Allegri e figliola

Per settimane da alcuni è stata chiesta la cacciata dell’allenatore del Milan, ma dopo la partita di sabato penso che abbiamo tutti capito la fortuna che abbiamo avuto ad avere Allegri al posto del mister (o presunto tale) dello scorso anno. Eppure l’allenatore abruzzese è stato trattato in malo modo per due partite in cui, nonostante anche lui ci abbia messo del suo, di colpe non ne aveva poi così tante. Perchè se a Bari bisogna dire che Merkel poteva starsene in panca, è altrettanto vero che a centrocampo, quel giorno, le scelte erano davvero pochine, e sono pochine anche in generale visto che Pirlo e Ambrosini sono spariti da mesi e Boateng ha avuto parecchi problemi fisici (rimane Emanuelson che non si capisce ruolo ha, quindi che si fa?). Ed è allo stesso modo evidente che Allegri abbia sbagliato a far giocare il disastroso Cassano a Palermo, ma bisogna pur dire una volta per tutte che fosse stato per lui a gennaio sarebbe arrivato un altro tipo di giocatore e che, due settimane fa, Robinho era dato da tutti in forma schifosa e tutti (o quasi, io no) si chiedeva al mister di mettere il talento (o presunto tale) di Bari.
Sono seguiti attacchi contro l’allenatore al limite della decenza su alcuni organi ufficiali rossoneri (ma guarda un po’…), e in alcuni blog si è approfittato in modo evidente di mettere in risalto il fatto che il Milan, con una squadra super (sempre presunta, ovviamente) se non avesse vinto lo scudetto sarebbe stato solo per colpa del suo allenatore e di tutti gli errori che hanno causato le sconfitte o comunque le battute d’arresto della squadra.

Dò atto a quasi tutte le persone di questo blog di aver dato ad Allegri i meriti che gli spettavano per la vittoria del derby, ma credo sia anche giusto mettere in evidenza i tantissimi meriti di questa stagione: un allenatore che prima aveva impostato la squadra in un certo modo e poi ha visto la sua squadra cambiare totalmente a settembre. Lui è stato zitto (anche perchè era arrivato Ibra, non uno qualsiasi) e ha dovuto riniziare tutto dall’inizio, reimpostando la squadra per far risaltare le qualità del giocatore più importante che avevamo. Ma questo non basta, perchè è sempre merito dell’allenatore del Milan se la squadra rossonera, dopo svariati anni, ha la difesa meno battuta del campionato (un tempo c’erano Cafu-Nesta-Maldini-Kaladze, oggi Abate-Nestavecchio-T.Silva-Antonini) e una squadra solida e compatta, e se anche nelle partite in cui ha sofferto di più non è mai affondata (ricordate l’anno scorso?). Infine ha dovuto far fronte a una marea di assenze e allo strano obbligo, solo per lui, di non poter avere un periodo di crisi come invece ha avuto per esempio una squadra meglio attrezzata come l’Inter. Per motivi misteriosi il Milan non poteva avere cali e avrebbe dovuto mantenere un distacco di 5-7 punti su tutte le altre, nonostante in campo, in alcune circostanze, siano scese in campo formazioni davvero al limite della decenza (ricordo Seedorf-Strasser-Merkel insieme a centrocampo).

Ormai è inutile continuare il discorso sulle colpe di società e dirigenza, ma mi sento in dovere di far notare il fatto che sabato, nella partita più importante della stagione, nonostante alcune assenze importanti per noi, c’era solo un acquisto di gennaio in campo.

Come sapete io ho deciso di stare dalla parte solo di allenatore e giocatori, che ritengo davvero fantastici quest’anno, autori di un campionato strepitoso, al di sopra delle loro reali potenzialità. Criticarli e con il solo obiettivo di difendere una società assente da ormai troppi anni non ha davvero senso.

Posted by elbonito