Siamo arrivati all’8 marzo, mancano 10 incontri alla fine del campionato e le due squadre milanesi hanno definitivamente staccato le avversarie per la corsa allo scudetto. Se questa estate in sede di pronostici era evidente la superiorità come rosa delle suddette squadre, la catena di infortuni che ha colpito entrambe in momenti diversi, aveva riequilibrato la situazione, rallentando il cammino di Milan e Inter.

Questo scudetto, sarà sicuramente uno di quelli più combattuti e più belli degli ultimi 10 anni, in cui due grandi squadre meritano, per le prestazioni sportive effettuate,  di vincerlo. Sono sempre più convinto, ma lo ero già a dicembre e gennaio (come scrivevo nei post di allora), che il Milan dovrà fare 84-86 punti,  causa un’Inter che farà sicuramente 80-81 punti. Il calendario prevede per il Milan la trasferta difficile e finale di Udine, pertanto bisogna andarci con lo scudetto già vinto, pena una grossa delusione.

Applausi  ed ancora applausi a Leonardo ed Allegri, il primo come grande comunicatore che è sempre stato è riuscito a tirare fuori il massimo da una squadra in letargo ed appagata, il secondo che con coraggio ha saputo nel momento del  bisogno fare scelte difficili: lasciando fuori dalla rosa titolare campioni come Ronaldinho e Seedorf e proporre a sorpresa tre incontristi a centrocampo, evento mai successo negli ultimi dieci anni.

La squadra modellata da Allegri è una squadra tenace che applica il pressing fin  con gli attaccanti e che  con l’arrivo di Van Bommel, ha costruito un muro davanti ad Abbiati, dove ultimamente tutte le squadre vanno a sbattere.  Gli acquisti di Ibrahimovic, Robinho e Boateng e Van Bommel hanno permesso alla squadra  rossonera di cambiare completamente pelle: meno fronzoli e giocate di classe ma più concretezza, questa la ricetta cucinata dall’allenatore di Livorno. Allenatore che ha saputo recuperare un parte del patrimonio della rosa quali Gattuso, Zambrotta,  Inzaghi,  Flamini ed infine Jankulovski, giocatori che il precedente tecnico aveva deliberatamente accantonato.

Malgrado questi complimenti bisogna sottolineare anche i limiti attuali della compagine rossonera:  in primis questo vizio di non chiudere le partite, anche sabato sera, l’attacco ha sprecato troppe occasioni e la squadra pur avendo la possibilità, non ha segnato la seconda rete della tranquillità,  rischiando di subire nell’ultima azione della partita, il pareggio beffa.

Il calendario propone per i prossimi due incontri di campionato, due partite molto insidiose, non fatevi ingannare dai nomi, la trasferta a Palermo evoca brutti ricordi,  il Milan deve assolutamente vincere, per arrivare al derby in condizione di assoluta tranquillità.

Notizie positive dall’infermeria: i rientri di Antonini,  Zambrotta, Bonera, Merkel e Strasser, dovrebbero permettere ad Allegri di poter scegliere fra una gamma di terzini e i protagonisti del centrocampo e soprattutto  di  spingere finalmente Seedorf  in tribuna. E  questo permettetemi di dire non ha prezzo.

Posted by boldi1

Primo redattore del blog. Post abituali: Un approfondimento a settimana.