3 Febbraio 2019, Stadio Olimpico di Roma. Un punto per il Milan al termine dei 90 minuti, a Donnarumma il merito di aver mantenuto il risultato in bilico sono al 90esimo.

Formazione Roma
Di Francesco sfrutta subito il rientro di De Rossi schierandolo titolare, a sorpresa Florenzi alto a sinistra in attacco con Schick a destra.

Formazione Milan
Gattuso risponde con l’indice consolidato nelle ultime settime, conferma per Piatek titolare in attacco.

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4-3-3 Roma
A discapito dei rumors circolati in settimana, Eusebio Di Francesco schiera la Roma chiaramente con il 4-3-3, con De Rossi vertice basso e Zaniolo e Pellegrini mezzali più avanzate, Florenzi e Schick sono le ali a supporto di Dzeko.

Chiaro l’apporto delle mezzali, in non possesso sull’uscita palla rossonera a disturbare il centrale lasciato libero da Dzeko o a pressare le mezzali rossonere quando la palla arriva loro dettando il tempo per l’aggressione quando la palla arriva a centrocampo, sempre in non possesso importante il compito affidato a Pellegrini di andare a portare pressione a Bakayoko quando riceve palla centralmente, nel 4-5-1 difensivo completano il lavoro gli esterni a chiudere l’uscita palla lungolinea.

La prima occasione nasce proprio da Suso costretto a giocare un brutto pallone centrale con De Rossi che lo recupera e serve Pellegrini, immediata verticalizzazione su Dzeko che costringe Donnarumma al primo intervento.

In possesso oltre ad allargarsi quando i terzini restano bassi, Zaniolo sfrutta la sua fisicità e le sue doti tecniche per rompere le linee, mentre Pellegrini si inserisce senza palla.
Inserimenti comunque alterni, uno dei due resta in genere in posizione intermedia fuori dall’area.
Uso degli esterni diverso dal solito anche per le caratteristiche atipiche degli uomini scelti da Di Francesco, sempre interni per favorire l’inserimento dei terzini, Florenzi resta più arretrato anche per sue caratteristiche creando un’alternativa al cross dal fondo che può contare anche sul movimento di Schick nell’avvicinarsi a Dzeko come riferimento per i palloni alti.

Milan lento
Il Milan inizia con il solito approccio fortemente compatto e basso in non possesso, tentando poi la risalita del campo palla al piede, ma l’organizzazione del 4-5-1 difensivo giallorosso e la lenta costruzione rossonera costringe il Milan a eccessivi scambi orizzontali che culminano in palloni persi a vantaggio della ripartenza giallorossa o in improbabili palloni lunghi a cercare Piatek oltre la linea di difesa.

Rossoneri che trovano comunque il vantaggio su iniziativa individuale di Paquetà che resta altissimo a pressare Pellegrini su un pallone ormai perso lanciato da Rodriguez per lo stesso brasiliano. Bravo il numero 39 a riconquistare il possesso in zona pericolosa, a proteggere il pallone dal ritorno di Pellegrini ed a servire in mezzo per il preciso guizzo di Piatek che brucia Fazio e Olsen per l’1-0.

Il tema non cambia
Il trend della partita non cambia, con i rossoneri liberi di far circolare palla sino a centrocampo, dove scatta la pressione giallorossa che impedisce ai rossoneri di costruire concretamente, il dato del primo tempo è indicativo, il Milan vince per possesso palla (55%), ma solamente il 29% di questo è nella metà campo avversaria, il 45% della Roma è invece equamente distribuito.
Rossoneri che riescono a dare la sensazione di pericolosità solo quando riescono a servire in velocità gli avanti, diversamente evidenziano difficoltà nella costruzione manovrata e pagano in qualità quando la transizione è appoggiata a Kessie.

La Roma continua con il logorante accerchiamento dell’area rossonera creando seri problemi però solamente con gli inserimenti di Zaniolo che al 35′ costringe Donnarumma al secondo grande intervento, evidenziando la difficoltà delle linee rossonere nel leggere questo continuo movimento del giovane giallorosso e la scarsa aggressività in fase di difesa posizionale.
Al 43′ è Florenzi a crossare per Schick e nuovamente Donnarumma salva il risultato, evidente come con questa soluzione Di Francesco avvicini il Ceco a Dzeko per sfruttare la doppia torre sui cross a rientrare dell’italiano.

Ad inizio ripresa la Roma è brava a trovare il Milan aperto ed a raggiungere in velocità Karsdorp per il cross, ma sugli sviluppi del cross è ancora Zaniolo a irrompere per l’1-1 con Kessie in ritardo che lo lascia libero, certificando la difficoltà dei rossoneri a leggere questa situazione tra le linee, tasto dolente di vecchia data che recentemente sembrava superato.

Reazione e contro-reazione
Gattuso reagisce al pareggio dando indicazione a Calabria di sganciarsi con regolarità, dando ai rossoneri maggiore ampiezza quando il possesso raggiunge il terzo offensivo, dando origine ad un quarto di ripresa in cui il Milan è stabilmente nella metà campo avversaria senza però produrre pericoli reali, vanificando per imprecisione un paio di potenziali situazioni interessanti ed in generale appiattendosi nel cercare Piatek sul quale Manolas è sempre attento a scappare in anticipo per coprirlo.

La Roma che inserisce El Shaarawy per Florenzi e Kluivert per Schick, sfrutta questo momento più attivo dei rossoneri per rapide ripartenze che producono l’ennesimo miracolo di Donnarumma su corner ed il palo di Pellegrini quando la mezzala si inserisce con perfetto tempismo sul cross di Kolarov.
Ancora mezzali giallorosse sugli scudi quando Zaniolo all’81’ si allarga in profondità e combina in velocità con El Shaarawy che sul pallone di ritorno perde il tempo per la conclusione dal dischetto.

L’ultimo squillo è rossonero nell’unico rapido cambio di gioco effettuato dai rossoneri, con Castillejo che trova Laxalt, sulla conclusione dell’uruguayano è attento Olsen.

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Posted by Matteo Osti

Autore de "Il Metodista", un sito di tattica prevalentemente sulla serie A.