12 Gennaio 2019, Stadio Marassi. Milan che accede ai quarti di finale della coppa nazionale per la decima volta consecutiva al termine di 120′ molto equilibrati.

Formazione Sampdoria
4-3-1-2 d’ordinanza per Giampaolo che schiera Ramirez dietro le punte Quagliarella e Caprari.

Formazione Milan
4-3-3 per Gattuso che deve rinunciare a Suso, Castillejo per lo spagnolo. Esordio per il brasiliano Paqueta nei tre di centrocampo.

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Sampdoria ordinata
Giampaolo dispone una Samp ordinata che sul rinvio schiera la linea difensiva molto alta a ridosso della linea di centrocampo, orientando la pressione con le punte in modo da spostare la palla rossonera sugli esterni, pronti ad aggredire il possesso spalle alla porta di Castillejo e Calhanoglu, che di fatto raramente entrano in possesso nella metà avversaria.

Con la palla soliti movimenti precisi ed ordinati per i blucerchiati che cercano di disordinare la difesa rossonera con i tagli profondi ed ad allargarsi di punte ed interni su un lato per sfruttare gli inserimenti sul palo dall’altro, come nell’occasione non sfruttata da Ramirez a fine primo tempo.

Sempre chiave la posizione di Ramirez, quando scende da superiorità al centrocampo quando sale si rende pericoloso tra le linee.

Milan chiuso
Milan che di fatto non abbandona mai la struttura difensiva del 4-5-1 con Castillejo e Calhanoglu quasi mai in possesso nel terzo finale e rossoneri in generale che non trovano mai l’ampiezza del campo non riuscendo quindi ad avanzare.

Unica soluzione per i rossoneri non avendo il beneficio di allargare il campo è la palla su Higuain molto arretrato o centralmente su Paquetà sfruttando le caratteristiche associative e di protezione della palla del brasiliano.

Da notare che con l’unica verticalizzazione provata (con una Samp così alta era legittimo verticalizzare di più) e con l’unico cross dal fondo a fine primo tempo i rossoneri registrano le due occasioni più pericolose.

Ampiezza
Ampiezza che diventa il tema centrale dell’inizio di ripresa, con la Samp che continua a cercarla per liberare poi centralmente Ramirez, Rossoneri che la trovano cercando con più convinzione il cambio di gioco da Calhanoglu a Castillejo, con Paquetà che si mostra pronto al taglio centrale senza palla

Saponara
Con i Rossoneri preoccupati di seguire i movimenti laterali l’ingresso dell’ex Empoli determina due grosse occasioni che trovano i rossoneri impreparati tra le linee e larghi per la posizione alta di Sala a destra, la prima porta ad uno scambio al limite Caprari-Quagliarella concluso dal 27 sull’esterno della rete la seconda ad un tiro fuori di pochissimo proprio dell’ex Empolese.

4-4-2
Con i supplementari il Milan passa al 4-4-2, difensivamente cambia poco per i rossoneri che rischiano spesso di farsi bucare dal gioco largo-stretto dalla Samp, ma che però traggono i maggiori benefici con l’ingresso di Conti che si dimostra subito più intraprendente e con il secondo crosso dal fondo della partita il Milan va in vantaggio con Cutrone.

Rossoneri che rischiano ancora con Reina strepitoso su Kownacki prima del raddoppio ancora di Cutrone su lancio profondo da posizione laterale di Calhanoglu.

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Posted by Matteo Osti

Autore de "Il Metodista", un sito di tattica prevalentemente sulla serie A.