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Ancora di fronte

Destinazione raggiunta. A Wembley ci andranno Barça e United, come accadde due anni fa a Roma. Inutili, quasi pleonastiche, le due semifinali disputatesi questa settimana, ma che di seguito riportiamo.

CLASICO IV – Come nove anni fa, dopo lo 0-2 dell’andata il ritorno finisce in parità. Ma a differenza dell’andata questa volta si è vista una partita di calcio. Certo, il Barcellona resta più forte. Ma il Real è riuscito comunque a non soccombere in casa dei catalani, trascinato da Casillas e De Bleckeere che ha evitato più volte dei rossi sacrosanti ai Madrileni. Non era comunque qui che il Real doveva fare la partita. Doveva farla in casa propria, al Santiago Bernabeu. Il Barça ha comunque mantenuto gioco e possesso palla come è giusto che fosse, ma il Real ha saputo sfruttare diverse occasioni da gol. Va detto che a portieri invertiti la partita poteva finire tranquillamente tre o quattro a zero, e, forse, Casillas si porterà a casa per il quinto anno consecutivo a livello europeo e il quarto a livello mondiale il titolo di miglior portiere. Il Real riparta da qui per la prossima stagione: il Barça è la squadra più forte, ma non una squadra di fenomeni. Soprattutto la davanti, dove Messi a parte i vari Pedro, Jeffren, Afellay non sono dei fuoriclasse ma onesti attaccanti alla Cassano.

IV UNITED – Tutto da copione, anzi ancora di più nel mercoledì di Old Trafford dove un Manchester United che effettua ampio turnover si sbarazza di uno Schalke ben sopravvalutato dopo la cinquina di San Siro. Fuori Ferdinand, Vidic, Giggs, Rooney ed Hernandez i ragazzi di Ferguson riescono ad avere la meglio sui terribili tedeschi arrivati qui dopo avere eliminato nienetemeno che i campioni d’Europa. Il doppio confronto è stato semplicemente impietoso con i tedeschi mai in partita. Lo United pur con le seconde linee non è mai parso in sofferenza, Neuer, l’eroe dell’andata, delude, con una papera.

LA RIVINCITA – E così Wembley per lo United può diventare quella che è stata Atene per il Milan, con le due squadre che si ritrovano contro a soli due anni di distanza. Favorito partirà per ovvie ragioni il Barcellona, anche se lo United è stata forse la squadra più convincente di questa Champions League: 9 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta contro quella del Barcellona proprio a Londra, a pochi chilometri da Wembley, nell’Emirates Stadium. Per il Manchester è la terza finale in quattro anni, sarebbero state quattro se non ci fosse stato, probabilmente, quell’infortunio di Rooney la scorsa stagione. E’ una finale che dopo la breve parentesi dello scorso anno torna a rappresentare quello che si è visto essere il meglio d’Europa. E non essendoci giocatori squalificati nè da una parte nè dall’altra (finalmente) non ci saranno scuse (ricordate Nedved?) per nessuno. E’ una finale che non assegnerà il pallone d’oro 2o11, già ormai saldamente nelle mani di Lionel Messi. Sarà probabilmente l’attacco del Barcellona (27 gol) contro la difesa (4 gol) dei Red Devils. Partita difensiva, ma non catenaccio. Quello non funziona, chiedete un po’ a Mourinho…

PER NON DIMENTICARE – Ci avrei voluto dedicare un post, ma dato l’affollamento lo mettiamo in coda. Oggi è un anniversario importante, una data che nella storia dovrà restare festa nazionale. Buon 5 maggio a tutti.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.