3 ottobre 1999, stadio Olimpico di Roma. Due grandissime squadre che si dice lotteranno fino alla fine per lo scudetto si affrontano dopo la clamorosa beffa subita dai biancocelesti l’anno precedente, superati all’ultimo dai rossoneri di Zaccheroni per uno scudetto davvero insperato.

Milan che presenta nella squadra titolare il nuovo acquisto Shevchenko, mentre Albertini deve lasciare spazio a Giunti. La Lazio ha una squadra pazzesca, con Boksic e Salas in avanti e gente come Nesta, Simeone, Veron, Almeyda in campo e un certo Roberto Mancini come riserva di lusso.

Lazio subito in vantaggio dopo 18 minuti grazie a Veron, che raccoglie una ribattuta sporca dopo un cross di Conceicao e di destro fulmina Abbiati. Il Milan però gioca bene e lo dimostra al minuto 35, quando Shevchenko lancia Serginho che sulla fascia sinistra è una scheggia, supera il suo diretto avversario e mette dentro per Weah, che da pochi passi colpisce male, la palla sbatte su Mihajlovic ed entra in porta. Un minuto dopo, però, arriva l’immediato vantaggio dei biancocelesti direttamente con un calcio d’angolo di Mihajlovic, che trova Abbiati goffo nell’intervento e la palla finisce in rete. Al 38′ la gara sembra addirittura chiusa quando Conceicao mette dentro per Salas che con uno stacco strepitoso di testa non lascia scampo alla retroguardia milanista. Il Milan però non ci sta e a due minuti dalla fine del primo tempo riapre la gara con un capolavoro di Shevchenko, che riceve da Guly, salta un avversario, dribbla il portiere e di destro mette dentro a porta vuota.
Nella ripresa il Milan fa di tutto per riequilibrare la gara e ci riesce al 63′, quando Shevchenko su rigore spiazza Marchegiani e gela l’Olimpico, ma il vero capolavoro arriva cinque minuti dopo, con Weah che dà la palla all’ucraino che in pochi metri stacca il suo avversario e di sinistro di rasoterra incrocia in modo perfetto. La difesa rossonera però non si dimostra sicura e al 72′ Salas dal centro dell’area riceve da Simone Inzaghi e tutto solo batte ancora Abbiati.

Una partita pazzesca fra due squadre fortissime. Gara che soprattutto ha consacrato il talento dell’ucraino Shevchenko, che si rivelerà negli anni successivi uno degli attaccanti più forti del mondo.

LAZIO: Marchegiani, Negro (34′ Pancaro), Nesta, Mihajlovic, Favalli, Conceição, Simeone (71′ S.Inzaghi), Almeyda, Veron, Salas, Boksic (61′ Mancini). A disposizione: Ballotta, Sensini, Gottardi,Stankovic. Allenatore: Eriksson.
MILAN: Abbiati, Costacurta, Ayala, Maldini, Guglielminpietro, Albertini, Ambrosini, Serginho (76′ N’Gotty), Giunti (61′ Leonardo), Shevchenko (86′ Gattuso), Weah. A disposizione: Rossi, Sala, Helveg, Bierhoff. Allenatore: Zaccheroni.
Arbitro: Sig. Bazzoli (Merano) – Guardalinee: Sigg. Mazzei e Contente – Quarto uomo: Sig. Minotti.
Marcatori: 18′ Veron, 35′ Mihajlovic (aut.), 36′ Abbiati (aut.), 38′ Salas, 43′ Shevchenko, 63′ Shevchenko (rig), 68′ Shevchenko, 72′ Salas.

Posted by elbonito