E’ un trionfo totale, su tutta la linea, inter spazzata via, annientata, distrutta e chi più ne ha più ne metta (secondo derby vinto in un giorno, dopo quello primavera). Dopo Milan-Manchester del 2007 torniamo a vivere una partita semplicemente perfetta.
Due settimane di parole, di ansie, di paure, completamente cancellate dopo soli 44 secondi, tempo utile per andare in rete la prima volta e capire che è una di quelle serate in cui il Milan c’è. Campionato finito? Diciamo molto più vicino, con mia grande sorpresa, ammetto infatti di aver pensato il peggio dopo Palermo.
Quello che è molto probabile è che l’avversario difficilmente sarà ancora l’inter, 5 punti, 7 partite e due scontri diretti persi in maniera eclatante, senza alibi (a meno di avere la faccia come il culo…)

100% ALLEGRI – Mi colloco nella posizione di mezzo tra i suoi strenui difensori e gli accusatori. L’ho criticato quando mi sembrava giusto farlo, ma voglio dire ad alta voce questa sera che Massiliano Allegri da Livorno è stato perfetto. Perfetto nella preparazione della gara sul campo, perfetto nella preparazione della gara dietro ai microfoni (qui devo fare mea culpa e ritrattare un’accusa rivelatasi gratuita): toni bassi, evidentemente del tutto diversi da quelli usati nelle mura amiche di Milanello.
Squadra perfetta, non c’è altro aggettivo, in assenza di Ibra non era pensabile giocare meglio. Azzecca tutte le “scommesse” su cui ha deciso di puntare oggi. Giù il cappello.

LEO, UOMO DERBY – Accolto da una coreografia meravigliosa, il Giuda interista si rivela autentico uomo derby. Tre su tre è il suo score, con 9 gol presi e zero fatti. Manca veramente poco per avvicinarsi a Mourinho. Eh già. Il torello degli ultimi minuti è godimento estremo, lezione di calcio vera e propria. Ciao Leo. Ciao, ciao.

PATO SHOW – Torno al mio post di qualche giorno fa in cui gli chiedevo un gran derby. Ora, non so se il Papero l’abbia letto o più presumibilmente le ha trovate da solo le motivazioni, ma ha fatto una partita pazzesca, esattamente quella che volevo. Sempre, sempre costantemente pericoloso, imprendibile, cattivo e determinato ai massimi livelli. Capite perchè mi incazzo quando non fa così? Giocasse sempre come oggi, il pallone d’oro non glielo toglierebbe nessuno.

PERDONO TUTTI GLI INTERISTI – Sconfitto Leonardo, interista vero. Ma in Spagna perde un altro cuore neroblu. Josè Mourinho vede allontanarsi la Liga e perde l’imbattibilità casalinga che durava dal 2002. Destini incrociati, non c’è che dire. Come diceva quel tale? Ah sì, un weekend perfetto.

PAGELLE & DINTORNI: Abbiati super (8) salva il vantaggio, Abate è di una perfezione meravigliosa (8), Nesta e Thiago (7) soffrono il giusto ma chiudono imbattuti, Zambrotta (6.5) che non giocava da secoli inizia piano e finisce forte.
A centrocampo, il meno bene è Gattuso che strappa una sufficienza piena (6.5), Van Bommel (7.5) torna diga insuperabile e Clarence Seedorf (8.5) regala calcio, ma quanto mi fa impazzire!
Boateng (7), tutto a due tocchi con grande visione di gioco, Binho è scandalosamente scarso sottoporta, ma fa un lavoro massacrante (7) e Pato…bhè Pato è l’uomo derby (10 per far vedere che non sono prevenuto).
I sostituti: 7 a Flamini, 5 a Cassano per la stupidità (ma son contento che lasci il segno, anche se a partita chiusa, in un derby) e un 6 di stima ad Emanuelson.

Posted by LaPauraFa80