ribattuta c’è ancora Rijkaard, che in tuffo di testa mette dentro a porta vuota.

Il mediano olandese verrà premiato come miglior giocatore della partita in virtù della doppietta realizzata, ma il vero protagonista della gara è stato senza dubbio il Cigno di Utrecht.

MILAN: Pazzagli, Tassotti, P. Maldini (25′ F. Galli), Carbone, Costacurta, Baresi, Donadoni (82′ Gaudenzi), Rijkaard, Van Basten, Gullit, Stroppa. All.: Sacchi
OLIMPIA ASUNCION: Almeida, Caceres, Ramirez (48′ Chamas), Suarez, Fernandez, Guasch, Jara Heyn (67′ Cubilla), Balbuena, Amarilla, Monzon, Samaniego. All.: Cubilla
Reti: 44′ Rijkaard, 61′ Stroppa, 65′ Rijkaard
Arbitro: Wright

Posted by elbonito