Quattro giorni alla partita che ci dirà tutto su questo campionato. Ci arriviamo in condizioni psico-fisiche nettamente  inferiori a quelle dei nostri avversari, purtroppo, e a questo aggiungiamoci il fatto che la squadra nerazzurra, nel  complesso, è più forte della nostra.

Partita chiusa? Può essere, ma forse non è ancora detta l’ultima parola. A mio avviso ce la dobbiamo giocare come se fossimo una piccola che sta sfidando una grande squadra. Se attacchiamo e giochiamo a viso aperto, come di sicuro faranno loro, ci massacrano. Loro sono al settimo cielo, hanno una forza d’urto devastante e ogni azione sono pericolosissimi. Attaccare sbilanciandoci e lasciando dunque spazi invitanti all’attacco merdazzurro sarebbe davvero una follia.

Come la giocherei io? Come ho già detto prima, in modo provinciale e molto umile. Chiudendoci a riccio innanzi tutto, chiudendo tutti gli spazi nella nostra metà campo, mantenendo in modo ossessivo le posizioni e soprattutto non dando punti di riferimento agli avversari in fase offensiva. Non c’è Ibrahimovic, e al di là delle fesserie che ha detto qualcuno abbiamo visto che la sua assenza è un grosso problema, ma cerchiamo di fare di necessità virtù: avere Pato e Robinho davanti vuol dire avere due attaccanti rapidi e veloci, perfetti per il contropiede. Ma allora perchè non giocare con due attaccanti larghi e sfruttare gli inserimenti (speriamo devastanti) di Boateng e Flamini?

Quindi io dico: linea mediana di ferro che protegge la difesa, ripartenze veloci e potenti con Boateng, l’appoggio di Robinho che deve fare da punto di raccordo e la finalizzazione in velocità di Pato. Certo, detta così sembra facile. speriamo bene…

A mio avviso, le uniche possibilità di vittoria ce le giocheremo in questo modo, vedremo se il nostro allenatore sarà d’accordo con le mie idee.

PARENTESI NAZIONALE Mi dispiacerebbe scrivere un post senza criticare per nulla dirigenza e società, e infatti anche oggi ho l’occasione di farlo e ringrazio sinceramente queste persone per darmene la possibilità ogni giorno: ieri sera ha fatto il debutto in nazionale (giocando una partita perfetta per un’ora, è stato espulso nel finale per due ammonizioni assurde) Davide Astori, giovane difensore del Cagliari che da tre anni gioca in pianta stabile titolare  nella squadra rossoblù, da anni protagonista di ottimi campionati e che vede in questo ragazzo un vero e  proprio punto di riferimento. Astori è del Milan da parecchio tempo, eppure in questi anni si sono susseguiti in quel ruolo fuoriclasse del calibro di Senderos, Favalli, Legrottaglie, Oddo, Yepes, Papastathopoulos. Credo non serva dire altro.

Infine complimenti a Prandelli, che ha fatto esattamente quello che dovrebbe fare il Milan. Senza risorse a disposizione (in questo caso i giocatori) non è caduto nella trappola di affidarsi a vecchi pur ancora in voga ma totalmente cotti (Totti, Del Piero, Gattuso, Ambrosini, Zambrotta e altri) e ha deciso di puntare su una squadra giovane, nella quale non solo non è presente neanche un fuoriclasse, ma neanche un campione affermato (a parte Buffon), ma grazie all’entusiasmo di questi ragazzi (qualcuno dei quali, forse, diventerà un campione) la nazionale sta facendo buone cose. Probabilmente non vincerà nulla perché la differenza con colossi come Inghilterra, Brasile, Argentina Germania, Spagna e Olanda è abissale, ma fa niente: c’è un progetto ed è quello che conta.

Un po’ come dovrebbe fare una squadra in cui il presidente ha deciso di non cacciare più soldi, solo che in quel caso col cazzo che hanno puntato sull’entusiasmo di giovani promesse…

 

Posted by elbonito